Dal 2027, Pirelli prenderà il posto di Michelin come fornitore unico di pneumatici per la MotoGPMoto2 e Moto3. Questo cambiamento coinciderà con l’introduzione delle nuove moto da 850 cc e segnerà la fine di un’era iniziata con Bridgestone nel 2009.
Ma chi paga davvero per questi pneumatici? E quanto costano? Giorgio Barbier, direttore Racing Moto di Pirelli, ha chiarito alcuni aspetti cruciali di questo accordo.
Chi sostiene i costi degli pneumatici?
In un campionato con fornitura unica, è il produttore di pneumatici a versare una quota al promotore per ottenere il ruolo di partner esclusivo. Tuttavia, la situazione è più complessa di quanto sembri. Pirelli non solo fornirà gli pneumatici, ma dovrà anche sostenere i costi relativi a personale, trasporto, produzione, assistenza tecnica e organizzazione durante gare e test.
Barbier ha spiegato che, in un esempio teorico, un’azienda potrebbe pagare una fee di 6 milioni di euro ma sostenere costi per 36 milioni di euro tra gomme e servizi, chiedendo quindi al promotore di contribuire a coprirne una parte. La ripartizione effettiva viene stabilita attraverso una negoziazione che comprende non solo il valore degli pneumatici, ma anche tutta la struttura industriale e logistica necessaria.
Attualmente, i team della MotoGP non pagano direttamente gli pneumatici, mentre questo sistema è già applicato in Moto2Moto3 e nel WorldSBK.
Quanto costa uno pneumatico MotoGP?
Il prezzo esatto di uno pneumatico MotoGP resta confidenziale, ma Barbier ha fornito un indizio interessante. I prototipi della classe regina saranno prodotti nello stabilimento Pirelli di Breuberg in Germania, sulle stesse macchine utilizzate per una gomma posteriore Diablo Superbike da circa 300 euro pur impiegando materiali e processi differenti.
Secondo Barbier, il costo industriale di uno pneumatico MotoGP non dovrebbe essere enormemente distante da quella cifra. Non si tratta di un listino ufficiale, ma dell’indicazione più concreta disponibile per comprendere il valore di una delle componenti più sofisticate e decisive della futura MotoGP.
Regole e limitazioni
Gli pneumatici della MotoGP non possono essere acquistati liberamente dai team per organizzare test privati. Ogni costruttore riceve un numero prestabilito di pneumatici, compreso tra 170 e 260 esemplari l’anno in base al sistema delle concessioni. Questa regola contribuisce a mantenere la competizione equa, limitando la quantità di test che ciascun costruttore può effettuare.
Pirelli non potrà vendere pneumatici da MotoGP, ma questi sono progettati dagli stessi ingegneri e realizzati nello stesso stabilimento tedesco dei propri pneumatici da strada e da competizione ad alte prestazioni. Vengono utilizzati metodi di produzione simili, ma gli pneumatici da MotoGP sono realizzati con materiali diversi e sono sviluppati appositamente per le esigenze estreme delle gare del Gran Premio.
