Motore elettrico cinese: record di potenza e stabilità a 18.000 giri

Dalla Cina arriva un motore elettrico rivoluzionario che promette di cambiare le regole del gioco nella mobilità sostenibile.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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La Cina si conferma ancora una volta all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie innovative per la mobilità sostenibile.

Un nuovo motore a flusso assiale, frutto della collaborazione tra Pangoo Powerl’Istituto di Tecnologia e Ingegneria dei materiali di Ningbo e l’Accademia cinese delle Scienzepromette di rivoluzionare il settore dei veicoli elettrici e non solo.

Questo motore, che utilizza un nuovo materiale magnetico, offre una densità di potenza senza precedenti e una stabilità operativa in tutte le condizioni di utilizzo. Ma non è solo per le auto elettriche sportive che è stato pensato: le sue applicazioni spaziano dai velivoli a zero emissioni ai robot umanoidi.

Prestazioni da record grazie a materiali innovativi

Il segreto di questo motore risiede nel nuovo materiale utilizzato per i magneti, che garantisce una densità di potenza di 25,73 kW/kg. Per fare un confronto, i motori elettrici tradizionali si attestano tra i 3-5 Wh/kg, mentre i motori a flusso assiale difficilmente superano i 15 Wh/kg. Inoltre, questo motore è in grado di raggiungere velocità di rotazione di circa 18.000 giri al minutosuperando i limiti strutturali tipici di questa tecnologia.

I motori a flusso assiale tradizionali, infatti, tendono a essere meno stabili quando si avvicinano a velocità comprese tra i 12.000 e i 16.000 giri. Un esempio è il motore Yasa Mercedesche arriva intorno ai 14.000 giri. Grazie alla definizione delle microstrutture interne e a un’elevata resistenza alle alte temperature, il motore cinese riesce a superare questi limiti.

Una tecnologia che guarda al futuro

Nonostante i motori a flusso assiale siano stati studiati fin dalla fine dell’Ottocento, per decenni questa tecnologia è rimasta confinata ad applicazioni specialistiche a causa delle difficoltà produttive e dei costi elevati.

Con l’avvento delle auto elettriche e dei moderni magneti permanenti, però, l’attenzione su questa soluzione è tornata a crescere.

A differenza dei motori a flusso radiale, nei quali il campo magnetico si sviluppa dal centro verso l’esterno, nei motori a flusso assiale il flusso segue l’asse di rotazione. Questo permette di ottenere una struttura più compatta, leggera e capace di offrire una maggiore densità di coppia e di potenza a parità di ingombro.

Il motore sviluppato in Cina non solo offre prestazioni superiori, ma è anche più facile e meno costoso da produrre rispetto ai modelli tradizionali. Questo apre la strada a possibili sbocchi commerciali a brevissimo termine, rendendo questa tecnologia accessibile a un pubblico più ampio.

Con questa innovazione, la Cina si posiziona ancora una volta come leader nel settore delle tecnologie verdi, offrendo soluzioni concrete per una mobilità sempre più sostenibile e performante.