6 ottobre 2015


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Già da alcune settimane, il settore automobilistico in Italia fa registrare dati incoraggianti, con un incremento delle immatricolazioni di veicoli di pressoché tutte le case produttrici. I dati divulgati dalla UNRAE (Unione Nazionale dei Rappresentanti di Autoveicoli Esteri), che mantiene un registro aggiornato dei veicoli entrati a far parte del parco circolante in Italia, segnalano infatti relativamente al mese di settembre appena concluso, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, una crescita del 17,5%, pari a oltre 130mila nuove vetture vendute. Non stupisce quindi che gli operatori del settore tirino finalmente un sospiro di sollievo, sulla base di un trend in atto da tempo che permette di guardare con un certo ottimismo al futuro, facendo dimenticare i tempi bui della crisi strutturale del comparto, a cavallo tra 2012 e 2013, quando la contrazione registrata nelle vendite di auto fu addirittura superiore alla caduta degli indici relativi all’economia reale.
C’è da dire comunque che negli ultimi anni, ad un livello generale, il settore automotive in Italia ha comunque tenuto grazie alla compravendita di autoveicoli usati, per i quali gli italiani sembrano aver sempre dimostrato una certa preferenza.
Il perché è presto detto, e non si tratta appena di una questione di pura convenienza economica. Grazie alla proliferazione di portali e piattaforme online che permettono di ottenere velocemente e in maniera gratuita una valutazione per auto usate, il web si è trasformato in un insostituibile strumento per chi decide di passare ad un nuovo veicolo con la speranza di fare il ‘colpaccio’ e aggiudicarsi, se non proprio l’auto dei propri sogni, almeno qualcosa che le si avvicina; la possibilità di confrontare in pochi click le quotazioni per mezzi di tutte le marche e tipologie, di vagliare accuratamente caratteristiche estetiche e meccaniche, permette quasi sempre al potenziale acquirente di chiarirsi sufficientemente le idee. Grazie al supporto informativo fornito dai siti specializzati, si ha dunque la possibilità di affrontare con cognizione di causa eventuali trattative con venditori privati, senza dover necessariamente ricorrere come in passato a concessionarie e rivenditori multimarca, per ottenere una consulenza che si traduce quasi sempre in un prezzo di acquisto finale più alto, a prescindere dal fatto che si tratti di un veicolo nuovo, usato o a km zero.
La crescente popolarità della compravendita di autoveicoli usati online ha purtroppo mostrato anche il lato oscuro di internet, facendo crescere in maniera esponenziale truffe e raggiri ad opera di malfattori che si nascondono nei meandri della rete, sfruttando l’ingenuità di acquirenti inesperti caduti nella trappola di offerte eccessivamente vantaggiose; sempre più aziende sembrano averlo finalmente capito, e stanno investendo per offrire, parallelamente a strumenti sempre più immediati e sofisticati per la valutazione e compravendita online, anche una rete di consulenza radicata sul territorio, a cui il cliente può rivolgersi per concludere l’acquisto o la vendita del suo mezzo senza rinunciare al tradizionale rapporto faccia a faccia che, nel caso di un bene dall’alto valore non solo economico ma spesso anche affettivo quale l’automobile, è insostituibile e può davvero fare la differenza.

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