Una tragedia ha colpito Ceriale, nel Savonese, nella notte tra venerdì e sabato. Sofia Barberi, una giovane di 22 anni, ha perso la vita in un Incidente stradale sull’Aurelia. La ragazza, figlia dell’assessora comunale Barbara De Stefano, viaggiava su uno scooter con un’amica quando è avvenuto lo scontro con un’auto.
Le condizioni di Sofia erano disperate fin dall’inizio. Trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, i medici hanno tentato di salvarla, ma le ferite erano troppo gravi. L’amica, invece, è stata sottoposta a un lungo intervento chirurgico e ora è ricoverata in Rianimazione con prognosi riservata.
Il video choc e le scuse del giovane
Pochi minuti dopo l’incidente, uno dei passeggeri dell’auto coinvolta ha pubblicato un video sui social in cui rideva e scherzava sull’accaduto. “Porca… ve lo giuro, questa è morta. Abbiamo rotto tutto stanotte, bro. Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto…”, diceva il giovane, visibilmente ubriaco.
Il video ha scatenato l’indignazione generale, ma poche ore dopo lo stesso ragazzo ha pubblicato un altro filmato in cui chiedeva scusa. “Mi vergogno, sono disperato e sto ricevendo minacce di morte”, ha dichiarato, aggiungendo di non essere un mostro e di soffrire anche lui per la ragazza.
Le indagini e le conseguenze
Al volante della Fiat 500 c’era una diciannovenne che aveva ottenuto la patente solo tre mesi fa. I carabinieri hanno ritirato la patente alla giovane e l’hanno denunciata per omicidio stradale e lesioni personali gravissime. Le indagini sono ancora in corso e i militari stanno acquisendo tutte le testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
La strada è rimasta chiusa per diverse ore per consentire i soccorsi e i rilievi. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha rinviato il primo appuntamento del Ceriale Summer Festival in segno di lutto. L’Asl di Savona ha attivato il supporto psicologico per le famiglie coinvolte.
Chi era Sofia Barberi
Sofia Barberi era una giovane molto conosciuta a Ceriale. Lavorava in un Caf e avrebbe compiuto 23 anni il 26 giugno. La sua morte ha lasciato un vuoto immenso nella comunità, che ora si stringe intorno alla famiglia in questo momento di dolore.
Le minacce di morte ricevute dal giovane autore del video sono state condannate da tutti. Le scuse restano agli atti della coscienza di chi le pronuncia, ma per i genitori di Sofia e per tutta Ceriale, il dolore è indicibile.
