Nuova Splendor Pro Classic 125? Hero deposita un design mentre Regina presenta HPE senza lubrificazione

Due sviluppi che interessano il motociclista quotidiano: un brevetto Hero per una city bike in stile retrò con motore da 125 cc e la catena Regina HPE studiata per funzionare senza le tradizionali lubrificazioni

Due novità tecniche e di prodotto promettono di influenzare l’esperienza del motociclista urbano: da una parte un nuovo design brevettato da Hero che reinterpreta la classica silhouette della Splendor Pro Classic in chiave moderna con un possibile motore da 125 cc dall’altra, l’introduzione di HPE di Regina, una catena pensata per eliminare la necessità di rilubrificazioni periodiche e ridurre manutenzione e sporco.

Entrambe le proposte puntano a semplificare la vita quotidiana: la prima attraverso un pacchetto estetico e meccanico adatto alla città, la seconda intervenendo sulla trasmissione per abbattere costi e tempo dedicato alla cura della moto.

Design brevettato da Hero per una city bike dallo stile classico

Il brevetto depositato in India mostra una motocicletta compatta con faro rotondoserbatoio sottile e una sella monopezzo lunga, elementi che richiamano l’estetica delle utilitarie classiche. Il profilo laterale è filante ma con un assetto leggermente ribassato: la carrozzeria stretta, il lungo silenziatore e la coda pulita suggeriscono un’influenza cafe racer pur mantenendo una vocazione urbana e pratica grazie al manubrio alto e alla sella piatta.

Caratteristiche meccaniche ipotizzate

Nel deposito del design è evidente la volontà di adottare un motore monocilindrico da circa 124,7 cc valore già presente nella gamma dell’azienda su modelli come la Super Splendor e la Glamour. Una cilindrata da 125 cc garantirebbe migliori prestazioni in contesto urbano rispetto al precedente formato da 97,2 cc, mantenendo consumi contenuti e costi accessibili, elementi fondamentali nella fascia delle city bike.

Configurazione, dotazioni e posizione sul mercato

Il disegno anticipa componenti pratiche: forcella telescopica anteriore, doppi ammortizzatori posteriori, cerchi in lega a cinque razze e un maniglione tubolare. Il vano motore è esposto e lo scarico è posizionato basso con un lungo silenziatore, soluzioni che enfatizzano semplicità e facilità di manutenzione. Se la versione di produzione venisse approvata, il modello potrebbe collocarsi immediatamente sopra la Splendor Plus, rivolgendosi a chi cerca una moto quotidiana con un look classico ma senza eccessive pretese tecnologiche.

Tra le dotazioni moderne plausibili figurano l’iniezione elettronica il sistema start-stop un cruscotto ibrido digitale-analogico illuminazione a LED sugli allestimenti superiori, cerchi in lega e pneumatici tubeless. Queste soluzioni permetterebbero di coniugare estetica tradizionale e utilità contemporanea.

Regina HPE: catena moto progettata per eliminare la rilubrificazione

La seconda novità di rilievo riguarda la trasmissione: HPE (High Performance Endurance) è una catena sviluppata per funzionare senza le consuete operazioni di rilubrificazione periodica. Il progetto nasce dall’esperienza in ambito competitivo e si basa su un rivestimento avanzato applicato a bussole e rulli, pensato per offrire durevolezza e bassissimo coefficiente di attrito mantenendo prestazioni comparabili a una catena Z-Ring correttamente mantenuta.

Tecnologia e requisiti di sistema

Al centro della tecnologia c’è il trattamento Tetrahedral Amorphous Carbon (ta-C) una variante evoluta dei rivestimenti DLC (Diamond Like Carbon). Questo strato fornisce una combinazione di elevata durezza e reduce attrito, consentendo di limitare l’accumulo di residui oleosi e gli schizzi di grasso su cerchio e forcellone. Per funzionare correttamente, la catena HPE deve essere montata esclusivamente con corone in acciaio le corone in alluminio non sono compatibili con il sistema e per questo motivo ogni kit include pignone e corona in acciaio trattati specificamente.

Vantaggi pratici e adozione industriale

L’adozione di HPE promette benefici concreti: meno interventi di manutenzione ordinaria, minore sporco sulla moto e una riduzione dell’impatto ambientale legato a oli e detergenti. La catena è disponibile nelle misure 520 e 525 ed è sviluppata e prodotta in Italia. La tecnologia ha già trovato spazio come equipaggiamento originale su alcuni modelli di costruttori internazionali, segno di fiducia nel prodotto e nelle competenze del produttore.

Entrambi gli sviluppi mirano a rendere la mobilità su due ruote più comoda, pulita e pragmatica.

Scritto da Ilaria Mauri