Monaco ePrix: tutto ciò che serve sapere sul double‑header della Season 12

Il double‑header del Principato segna la metà della Season 12: focus su strategie di gara, aggiornamenti di team e il calendario televisivo per il weekend del 16 e 17 maggio

La Formula E arriva nel cuore del Mediterraneo per la tappa che apre la seconda metà della Season 12. Le strade del Principato di Monaco ospitano un doppio appuntamento che mette in palio punti pesanti e costringe squadre e piloti a trovare il giusto equilibrio tra velocità e cautela su un tracciato cittadino estremamente selettivo. Questo weekend, prima delle trasferte asiatiche, sarà cruciale per delineare le ambizioni iridate e per osservare come le novità regolamentari influiranno sulle strategie.

Allo stesso tempo, il contesto sportivo arriva carico di suggestioni: Berlino ha consegnato emozioni e scossoni alla classifica, mentre in pista si vedono equilibri che possono cambiare in fretta. Il doppio round di Monaco non è solo uno spettacolo per gli occhi, ma anche un banco di prova tecnico dove ogni centimetro e ogni scelta tattica pesano in modo determinante sulle sorti della stagione.

Contesto sportivo e bilancio dopo Berlino

Le ultime gare a Berlino hanno messo sul piatto risultati sorprendenti e movimenti importanti in classifica. Nico Muller ha festeggiato il suo primo successo in Formula E in gara-1, grazie a una gestione tattica che ha sfruttato al meglio l’attivazione anticipata dell’Attack Mode, mentre domenica non è riuscito a ripetersi nella prova con Attack Mode da 8 minuti. Invece Mitch Evans ha vinto partendo dalla 17ª posizione, incamerando 25 punti che lo hanno riportato a tre lunghezze dal leader Pascal Wehrlein; Wehrlein, protagonista nella gara di casa con un terzo posto domenica, aveva subito uno zero il sabato. Oliver Rowland, con due podi, ha ridotto il distacco dal vertice a 18 punti, elevando il livello della lotta per il titolo.

Monaco: storia, caratteristiche del circuito e precedenti

Monaco è tra le tappe più iconiche della serie elettrica e, pur essendo presente fin dalle prime stagioni, conta nove gare disputate in undici campagne. Il layout si è evoluto nel tempo: le prime edizioni (2015, 2017, 2019) utilizzarono un tracciato accorciato, mentre dal 2026 la Formula E corre sullo stesso schema della Formula 1. Il Principato non perdona gli errori, richiede assoluta precisione e premia la capacità di guidare con grande lucidità tra muretti e curve lente.

Palmarès e record

Tra i protagonisti storici figura Sébastien Buemi, vincitore nel 2015, 2017 e nella seconda gara dell’ultima edizione in condizioni di bagnato, risultato che gli ha consentito di interrompere un lungo digiuno. Altri vincitori recenti includono Jean‑Éric Vergne (2019), António Félix da Costa (2026), Stoffel Vandoorne (2026), Nick Cassidy (2026), Mitch Evans (2026) e Oliver Rowland (2026, gara-1). Buemi condivide con Rowland il record di pole position nel Principato con due affermazioni ciascuno, un dato che sottolinea come la qualifica sia spesso decisiva su questo tracciato.

Regole del weekend e strategie: il ruolo del Pit Boost e dell’Attack Mode

Il format del double‑header introduce variabili tecniche che condizionano la tattica. In gara-1, prevista per 29 giri, sarà attivo il Pit Boost: ogni vettura dovrà effettuare una sosta obbligatoria ai box di 34″ per ricevere un incremento del 10% di energia. Le squadre non possono fermare entrambe le monoposto nello stesso giro, il che spinge a diversificare le tattiche di pit stop per massimizzare il risultato complessivo del team.

Dettagli operativi del Pit Boost

La sosta con Pit Boost dovrà avvenire quando la carica della batteria è compresa tra il 60% e il 40%. Questa regola impone una pianificazione accurata del consumo e delle fasi di massimo impegno: la finestra di rifornimento energetico diventa così un momento chiave dove guadagnare o perdere posizioni. Entrambe le scelte di tempo e sequenza dei pit stop sono strategiche e possono ribaltare gli equilibri in pista.

Attack Mode: differenze tra le due gare

Per quanto riguarda l’Attack Mode, in gara-1 l’attivazione sarà unica e avrà la durata di 6 minuti complessivi, mentre in gara-2 — lunga 28 giri — è prevista la classica doppia attivazione per un totale di 8 minuti disponibili. Queste diversità influenzano il consumo, il momento delle offensiva e la gestione degli attacchi: pilotare l’energia diventa così una componente tattica primaria.

Team, novità tecniche e attenzione mediatica

Il weekend è anche ricco di notizie sul fronte dei costruttori: la partnership tra Andretti e Porsche si concluderà a fine campionato dopo quattro stagioni; Andretti dovrà cercare un nuovo partner e tra i nomi sul tavolo figurano Nissan, Mahindra e Yamaha. Contemporaneamente Penske negozierà con gli stessi costruttori a seguito dell’uscita di DS e l’ingresso di Opel con un nuovo team. Porsche invece manterrà la presenza tecnica offrendo il proprio powertrain a sei vetture, incluse le due di Cupra KIRO e le quattro ufficiali.

Per il Citroën Racing Formula E Team il doppio appuntamento ha un valore speciale: Monaco è la gara di casa e il team ha allestito una VIP lounge per oltre 300 ospiti tra media e concessionari. Nick Cassidy, vincitore nel 2026 e autore di un altro podio nel 2026, e Jean‑Éric Vergne, due volte campione del mondo con esperienza su questo tracciato, rappresentano le carte da giocare per il team; il team principal Cyril Blais ha sottolineato l’importanza sia sportiva sia d’immagine dell’evento.

Orari di copertura televisiva

La trasmissione dell’ePrix vedrà coinvolti Discovery +, Sportmediaset.it, la Formula E App, il canale YouTube della Formula E e Mediaset con Italia 1: Free Practice 1 è prevista sabato 16/05 dalle 7.30 alle 8.15, Free Practice 2 sabato 16/05 dalle 9.10 alle 9.45, le qualifiche sabato 16/05 dalle 10.40 alle 11.48 e la prima gara sabato 16/05 dalle 15.05 alle 16.00. Domenica 17/05 è invece in programma Free Practice 3 dalle 8.30 alle 9.15, qualifiche dalle 10.40 alle 11.48 e la seconda gara dalle 15.05 alle 16.00; tutte le dirette e i pre‑gara saranno disponibili sulle piattaforme indicate, con alcune differenze di canale per la tv lineare.

Il double‑header di Monaco si presenta quindi come un passaggio chiave della Season 12: tra regolazioni tecniche, lotte di squadra e scelte strategiche, il weekend nel Principato promette di essere una tappa decisiva per chi ambisce al titolo. Tenete d’occhio le finestre del Pit Boost, le programmazioni dell’Attack Mode e la capacità dei team di reagire alle novità per capire chi avrà il passo giusto verso la conquista del campionato.

Scritto da Ilaria Mauri
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