Il 2025 segna una svolta per la mobilità sostenibile in Italia: le nuove immatricolazioni di veicoli elettrici hanno toccato quota 12,6%, con un incremento di circa cinque punti percentuali rispetto all’anno precedente. Sono state immatricolate circa 193.000 unità, di cui 98.000 BEV (batteria elettrica pura) e 95.000 PHEV (ibridi plug-in). Questo balzo avviene in contemporanea al lancio, nella stessa settimana, di un nuovo bonus per l’installazione di colonnine di ricarica pensato per accelerare ulteriormente la diffusione dell’infrastruttura necessaria.
Un panorama europeo molto più avanzato
Se in Italia la quota di mercato dei veicoli elettrici è appena sopra il 12%, la media europea supera il 26%: nel 2025 l’Unione Europea (incluse Regno Unito e paesi EFTA) ha registrato 3,9 milioni di auto elettriche, di cui 2,6 milioni BEV e 1,3 milioni PHEV. La differenza è evidente anche a livello nazionale: la Danimarca ha raggiunto quasi il 68% di BEV tra le nuove immatricolazioni, i Paesi Bassi superano il 40% e Malta il 38%. Al contrario, l’Italia si è fermata al 6,1% di BEV, con 94.862 unità su 1,55 milioni di veicoli immatricolati.
Infrastrutture di ricarica in rapida espansione
Il potenziamento della rete di ricarica è stato altrettanto significativo. Alla chiusura del 2025, l’Europa contava circa 1,3 milioni di punti di ricarica pubblici, un aumento del 23% rispetto al 2024. In Italia, le stazioni di ricarica sono passate a 77.000, con una crescita del 17% e un rialzo più marcato delle colonnine veloci. Il nuovo bonus, attivo dal 22 settembre, mira a sostenere ulteriormente questi investimenti, offrendo contributi per l’installazione sia nelle aree urbane sia nei parcheggi di aziende private.
Le flotte aziendali come volano della crescita
Le flotte aziendali hanno rappresentato il 46% delle immatricolazioni elettriche in Italia, percorrendo in media tre volte più chilometri rispetto ai veicoli privati. Questo ha un duplice effetto: potenzia la domanda di nuovi veicoli a zero emissione e alimenta il mercato dell’usato, dove le auto elettriche a basso chilometraggio vengono rivendute a prezzi più accessibili, facilitando l’adozione da parte di privati e piccole imprese.
Indagine sulle imprese: un percorso ancora lontano dalle mete europee
Una survey condotta da Energy&Strategy su 219 imprese ha rivelato un divario marcato tra le ambizioni normative europee e la realtà italiana. Il regolamento UE prevede che entro il 2030 il 69% delle nuove immatricolazioni delle grandi aziende sia a emissioni zero o quasi, con il 45% a emissioni zero. Oggi solo il 14% delle grandi aziende è allineato a questi obiettivi, mentre il 37% non ha ancora introdotto veicoli a zero emissioni. Nelle flotte analizzate, le auto elettriche costituiscono il 25%, ma il 44% delle aziende non ha registrato nemmeno una BEV nel 2025. Nonostante ciò, il 79% degli utenti che hanno già impiegato veicoli elettrici dichiara di volerli reinserire nella flotta, e il 60% percepisce benefici economici concreti.
