La Palazzina 20 dell’Arsenale ospita un appuntamento pensato per gli appassionati di motori: giovedì 4 giugno alle 18.30, Casa Verona diventa palcoscenico per una conversazione sulla Formula 1 che unisce passato e presente. Due firme storiche del giornalismo sportivo italiano, Pino Allievi ed Ezio Zermiani, saranno guidate dal giornalista Danilo Castellarin in un percorso fatto di aneddoti, retroscena e ricordi che raccontano l’evoluzione tecnica e umana del Circus.
L’evento rientra nel programma estivo di Casa Verona, lo spazio inaugurato alla fine di novembre per gli eventi olimpici e paralimpici ospitati in città, con l’obiettivo di trasformare la Palazzina 20 in un punto di riferimento per iniziative culturali e sportive. La formula scelta punta a valorizzare il racconto diretto: esperienze vissute, incontri nei paddock e tracce di una storia che ha prodotto miti e innovazioni tecniche.
Due voci, un patrimonio di memorie
Pino Allievi e Ezio Zermiani rappresentano due approcci complementari al racconto motoristico: il primo porta l’esperienza di anni come inviato ed editorialista per La Gazzetta dello Sport e collaboratore Rai, l’altro è figura storica della televisione pubblica, entrato in Rai nel 1965 e divenuto voce familiare dai box dei gran premi. Entrambi hanno costruito relazioni profonde con piloti, tecnici e costruttori, contribuendo a trasformare la cronaca sportiva in testimonianza vivente.
Il racconto di Pino Allievi
Allievi è noto per la capacità di restituire non solo i fatti ma anche il clima umano di ogni epoca: le rivalità, le innovazioni e le vicende che hanno trasformato gare in leggende. Autore di diversi libri sul tema e premiato con riconoscimenti come il Premio Dino Ferrari e il premio Coni, porta sul palco una competenza che unisce conoscenza tecnica e sensibilità narrativa, capace di attrarre tanto gli esperti quanto chi si avvicina ora al mondo della Formula 1.
La voce televisiva di Ezio Zermiani
Zermiani ha segnato la storia della copertura televisiva dei gran premi, introducendo collegamenti dai box e siparietti che avvicinavano il pubblico ai protagonisti come Nelson Piquet ed Elio De Angelis. Soprannominato “Topolino” per via della sua figura minuta e delle cuffie anti-rumore, ha ricoperto ruoli dirigenziali nella redazione sportiva Rai e nella gestione dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. La sua testimonianza restituisce il cambiamento del linguaggio televisivo e l’evoluzione tecnica delle cronache motoristiche.
Un pomeriggio tra tecnica, aneddoti e comunità
L’incontro guidato da Danilo Castellarin promette un mix di contenuti: dal racconto delle grandi imprese sportive a considerazioni sul ruolo del giornalismo nel preservare la memoria del motorsport. Saranno affrontati aspetti tecnici, come l’innovazione nella progettazione dei veicoli e l’impatto delle regole sportive, così come momenti intimi e divertenti tratti dai paddock. L’obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza che sia al tempo stesso informativa e narrativa.
Perché partecipare
Per gli appassionati la presenza di testimoni diretti rappresenta un’opportunità unica: ascoltare storie inedite, comprendere il retroterra tecnico delle decisioni in pista e cogliere il valore storico di episodi che hanno segnato la disciplina. Per la comunità, l’evento consolida il ruolo di Casa Verona come spazio aperto alla cultura sportiva, in grado di connettere memoria e partecipazione attiva.
Organizzazione e prospettive
L’incontro si svolge nella Palazzina 20, una sede pensata per ospitare appuntamenti estivi a beneficio della cittadinanza. L’amministrazione comunale, dopo l’inaugurazione legata agli eventi olimpici e paralimpici, intende proseguire nell’offerta culturale e sportiva; Casa Verona diventa così un laboratorio dove storia e attualità si incontrano. La serata del 4 giugno è strutturata per coinvolgere sia gli esperti sia i curiosi, con spazio per domande e scambi diretti con gli ospiti.
In sintesi, l’appuntamento con Pino Allievi ed Ezio Zermiani rappresenta un’occasione per rivivere la storia della Formula 1 attraverso le parole di chi l’ha raccontata, apprezzando sia gli sviluppi tecnologici sia le storie umane che animano il mondo delle corse. Un invito rivolto a chi ama la velocità, la tecnica e il racconto ben costruito.
