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Telepass: come funzona, costi e attivazione

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Il Telepass negli anni si è rivelato una grandissima comodità, ad oggi sono milioni gli italiani che usano abitualmente questo sistema, che permette di evitare le code ai caselli e di viaggiare sulle autostrade italiane senza preoccuparsi di incorrere talvolta in file interminabili. Il Telepass ha una storia relativamente recente, il sistema nasce nel 1990 e riscuote fin da subito un enorme successo, successo che nel corso degli anni è andato sempre crescendo fino ad oggi e le previsioni sembrano salire ancora.

Come funziona Telepass

Questo sistema è stato uno dei segnali forti del fatto che la tecnologia potesse divenire utile all’uomo nell’ambito automobilistico; negli anni del suo debutto, i primi anni ’90, di certo le auto non abbondavano come tecnologia al loro interno. Uno smacco forte in questa direzione è stata data proprio dal sistema Telepass, che propose un nuovo modo di intendere il modo di viaggiare in auto.

Nei primi anni appannaggio esclusivo di chi con l’auto (ma non solo) ci lavorava, oggi utilizzato anche da gente che, semplicemente, ne trova comodo l’utilizzo.

Dove installarlo

La metodologia di funzionamento del Telepass è abbastanza semplice quanto efficace, ma fortemente innovativa, specialmente lo era fortemente all’epoca del suo debutto.

In auto, o su qualsiasi veicolo, viene installato un apparecchio elettronico, un segnalatore vero e proprio.

Nei caselli ci sono diversi ingressi da cui poter passare, vi sono anche degli ingressi dedicati al Telepass.

Quando ci si accinge alla barra di passaggio l’apparecchio installato sul nostro veicolo emette un segnale che viene captato da una centralina apposita installata nel casello; questa centralina ‘riconoscerà’ il segnale e aprirà automaticamente la barra di passaggio. Quindi niente file, niente soldi da contare o monete da cercare.

Vantaggi

Ma la domanda sorge spontanea, ovviamente: quindi non si sosterranno costi di pedaggio se si installa un Telepass nel proprio veicolo? Certo che si sosterranno i costi dei pedaggi, molto semplicemente viene registrato ogni passaggio effettuato e i costi relativi verranno addebitati su una carta di credito o conto corrente predisposti a tal scopo in sede di contratto ed installazione del Telepass.

Ogni mese verrà corrisposto un resoconto dettagliato dei passaggi e dei relativi costi in addebito.

Se pensiamo al trasporto gommato su strada, quasi totalmente effettuato attraverso autotreni di notevoli dimensioni, il fattore tempo, specie se il trasporto riguarda merci deperibili, alimentari o merci delicate, è molto importante.

Il sistema Telepass ha rivoluzionato e favorito un sistema di trasporti più scorrevole e più efficiente.

Ad oggi non solo le auto professionali o i camion utilizzano il Telepass, negli ultimi anni un numero sempre maggiore di privati e motociclisti hanno aderito ai servizi Telepass, a scopo turistico o semplicemente per voglia di comodità.

Dove farlo

Richiedere l’installazione del Telepass è relativamente semplice e negli ultimi anni lo è diventato ancora di più grazie ad internet.

Esistono due metodologie principali con cui andare a richiedere il Telepass:

  • recarsi presso uno dei Punto Blu, autorizzati ad accogliere le richieste di installazione ed a fornire tutto l’occorrente necessario ad installare il Telepass all’interno del proprio veicolo;
  • si può richiedere direttamente on line sul sito Telepass dedicato a tutti gli affiliati del servizio; sul sito si può anche richiedere assistenza ed avere tutte le risposte che si cercano;
  • anche alcuni istituti di credito convenzionati possono fornire il Telepass.

    Negli ultimi anni parecchi istituti di credito hanno iniziato ad occuparsi anche di assicurazioni auto / moto, in molti casi il Telepass viene offerto come incentivo alla stipula della polizza in maniera del tutto gratuita.

Ma a questo punto viene da chiedersi quali sono i documenti che occorrono per richiedere l’installazione del Telepass, sono i seguenti:

  • dati anagrafici del richiedente;
  • codice fiscale;
  • targa del veicolo su cui verrà installato il Telepass;
  • residenza;
  • indirizzo di posta elettronica;
  • titolarità di un conto corrente bancario e / o di una carta di credito;
  • numero di cellulare di riferimento;
  • username e password (con cui registrarsi al sito Telepass);
  • firma digitale (nel caso in cui venga richiesto on line sul sito).

Costi

Ovviamente tutto questo non viene offerto in maniera del tutto gratuita, ha un costo di gestione.

L’importo da pagare ogni mese, sempre addebitato sulla carta di credito o conto corrente stabilito in sede di contratto è di 1,26 euro mensili, calcolato su base trimestrale.

Un costo quasi irrisorio per usufruire di numerosi vantaggi.

Ma questo canone può aumentare se si sfora quello che è stabilito come tetto massimo di spesa, sempre riferito ai tre mesi di gestione: 258,23 euro. Nel caso in cui si sfori questo limite il canone passerà a 3,72 euro fino a che non si rientri al di sotto dei limiti del tetto massimo di spesa.

Ovviamente è possibile sostituire la metodologia di pagamento nel corso del tempo, ad esempio addebitare i costi anziché sul conto corrente sulla carta di credito o cambiare numero di carta di credito.

Servizi e vantaggi

Negli ultimi anni il Telepass si è evoluto e da mero strumento con cui pagare in maniera comoda i pedaggi ed evitare le code, ha inglobato numerose altre funzioni, tutte dedicate alla guida su strada. Attualmente col Telepass è possibile:

  • pagare e ritirare in maniera automatizzata il biglietto per il traghetto sullo Stretto di Messina;
  • pagare automaticamente la sosta in numerosi parcheggi italiani autorizzati;
  • pagare la sosta sulle strisce blu convenzionate con il servizio;
  • per gli abitanti di Milano, è possibile gestire i pagamenti relativi ai ticket di ingresso nell’AREA C.

Sicuramente i servizi offerti aumenteranno nel corso del tempo così come è avvenuto fino ad ora.

Già il solo servizio base, rafforzato dal costo di gestione abbastanza basso, è un vantaggio per chi anche solo poche volte all’anno frequenta strade sottoposte al pagamento del pedaggio e sicuramente nei periodi da cosiddetto ‘bollino nero’, evitare almeno le code ai caselli potrebbe essere qualcosa di estremamente piacevole.

Sicuramente i vantaggi sono più tangibili da chi frequenta autostrade a pagamento per scopi lavorativi e magari anche più volte al giorno passa dai caselli ma, a detta dei dati ufficiali, il Telepass non dispiace agli italiani.

E non per forza per un utilizzo professionale.

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