Due ruote tra miti e leggende: la mostra ASI a Pesaro

Pesaro ospita una mostra unica dedicata alle motociclette, con esemplari storici e capolavori meccanici. Scopri le sedi e gli orari.

Pesaro si trasforma in un museo a cielo aperto dedicato alle due ruote, con una mostra che celebra la storia e la passione per le motociclette. L’iniziativa, organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI) in occasione del suo 60° anniversario, si svolge in tre sedi distinte: i Musei Civici di Palazzo Mosca, il Museo della Bicicletta e la Chiesa dell’Annunziata.

La mostra ‘Due Ruote tra Miti e Leggende’ offre un viaggio attraverso il tempo, mostrando come le motociclette siano diventate icone senza tempo, raccontando pagine di storia dello sport e dell’evoluzione della mobilità quotidiana in Italia.

La Molaroni 3 HP e le moto della Rai

Nei Musei Civici di Palazzo Mosca, sotto la famosa Medusa in maiolica di Ferruccio Mengaroni, è esposta la Molaroni 3 HP una motocicletta prodotta nel 1921 dai fratelli Molaroni, titolari di una fabbrica di ceramiche. Accanto a questo capolavoro meccanico, due motociclette storiche della Rai la Moto Guzzi 850 T3 del 1975 e la BMW K100 RT del 1995 entrambe utilizzate nelle telecronache delle corse ciclistiche come il Giro d’Italia.

Le regine delle corse

Nella Chiesa dell’Annunziata sono esposte dieci moto da competizione, tra cui le iridate del pilota Eugenio Lazzarini, vincitore di tre titoli nel motomondiale. Tra gli esemplari più prestigiosi, la Benelli 350 GP del 1969 guidata da Renzo Pasolini, la Motobi 175 del 1968 capace di oltre 500 vittorie, la Grassetti 250 del 1971 e la MBA 125 del 1982.

La mostra include anche la Collezione ASI Motocross Golden Era con sette moto offroad come l’Aermacchi Harley-Davidson Ala d’Oro del 1961 la BSA Victor GP del 1966 la Greeves Challenger del 1966 e la Ossa Stiletto 250 del 1971.

I micromotori del dopoguerra

Il Museo della Bicicletta ospita i micromotori degli anni della ricostruzione, piccoli propulsori applicati alle biciclette, spesso con trasmissione a rullo o a catena. Questi dispositivi rappresentano un capitolo meno noto ma decisivo per la mobilità individuale italiana, considerati gli antesignani dei moderni ciclomotori e delle e-bike.

La mostra è un omaggio alla passione e alla storia delle due ruote, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare capolavori meccanici e leggendarie motociclette che hanno segnato l’evoluzione della mobilità.

Per informazioni e per acquistare i biglietti, visitare il sito .

Scritto da Francesca Lombardi