L’evento Auto e Moto d’Epoca 2026 ha aperto le porte di BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre, trasformando la città in un vero museo a cielo aperto. Oltre cinque mila veicoli, dalle prime auto d’epoca alle più recenti hypercar, si sono dati appuntamento con appassionati, collezionisti e curiosi.
Icons of Speed porta le leggendarie vetture d’endurance
La mostra principale, Icons of Speed, celebra le icone delle gare di Le Mans e delle competizioni di resistenza a livello mondiale. Tra i protagonisti spiccano due esemplari della Porsche 917 del 1970 in livrea Gulf, prodotte in soli 25 unità, e la Porsche 956 Rothmans, simbolo di una era di successi. Non manca la Lancia LC1 rosa Martini, frutto della creatività di Giampaolo Dallara. In totale dodici auto, tutte provenienti da collezioni private o musei, raccontano la storia dell’endurance con una precisione quasi maniacale.
Honda racconta quattro decenni di motociclistica
Il padiglione Honda si articola in quattro aree tematiche, ciascuna mirata a mostrare l’evoluzione tecnica del marchio.
Prototipi da gara
Qui si trovano le leggende a due tempi della classe regina: le NSR500 iridate, esibite nella loro livrea originale di Lawson e Doohan, e la RC213V a quattro tempi schierata dal team LCR nella stagione 2026 con Diogo Moreira. Dalla Honda Collection Hall di Motegi è presente anche la RC211V a cinque cilindri, simbolo della carriera di Valentino Rossi.
Produzione italiana: la storia di Atessa
L’area Italia celebra lo stabilimento di Atessa, attivo dagli anni ’70, famoso per le 125 a due tempi. Il cuore dell’esposizione è la NS125F, capostipite di una serie che ha generato la NSR125R e le versioni Sport Production, impiegate negli esordi agonistici da Lucio Cecchinello.
Modelli stradali
Tra le moto di serie più celebri troviamo la prima Africa Twin XR650 del 1988, completa di grafica HRC, e la CBR900RR FireBlade del 1992. Si aggiungono la rara NS400R a tre cilindri a due tempi e le icone superbike VFR750R RC30 e RVF750 RC45, quest’ultima esposta con la versione guida da Joey Dunlop al Tourist Trophy.
Off-road e enduro
La sezione fuoristrada parte dalla CR250 Elsinore del 1973, dotata di serbatoio in alluminio, per arrivare alle monocilindriche a due tempi CR125R, CR250 e CR500R del 1984, prima di mostrare la transizione alle versioni a liquido. Chiude la rassegna la famiglia XR600, sviluppata per enduro e per i grandi rally africani.
Altre attrazioni: hypercar, collezioni private e mercato
Oltre alle esposizioni storiche, il salone presenta le più recenti hypercar in fase di lancio. La Krafla di Giamaro Automobili, con 2157 cavalli, incanta i visitatori con il suo design futuristico e le prestazioni da capogiro. L’evento ospita inoltre più di cinquemila veicoli in vendita, provenienti da collezionisti internazionali, offrendo un’opportunità unica di acquisto per gli appassionati più esigenti.
Con una programmazione ricca di incontri, test-drive e conferenze, Auto e Moto d’Epoca 2026 conferma il suo ruolo di punto di riferimento per il motorismo storico, unendo nostalgia, innovazione e mercato in un unico, imperdibile appuntamento.
