Valentino Rossi a Misano: “E’ stato commovente. Grazie di tutto”

A Misano, pista che conosce come le sue tasche, Rossi ha concluso con un anonimo 17simo posto il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, senza mai poter pensare minimamente di attaccare la Top 10 con la sua Yamaha.

Tra i piloti che hanno marcato il MotoGP sicuramente troviamo Valentino Rossi. Una carriera incredibile quella del Dottore, fatta di innumerevoli successi come i nove titoli mondiali conquistati (cinque dei quali vinti consecutivamente tra il 2001 e il 2005). Inoltre è l’unico pilota nella storia del motomondiale ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti: 125, 250, 500 e MotoGP.

Attualmente si sta correndo il suo ultimo motomondiale. Questo perché qualche settimana fa ha annunciato di ritirarsi e appendere il casco al chiodo, alla veneranda età di 42 anni. Una stagione molto difficile, come dimostrato dall’ultima gara disputata. La sua ultima stagione in MotoGP si sta rivelando un calvario sportivo più che la meritata passerella che dovrebbe spettare ad un campionissimo come il 42enne di Tavullia. Anche a Misano, pista che conosce come le sue tasche, Rossi ha concluso con un anonimo 17simo posto il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, senza mai poter pensare minimamente di attaccare la Top 10 con la sua Yamaha.

Il numero 46 è stato raggiunto dai microfoni della Gazzetta dello Sport dove ha fatto un bilancio della gara appena concluso. Ecco cosa ha dichiarato: “L’incidente di ieri mi ha fatto partire 23simo, è stato un bel problema – racconta Vale alla Gazzetta dello Sport – Sono riuscito a recuperare qualche posizione all’inizio, ma poi per un contatto sono finito ultimo. Il ritmo era buono, ho superato qualche pilota, ho lottato ma non eravamo abbastanza forti per fare punti. È stata una gara difficile anche se il ritmo era abbastanza buono”.

Valentino ormai la prende con filosofia, è consapevole che quello che doveva scrivere nella storia dello sport mondiale già lo ha fatto. Il pubblico di Misano gli ha reso omaggio con un’ovazione da brividi nel corso del suo ultimo giro: “Che dire, è stato commovente. Quello che hanno fatto per me è stato davvero bello, mi hanno fatto emozionare. L’ultimo giro oggi è stato fantastico, l’unica cosa che posso dire è grazie. In tutta la carriera mi hanno supportato, sono sempre stati al mio fianco, mi dispiace solo di non poter essere competitivo ai massimi livelli, io ci provo, sto dando il massimo”.

Rossi sa bene che uno come lui probabilmente mai ci sarà più in Italia. Difficilmente vedremo nell’immediato futuro uno fare la differenza come lui, ma spinge la nuova generazione di piloti azzurri, che ha in Bagnaia e Bastianini, oggi primo e terzo, oltre che Morbidelli, le migliori carte per il futuro: “È stata una gran giornata per i piloti italiani e soprattutto per quelli della VR46 Academy. Bravi tutti soprattutto Migno (terzo oggi in Moto3, ndr), il podio se lo meritava davvero dopo tutta quella sfortuna. E poi Pecco, incredibile. In questi ultimi due GP si è davvero sbloccato, dopo Aragon ha portato la sua guida su un altro livello. Il futuro dopo di me sarà ottimo per l’Italia, il movimento sta bene ed è una cosa positiva per tutti”.

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