Il disegno di legge di Bilancio 2027 porta una svolta attesa da quasi trent’anni: per i professionisti che usano l’auto come strumento di lavoro, le spese di acquisto o leasing di veicoli elettrici e ibridi potranno essere dedotte al 90% anziché all’80%. L’intervento riguarda anche il valore massimo riconosciuto dal fisco, che passa da 25.822,84 € a 35.000 €. Si tratta di un adeguamento richiesto da lungo tempo, dato che i limiti attuali risalgono al 1997 e non hanno più tenuto conto dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi delle automobili.
Aumento della percentuale di deducibilità dal 80% al 90%
La modifica più evidente è l’incremento della quota deducibile per le spese legate a veicoli elettrici e ibridi. Con il nuovo tetto, gli agenti di commercio potranno detrarre il 90% delle spese sostenute, riducendo notevolmente il costo netto di acquisto o leasing. Secondo la relazione tecnica allegata al disegno di legge, l’intervento interesserà circa 156.000 veicoli in tutta Italia, un numero significativo dato l’alto livello di adozione di veicoli a zero emissioni, che rappresentano ormai il 67% delle vendite di auto nuove.
Limiti massimi riconosciuti: da 25.822,84 € a 35.000 €
Il nuovo plafond, fissato a 35.000 euro, è pensato per riflettere il valore di mercato attuale delle auto elettriche e ibride. Con questo aumento, le imprese che operano nel settore dei servizi commerciali potranno includere nel loro bilancio costi più elevati senza superare il confine fiscale, favorendo così un più rapido ricambio della flotta aziendale verso soluzioni più sostenibili.
Il ruolo delle rappresentanze di categoria nella conquista del beneficio
Le associazioni di categoria, tra cui la Confcommercio Fnaarc, hanno svolto un ruolo cruciale nella definizione di queste misure. Il 15 ottobre, una delegazione guidata da Massimiliano Pratesi, presidente provinciale di Udine, e da Francesca Maggi, presidente di Fnaarc Lecco, ha incontrato il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, presentando una lettera congiunta che denunciava la discrepanza tra i parametri fiscali attuali e le reale spese operative degli agenti di commercio.
Incontro con il viceministro Maurizio Leo
Durante l’audizione, il viceministro ha accolto le istanze, spiegando che la legge di bilancio avrebbe potuto includere una prima risposta limitata alle auto elettriche e ibride. Gli interventi dei rappresentanti di categoria sono stati descritti come “un risultato concreto” e “frutto di lavoro di squadra”, confermando che la spinta delle associazioni è stata determinante per il contenuto finale del disegno di legge.
Prospettive parlamentari e impatto sul mercato
Nonostante l’inserimento nel disegno di legge, la proposta dovrà ancora superare l’iter parlamentare. Le associazioni hanno sottolineato che il loro obiettivo è vedere confermate le nuove soglie senza ulteriori modifiche, per garantire la certezza normativa ai più di 200.000 agenti di commercio attivi in Italia. Se approvata, la misura potrà influenzare un volume d’affari di circa 500 miliardi di euro, pari al 25 % del PIL nazionale, rafforzando al contempo la transizione verso veicoli a basse emissioni nella rete di vendita delle piccole e medie imprese.
