Negli ultimi anni l’attenzione verso l’elettrico ha dominato il dibattito, ma la maggioranza delle vetture in circolazione continuerà a usare motori a benzina, diesel o sistemi ibridi. In questo contesto, l’olio motore resta un elemento cruciale per l’affidabilità, i consumi e la durata del propulsore, anche quando non è visibile a chi guida. Petronas ha scelto di rispondere a queste esigenze presentando in Italia la sua nuova gamma Syntiumsviluppata per i requisiti dei motori contemporanei.
Lancio della gamma Syntium in Italia e obiettivi tecnici
La nuova famiglia di prodotti è stata pensata per rispondere a due esigenze apparentemente opposte: ridurre i consumi e garantire una protezione superiore. Secondo quanto illustrato dai dirigenti aziendali, Syntium mira a unire formulazioni a bassa viscosità—necessarie per abbassare consumi ed emissioni con specifiche come gli 0W-20—a una robusta capacità antiusura e stabilità termica. I test di riferimento mostrano riduzioni delle emissioni fino al 13% e un aumento della resistenza all’usura del 38% rispetto ai benchmark scelti, numeri che spiegano il posizionamento del prodotto verso motori con tolleranze ravvicinate.
Caratteristiche chiave della formulazione
Le formulazioni di Syntium puntano su additive avanzati e basi sintetiche studiate per resistere a temperature più elevate e a rischi di contaminazione, come l’ingresso di carburante o acqua. Il downsizing e l’uso diffuso di turbocompressori su cilindrate ridotte impongono all’olio di sopportare regimi più alti e carichi termici maggiori, mentre le coppe dell’olio ridotte riducono le riserve di lubrificante disponibili durante le fasi critiche di funzionamento.
Motori moderni: turbo, ibridi e nuove sollecitazioni per il lubrificante
I motori di oggi sono più piccoli ma più pressati: il turbo su piccole cilindrate comporta temperature di esercizio più alte e usi in città con frequenti accelerazioni e decelerazioni. Questo scenario aumenta lo stress termico dell’olio e la probabilità di contaminazione, rendendo imprescindibile una composizione che mantenga protezione e viscosità nel tempo. Inoltre, le vetture ibride portano nuove sfide operative: i motori termici si accendono e spengono frequentemente e spesso lavorano a temperature inferiori a quelle ottimali, perciò l’olio deve mantenere un film protettivo sulle pareti del cilindro anche a motore fermo.
Implicazioni per l’officina e l’utente finale
Per i meccanici e per i proprietari di auto ciò significa scegliere lubrificanti che non sacrifichino la protezione in nome dell’efficienza. Oli troppo sottili senza adeguati pacchetti di additive possono aumentare usura e rischi di contaminazione da carburante nei cicli urbani. La proposta di Syntium è pensata per offrire un bilancio tra questi fattori, proteggendo componenti critici come cuscinetti e alberi a camme anche in uso intensivo.
Il ruolo dell’Italia, il centro di Santena e il motorsport come banco di prova
L’Italia rappresenta per Petronas un mercato strategico: oltre all’importanza commerciale, qui si trova il centro ricerche di Santena, vicino a Torino, con una struttura di ricerca dedicata ai lubrificanti e un team di ingegneri e scienziati che contribuisce allo sviluppo globale dei prodotti. Le soluzioni studiate a Santena non sono pensate solo per il mercato locale, ma vengono esportate e applicate a livello EMEA, caratterizzando la posizione competitiva dell’azienda.
Dal banco di prova della Formula 1 alla strada
Il coinvolgimento nel motorsport rimane un laboratorio pratico: le formulazioni usate in competizioni—dove tolleranze estreme e regimi elevati sono la regola—offrono informazioni preziose per l’innovazione. Prove su pista e applicazioni su motori da gara anticipano tecnologie che, nel giro di anni, trovano applicazione su vetture stradali. Questa sinergia tecnica e di immagine rafforza la credibilità dei lubrificanti sviluppati per uso quotidiano.
Infine, la strategia commerciale per l’area EMEA riconosce le differenze tra mercati: normative più uniformi in Europa, approcci diversi in Africa e Medio Oriente e strutture distributive che variano da Paese a Paese. In Italia e Spagna prevalgono officine indipendenti, mentre in Germania e Regno Unito hanno più peso reti integrate e OEM, il che richiede formule e strategie di mercato flessibili per raggiungere tutti i segmenti.
