Il Nicolò Bulega è arrivato a Cremona con la consapevolezza di aver già conquistato gran parte del campionato Superbike 2026. Dopo nove tappe ha accumulato un vantaggio di 146 punti sul compagno di squadra Iker Lecuona, lasciando sul tavolo solo 186 punti ancora in gioco. La pista lombarda, famosa per le curve tecniche e il rettilineo di un chilometro, è diventata il palcoscenico di quello che potrebbe essere l’ultimo appuntamento di una stagione storica, dove il giovane pilota di Ducati ha l’occasione di alzare il trofeo davanti a una folla di sostenitori.
Il salto verso il titolo: numeri, record e la memoria di Biaggi
Con 553 punti totali, Bulega supera di buon livello il secondo classificato, mentre la sua performance di 26 vittorie su 27 gare lo colloca tra i più dominanti nella storia recente del motociclismo italiano. Il paragone inevitabile è con Max Biaggi, unico campione italiano di Superbike, che nel 2012 riuscì a strappare il titolo a 41 anni. Bulega ribadisce che, se dovesse chiudere la gara di domenica con la vetta, il risultato avrebbe un valore speciale: “un italiano campione su Ducati, in Italia, è il massimo”. Nonostante la possibilità di calcare il podio già sabato, il pilota preferisce lasciare che la gara delle domeniche definisca il finale, sostenendo che “non sento pressione, il campionato non finisce qui”.
La rivalità con Iker Lecuona
Il principale ostacolo è rappresentato da Iker Lecuona, compagno di squadra del team Ducati, l’unico capace di ridurre il margine di vantaggio. Lecuona ha solo una ritirata nella Superpole di Silverstone, ma è costante nei piazzamenti. Bulega sottolinea che la differenza di punti è frutto di una stagione in cui “non ho mai sbagliato” e che, pur nel caso di una vittoria di Lecuona, la sua posizione in classifica rimarrebbe solida. La dinamica di squadra, però, resta ferma: i due piloti hanno monopolizzato i gradini del podio sin dal primo turno, lasciando poco spazio a eventuali outsiders.
Dichiarazioni sul passaggio alla MotoGP e la gestione dei test
Nel corso dell’intervista a Cremona, Bulega ha spiegato perché non partecipa ai test della GP al Red Bull Ring: una caduta al Mugello, dove ha provato la prototipo MotoGP 850, gli ha procurato una lieve lesione alla spalla. “Ho preferito non rischiare e arrivare a Cremona al 100% della forma”, ha dichiarato. L’incidente, avvenuto a oltre 150 km/h, è stato seguito da una rapida visita medica e da una breve fisioterapia, senza conseguenze durature. Riguardo al suo ruolo di tester per la nuova MotoGP, Bulega afferma che le prove sono state programmate prima di sapere del trasferimento al motomondiale del 2027. “Non è una strategia speciale, è solo il lavoro del tester: provare ogni soluzione che i tecnici Ducati mi propongono”.
Commenti di Marc Marquez e la differenza tra media Superbike e MotoGP
L’apprezzamento di Marc Marquez, che ha definito Bulega uno dei favoriti per la prossima stagione in MotoGP, è stato accolto con rispetto ma anche con realismo. “Il livello in MotoGP è così alto che pochi giorni di test sono sufficienti a colmare il divario”, ha precisato il pilota italiano. Inoltre ha evidenziato come la pressione dei media sia più intensa in MotoGP rispetto alla Superbike dove il clima è più “friendly”. Bulega ha promesso di fare attenzione alle telecamere e alle domande, soprattutto quando dovrà parlare alla sua fidanzata o al capo tecnico.
Cremona Circuit: programmazione, atmosfera e prospettive per il weekend
Il Cremona Circuit “Angelo Bergamonti” propone un weekend ricco di attività per i fan: accesso libero al paddock, area food, stand espositivi e la possibilità di incontrare i piloti sotto il podio. La pista, lunga 3.768 m e composta da 13 curve con un lungo rettilineo, richiede un setup preciso; i test con la Panigale V4 R sono stati interrotti dalla pioggia, costringendo il team a ricominciare da zero nelle libere. Oltre ai protagonisti della Ducati, la griglia comprende Yari Montella, Lorenzo Baldassarri e Alberto Surra, tutti in cerca di un risultato di prestigio davanti al pubblico italiano.
