Yamaha YZR M1 2020: il motore e le caratteristiche

Yamaha YZR M1 2020, ecco i segreti dell'ultima moto ufficiale di Valentino Rossi in MotoGP che sarà anche quella del compagno Vinales.

Yamaha YZR M1 2020 questa è la sigla della moto che la casa di Iwata schiera in questa stagione di MotoGP. Sarà l’ultima moto ufficiale di Valentino Rossi che dal prossimo anno passerà nel team satellite Petronas SRT. Il suo compagno è anche quest’anno Maverick Vinales che ha iniziato bene la stagione con ottimi tempi nei test pre-stagione.

La corsa contro Marquez sarà sicuramente dura ma la squadra proverà quantomeno a superare Ducati nella classifica costruttori.

Yamaha YZR M1 2020: il motore

Motore: 4 cilindri, 16 valvole (4 valvole per cilindro) e raffreddamento a liquido con albero a gomiti a croce

Cilindrata: 1000 cc

Potenza massima: + 240 cavalli

Velocità massima: 340 km/h

Caratteristiche e componenti

Sospensioni: Anteriore – Ohlins Upside-Down. Posteriore – Forcella e Ammortizzatore Ohlins.

Elettronica: Centralina Magneti-Marelli con software unico Dorna

Cambio: trasmissione a sei marce con rapporti regolabili

Telaio: Doppia trave in alluminio con geometria di sterzo variabile

Peso: 157 kg secondo regolamento Dorna

Gomme: Michelin 17″ Anteriore/Posteriore

Cerchi: 17″ in alluminio forgiato anteriore/posteriore

Freni: Anteriori dischi da 320/340mm in carbonio con pinze a 4 pistoncini.

Posteriore Disco singolo in acciaio con pinza a 2 o 4 pistoncini.

Circuiti Yamaha YZR M1 2020

La stagione era iniziata con i migliori auspici Vinales che è sempre risultato il migliore, cronometro alla mano, nei test pre-stagionali. Quando finalmente il mondiale è scattato a Jerez si sono viste le Yamaha tutto sommato abbastanza competitive rispetto agli avversari, tutte a parte quella di Rossi. Il nove volte iridato non è riuscito ad entrare in Q2 e in gara si è dovuto ritirare per un guasto alla moto.

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Al termine della gara ha rivelato di avere problemi nella gestione delle gomme, una difficoltà che Quartararo vincitore e Vinales terzo non hanno mai riscontrato, a testimonianza di un complesso rapporto tra la M1 ed il pilota di Tavullia.

Il fatto di tornare in pista, sempre a Jerez in così breve tempo potrebbe rivelarsi utile per lui così da sperare di risolvere i problemi accusati migliorando la propria guida ed il proprio rendimento.

Passando a Vinales la stagione si preannuncia incoraggiante con la possibilità di andare spesso sul podio avvicinando così il team giapponese a Honda e Ducati per il campionato costruttori.

Scritto da Filippo Imundi
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