Nel fine settimana di ottobre il circuito di Austin ha ospitato il Gran Premio degli Stati Uniti, dove Kimi Antonelli della Mercedes ha conquistato la pole position e, partendo dalla testa, ha dominato la gara fino all’ultimo giro.
La strategia adottata dalla squadra tedesca, basata su un unico stop di gomme, ha permesso al ventenne di mantenere un ritmo più veloce rispetto ai concorrenti. La Red Bull di Max Verstappen e le due Ferrari hanno dovuto fermarsi due volte, mentre Antonelli ha conservato una margine di vantaggio costante, riuscendo a distanziare persino il campione in carica Lewis Hamilton, che è sceso in quarta posizione.
Il risultato mette Antonelli a un passo dal titolo mondiale
Con la vittoria ad Austin Antonelli ha totalizzato 340 punti, portando il suo vantaggio su George Russell a 102 punti e su Lewis Hamilton a 111 punti. Dopo il Gran Premio rimangono sei gare nella stagione, per un totale di 125 punti ancora disponibili. Per chiudere il campionato in Texas, il pilota italiano dovrebbe raggiungere un margine di almeno 125 punti sul secondino, condizione che si realizza solo se vincerà la gara e se Russell finirà nono o peggio, mentre Hamilton dovrà piazzarsi al massimo quinto.
Nel caso in cui Antonelli si posizioni al secondo posto, il divario scenderebbe a 120 punti, insufficiente a decretare il titolo. Pertanto, la vittoria è imprescindibile: porta il totale a 365 punti, lasciando Russell a 240 (+125) e Hamilton a 239 (+126). Qualora entrambi i compagni di squadra dovessero superare le soglie indicate, Antonelli chiuderebbe comunque il campionato per il numero superiore di vittorie stagionali, grazie ai suoi quattro trionfi fino a quel momento.
Cosa deve succedere per chiudere il campionato in Messico
Il prossimo Gran Premio si disputa a Città del Messico, una pista dove la Mercedes ha dimostrato ottime performance quest’anno. Dopo Austin, saranno ancora disponibili quattro gare, per un massimo di 100 punti. Il vantaggio attuale di Antonelli (102 su Russell, 111 su Hamilton) è già superiore ai punti rimasti, il che significa che nella prossima gara basterà difendere il margine per assicurarsi il titolo, anche ammesso qualche perdita di punti.
In termini pratici, Antonelli dovrà mantenere il gap di almeno 2 punti su Russell, 11 su Hamilton, 19 su Verstappen e 25 su Leclerc per chiudere il campionato in Messico. Qualora dovesse cedere qualche posizione, la corsa al titolo potrebbe prolungarsi fino al Gran Premio del Brasile, ma le probabilità rimangono fortemente a suo favore.
Le dichiarazioni del giovane campione
Al traguardo, Antonelli ha commentato: “Sappiamo di essere molto vicini al Mondiale, ma vogliamo chiudere in bellezza. Vogliamo vincere altre gare e speriamo di concludere presto”. La squadra ha sottolineato l’importanza della strategia a una sosta e la capacità del pilota di gestire le fasi critiche della gara, soprattutto dopo la penalità di 5 secondi inflitta a Russell per aver guadagnato un vantaggio in una zona di fuga.
Nel frattempo, George Russell ha accettato la penalità e ha concluso ottavo, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quarto, confermando le condizioni necessarie per permettere ad Antonelli di assicurarsi il titolo già in Texas.
Prospettive per il resto della stagione
Con il campionato ormai quasi risolto, la lotta per le posizioni di classifica rimane accesa. Verstappen e Leclerc, nonostante siano ancora a distanza, continueranno a lottare per le posizioni di podium, mentre la lotta interna alla Mercedes per la seconda squadre sarà decisiva per la classifica costruttori.
Il pubblico statunitense ha festeggiato la vittoria con un entusiasmo contagioso, riconoscendo in Antonelli non solo un talento emergente, ma anche il futuro portatore del primo titolo mondiale per un italiano dal 1953.
