Il gran premio di Baku di Formula 1, correttamente disputato dal 2016, rompe la consuetudine del weekend domenicale: la gara si svolgerà il sabato 26 settembre invece della tradizionale domenica. L’intero programma – prove libere, qualifiche e corsa – è stato spostato di un giorno rispetto allo schema consueto, mantenendo la sequenza tipica ma anticipata.
Il motivo della variazione: rispetto al Giorno della memoria azero
Il 27 settembre era segnato in Azerbaigian come Giornata della memoria una ricorrenza nazionale in cui si commemorano i soldati caduti nella seconda guerra del Nagorno Karabakh del 2020. Organizzare una manifestazione sportiva di profilo internazionale in quel giorno sarebbe stato percepito come una mancanza di rispetto. Perciò le autorità locali hanno richiesto alla FIA di anticipare il weekend, spostando la gara a sabato per evitare la sovrapposizione con il lutto nazionale.
Quando la Formula 1 e il motorsport hanno già corso di sabato
Questo non è il primo caso di un Gran Premio di Formula 1 su pista sabato. Fino alla metà degli anni ‘80, il British Grand Prix sul circuito di Silverstone veniva disputato il sabato a causa di leggi secolari che vietavano eventi sportivi a pagamento la domenica, considerata giorno sacro. Anche la MotoGP ha avuto la sua eccezione: il Gran Premio di Assen rimase su calendario sabatino fino a pochi anni fa, tradizione risalente al 1925 per garantire la possibilità di andare in chiesa la domenica.
Altre motivazioni recenti
Nel 2024, i Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita sono stati anticipati al sabato per rispetto del Ramadan che lanciava la sua prima domenica di digiuno. Allo stesso modo, nel 1978 il GP di Svezia fu spostato a sabato per non coincidere con una partita di calcio dei Mondiali, mostrando come anche fattori sportivi o culturali possano influenzare il calendario.
Impatto sul weekend di Baku e prima impressione dei piloti
Con le prove libere giovedì, le qualifiche venerdì e la corsa sabato, il team Mercedes ha iniziato la sua campagna con George Russell in pole position. Le Ferrari hanno occupato la seconda fila con Charles Leclerc mentre Lewis Hamilton partirà dalla sesta griglia. Il giovane Kimi Antonelli capofila del campionato, ha subito un sobbalzo in qualifica, costringendolo a ripartire dalla 16ª posizione dopo aver urtato un muro.
Nonostante la rarità di una corsa di sabato, la decisione ha suscitato curiosità tra i tifosi: la domenica rimane il giorno prediletto per la massima visibilità televisiva e commerciale, ma occasioni eccezionali come questa dimostrano la flessibilità della FIA di fronte a circostanze culturali e storiche. Il GP di Baku di quest’anno rappresenta quindi un ponte tra rispetto nazionale e tradizione sportiva, un episodio che rimarrà nella memoria del motorsport per gli anni a venire.
