Il gran finale della NASCAR Euro Series si è svolto sul tracciato di Zolder, in Belgio, dove l’ultima gara ha deciso il destino dei tre protagonisti più discussi della stagione: Vittorio Ghirelli, Paul Jouffreau e Nelson Piquet Jr.. Partiti dalla pole per garantire secoli di emozioni, i piloti hanno dovuto fare i conti con un clima di grande competitività e con la pressione di un campionato ormai definito da lunghi batticuori di tensione.
Ghirelli conquista il terzo titolo consecutivo a Zolder
Con la vittoria della domenica, Ghirelli ha scritto il suo nome nella cronologia della NASCAR Euro Series come il primo pilota a realizzare un tre-peat. Dopo aver conquistato il titolo nel 2024 e nel 2025, il pilota italiano ha confermato il suo dominio con una performance impeccabile nella gara decisiva, partendo dalla terza posizione in griglia e arrivando a tagliare il traguardo al primo posto nella sua Chevrolet Camaro targata PK Carsport. Il risultato ha consolidato la sua leadership nella classifica generale, garantendogli il campionato anche se non ha ottenuto vittorie nei round di Playoff.
Una stagione costruita sulla regolarità
Il segreto del successo di Ghirelli risiede nella capacità di raccogliere punti in maniera costante: nove piazzamenti nei primi cinque su dieci gare regolari, con vittorie a Valencia, Le Castellet e Brands Hatch. Questa strategia di accumulo continuo ha permesso al pilota di mantenere un margine di vantaggio sufficiente a resistere alle esplosioni di punti dei concorrenti nei round doppi, dove Nelson Piquet Jr. e Paul Jouffreau hanno saputo emergere.
Il duello finale: Jouffreau e Piquet Jr. in lotta per il podio
Nel frattempo, il ventiduenne francese Paul Jouffreau ha regalato al pubblico due vittorie consecutive, partendo dalla seconda posizione in griglia e superando subito il poleman Garrett Lowe. La sua impresa lo ha portato a scalare dalla settima posizione nella classifica generale fino al secondo posto, confermando il suo terzo titolo Junior consecutivo. Il terzo gradino del podio è stato occupato da Nelson Piquet Jr., ex pilota di Formula 1, che ha chiuso la stagione nella terza posizione complessiva, dimostrando che la sua esperienza resta una minaccia concreta per i leader.
Il weekend di Zolder ha dunque offerto uno spettacolo di strategia e velocità. Mentre Ghirelli ha capitalizzato sulla sua capacità di gestire le gare regolari, Jouffreau ha dimostrato che la grinta nelle qualifiche e la capacità di mantenere la testa in corso possono stravolgere le classifiche in pochi turni. Piquet Jr., dal canto suo, ha mostrato che la costanza è ancora una carta vincente, anche se non sufficiente a scardinare il primato di Ghirelli.
Implicazioni per le prossime stagioni
Il trionfo di Ghirelli non solo eleva il suo profilo a livello internazionale, ma impone anche nuove sfide alle scuderie avversarie. PK Carsport dovrà continuare a evolvere la Camaro per contrastare le potenziali innovazioni di squadre come quelle di Jouffreau e Piquet Jr., mentre i rivali dovranno rivedere le proprie strategie di accumulo punti per non dipendere esclusivamente dai round doppi. Il marchio di dominazione di Ghirelli potrebbe anche influenzare le decisioni di recruiting, con giovani talenti attratti dalla comprovata capacità della squadra di trasformare costanza in titoli.
La conclusione della stagione a Zolder ha segnato un capitolo storico per la NASCAR Euro Series. Il terzo scudetto consecutivo di Ghirelli, la spettacolare scalata di Jouffreau e la presenza di Piquet Jr. sul podio testimoniano un panorama competitivo in evoluzione, dove la regolarità e la strategia di gara si intrecciano con la pura velocità per definire i nuovi volti della corsa europea.
