Triumph Tiger 900: la famiglia si allarga con 3 nuovi modelli

La famiglia Triumph Tiger si aggiorna al motore Euro5 ma non solo: i 3 modelli della stradale inglese offrono tanta scelta per il 2021.

Quando si parla di case motoristiche storiche, non si può non citare il marchio Triumph.

Riconosciuta a livello mondiale principalmente per le sue produzioni in stile “Classic”, la casa motociclistica con sede a Hinckley, Regno Unito, si è tuttavia ritagliata il suo spazio anche nel mercato delle naked, con la Speed Triple 1200 RS e delle enduro stradali, con la gamma Tiger.

Con il passaggio alla motorizzazione Euro5, il produttore inglese ha dovuto aggiornare non 1, non 2, ma ben 3 modelli della sua ultima creazione, la Triumph Tiger 900.

Iniziamo dunque questa comparativa tra la Triumph Tiger 900 GT Pro, la Triumph Tiger 900 Rally Pro e la entry-level, Triumph Tiger 850 Sport.

Triumph Tiger 900: 3 modelli per altrettante necessità

Motore: 3 cilindri in linea

La gamma Triumph Tiger 900 condivide lo stesso motore 3 cilindri in linea da 888cc, di fatto relegando le diciture numeriche 850 e 900 a mere indicazioni (o quasi) per distinguere tra loro i modelli.

Le principali differenze si notano tra il modello entry-level, la 850 sport, e le due Pro, Rally e GT.

A parità di cilindrata infatti, la Sport eroga 85cv a 8.500rpm, con una coppia massima di 82nm a 6.500rpm.

La Rally e la GT si spingono sino a 95cv a 8.750rpm e 87nm a 7.250rpm.

Senza dubbio una differenza che si nota una volta messe le mani sul manubrio, ma assolutamente giustificata dai diversi stili di guida che i 3 modelli vogliono proporre.

La Triumph Tiger 850 Sport è infatti pensata per essere la più leggera delle 3, oltre a risultare la più facile da guidare in città e nel misto stretto. Da qui derivano la potenza più bassa e le marce più corte rispetto agli alti modelli. Presenti in minor quantità anche le mappe motore (2 sulla Sport, 6 su GT e Rally).

Viceversa, i modelli Pro risultano specifici per altre esperienze di guida: off-road per la Rally e Tourer per la GT.

Rimangono tuttavia identici il pacchetto elettronico (ABS e Traction Control sono entrambi presenti e disinseribili, in più c’è il Ride by Wire) e la capienza del serbatoio (20L).

Ciclistica: le differenze più importanti

Parlando della ciclistica, invece, le differenze tra i diversi modelli della Triumph Tiger 900 escono molto più allo scoperto.

Sotto lo stesso telaio tubolare a tralicci d’acciaio, con telaietto posteriore imbullonato, troviamo 3 diversi approcci alle sospensioni:

  1. Forcella a steli rovesciati Marzocchi da 45mm NON regolabile per la Sport 850.
  2. Forcella a steli rovesciati Marzocchi da 45mm regolabile per la 900 GT Pro.
  3. Forcella a steli rovesciati Showa da 45mm, regolabile in precarico, estensione e compressione per la 900 Rally Pro.

Ancor più marcate le differenze al posteriore:

  1. Monoammortizzatore Marzocchi, regolabile manualmente nel precarico per la Sport 850.
  2. Monoammortizzatore Marzocchi, regolabile elettronicamente in precarico ed estensione per la 900 GT Pro.
  3. Monoammortizzatore Showa, regolabile manualmente in precarico ed estensione per la 900 Rally Pro.

Ottima l’escursione per tutti i modelli: 180mm all’anteriore e 170mm al posteriore per 850 Sport e 900 GT Pro, pensate per l’uso stradale, addirittura 240mm all’anteriore per la Rally Pro.

Come se non fosse già abbastanza palese, la vocazione da off-road del modello Rally, esplode quando si parla della gommatura: mentre le 2 stradali montano cerchioni a razze da 19′ all’anteriore e 17′ al posteriore con gomme rispettivamente da 100/90 e 150/70, il modello da enduro si distacca notevolmente, montando cerchioni a raggi da 21′ e 17′ pollici, con gomme 90/90 e 150/70.

Chiude il paccheto della ciclistica un impianto frenante top di gamma: doppio disco da 320mm all’anteriore e disco singolo da 255mm al posteriore per tutti i modelli.

Il prezzo

Diverse le caratteristiche tecniche dei modelli, diversi i prezzi.

Partiamo con la Triumph Tiger 850 Sport: la più essenziale, con minori dotazioni sulla ciclistica (ma non solo) ed un motore leggermente depotenziatosi presenta con un prezzo molto competitivo nel settore, 11.400€.

Passando alla Triumph Tiger 900 GT Pro: le dotazioni in più si pagano, partendo dalla ciclistica leggermente migliore e da un’elettronica più presente, fino ad arrivare a vere e proprie chicche come manopole e sedile riscaldati. Prezzo di listino 15.400€.

In ultimo, la Triumph Tiger 900 Rally Pro: stesso discorso fatto per il modello tourer ma in versione off-road. Una ciclistica di alto livello per esperienze enduro fanno lievitare il prezzo che si attesta su 16.000€.

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Scritto da Andrea Palumbo
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