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Auto con la batteria scarica, come si accende

auto con la batteria scarica

Vi è mai capitato di rimanere con l'auto con la batteria scarica? Ecco come ripartire in fretta in caso di emergenze!

Dover accendere un’auto con la batteria scarica è un problema che può capitare molto frequentemente. Soprattutto nei mesi invernali e nei periodi freddi. Le batterie al litio infatti, tendono a deperire e scaricarsi alle basse temperature. I sintomi possono essere previsti dalla apposita spia della batteria posta nel cockpit. Molte volte però, la macchina non riparte dopo un periodo di stasi e quindi non si può agire in anticipo. Il processo più comune di riaccensione è tramite l’ausilio di una seconda vettura satellite. In questa breve guida spieghiamo come fare.

Precauzioni auto con la batteria scarica

Questo processo deve essere eseguito solo in emergenza. Se ci si può avvalere di un meccanico o del personale competente è meglio evitarlo. Non comporta solo rischi alla vettura ma anche a chi esegue la manovra. Per effettuare il processo in sicurezza è obbligatorio avere guanti e scarpe con la suola in gomma.

Le fasi da compiere

In seguito le fasi da seguire in ordine per avere un corretto sviluppo del processo di accensione.

Preparare le vetture

Posizionare la vettura in salute con il muso vicino a quello dell’auto con la batteria scarica. Aprire entrambi i cofani ed individuare le rispettive batterie. Alcune vetture possono avere questo elemento in posizioni differenti. I luoghi più comuni sono il cofano motore, sotto al tappetino del passeggero anteriore e nel baule sopra il passaruota. In questo passaggio è fondamentale che le due vetture non si tocchino con la carrozzeria. Il rischio è di provocare scintille e bruciature nella vernice durante l’accensione.

Accendere la macchina donatrice

Ora bisognerà accendere e tenere al minimo la vettura sana. Il tempo consigliato è di almeno dieci minuti. Questo processo caricherà del tutto la batteria della macchina così non rischiando di spegnerla durante il collegamento.

Collegare gli appositi cavetti

In mercato si trovano i cavetti appositi per questa operazione. Sono due cavi, uno rosso positivo e nero negativo, di grandi dimensioni. Si possono trovate in qualsiasi benzinaio e spesso anche nei grandi supermercati. Sono l’unico ausilio corretto per eseguire il processo senza rischi. Usare fili di fortuna o altri elementi metallici può portare il rischio di folgoramento o danneggiamento delle vetture. Il primo cavo da collegare è quello rosso, positivo. Va individuato nella batteria il polo con il simbolo più. In seguito, ponendo attenzione, va collegato il cavo negativo nero alla batteria solo della vettura accesa. Con estrema cautela, mantenendo il corpo distante dalle vetture si può collegare l’ultimo aggancio alla macchina scarica. Sia nella batteria diretta individuando il polo meno sia nella carrozzeria interna al cofano dove non e5 verniciata.

Prima ricarica

Ora che le due vetture sono collegate bisognerà attendere alcuni minuti. Dai 10 ai 15. Questo permette alla batteria completamente scarica di rigenerare la riserva di elettricità. Non è sufficiente per accendere la macchina, ma darà il primo imput alle centraline e se diesel scalderà l’accensione.

Accensione

Passato il tempo di latenza si può procedere a provare ad accendere l’auto con la batteria scarica. Fare diversi tentativi senza mai forzare l’accensione. Intervallate con un minuto fra una prova e l’altra. Se la macchina desiste e non parte interrompere i tentativi e rivolgersi ad un centro specializzato. Il problema potrebbe essere più grave.

Rimozione cavetti e fine processo

Se la macchine è partita si potrà procedere alla conclusione dell’operazione. Non spegnere nessuna delle due vetture. Staccare prima i cavetti dalla vettura che era scarica. In ordine nero e poi rosso, a ritroso rispetto all’inizio. Chiudere i cofani e lasciare entrambe le vetture accese. Anche quella già carica in precedenza deve continuare a girare alcuni minuti, per permettere all’alternatore di rigenerare la carica ceduta.

Conclusione

Questo processo si ricorda che è da effettuarsi in casi di necessità. È definita come accensione di emergenza e per questo deve essere tale. Eseguita solo saltuariamente se obbligata dalle condizioni. Nel caso la vettura si scaricasse frequentemente in periodi brevi sarà necessario un controllo dell’alternatore e della batteria.

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