Rally Giappone 2026, aggiornamenti e classifica: Evans davanti a Solberg e Ogier

Elfyn Evans è al comando del Rally Giappone 2026 dopo le speciali del sabato: Toyota mostra una formazione completa ma la battaglia con Hyundai rimane aperta, mentre nel WRC2 la lotta si accende tra Alejandro Cachón e Nikolay Gryazin

Il Rally Giappone 2026 ha offerto un sabato ricco di tensione e spunti tecnici: Elfyn Evans ha chiuso la seconda giornata al comando, con Oliver Solberg e Sébastien Ogier a ruota. La prova nipponica, disputata tra il 28 e il 31 maggio, rappresenta l’ultimo appuntamento su asfalto per gli attuali Rally1 prima dei cambi regolamentari previsti in vista del 2027, e mette in mostra la supremazia su questa superficie della GR Yaris del team Toyota.

Classifica e protagonisti della seconda giornata

Al termine della SS7 il cronometro segnava Elfyn Evans in testa con 1:23:09.72, seguito da Oliver Solberg a +12.5 secondi e Sébastien Ogier a +18.7 secondi. Questa situazione riflette una gara in cui la precisione conta quanto la velocità: Evans ha sfruttato l’ordine di partenza e una guida pulita, mentre Solberg ha risposto con tempi di rilievo nonostante un precedente rallentamento causato dall’incontro con un cervo durante la SS3.

Le squadre e gli equipaggi

Toyota schiera un quintetto completo con Elfyn Evans, Sébastien Ogier, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sami Pajari: la presenza di cinque GR Yaris Rally1 evidenzia l’investimento della casa giapponese nel round di casa. Hyundai risponde con equipaggi di vertice quali Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Hayden Paddon, mentre M-Sport Ford è presente con le Puma Rally1 di Jon Armstrong e Josh McErlean. Nel dettaglio, Takamoto Katsuta ha recuperato posizioni dopo i problemi iniziali, mentre la seconda Hyundai di Fourmaux ha consolidato una presenza solida a metà classifica.

Scenari di gara e fasi decisive

Il percorso del Rally Giappone si caratterizza per strade strette, passaggi sotto alberi e tratti coperti da muschio che rendono l’aderenza estremamente variabile. In questo contesto la prova di Isegami’s Tunnel (24,29 km) è sempre stata considerata cruciale: quest’anno la speciale è stata estesa con cinque chilometri inediti che possono ribaltare equilibri e costringere gli equipaggi a rivedere le note durante il weekend.

Il ruolo dell’ordine di partenza

Il venerdì l’ordine di partenza ha favorito Evans, che ha potuto sfruttare la pulizia della traccia. Con l’inversione degli schieramenti prevista durante il fine settimana, il vantaggio iniziale potrebbe ridursi: l’elemento strategico dell’ordine di partenza mantiene alta la variabile tattica, soprattutto su asfalto dove la pulizia della strada incide sui tempi più che su sterrato.

WRC2 e le altre categorie

Nel WRC2 la battaglia è serrata: Alejandro Cachón su Toyota guida la categoria con Nikolay Gryazin sulla Lancia Ypsilon HF in scia a soli tre secondi dopo le prime speciali. La presenza di undici vetture Rally2 conferma l’attrattiva della manifestazione anche per i team e i piloti che puntano al titolo di categoria, con nomi come Emil Lindholm e Romet Jürgenson pronti a inserirsi nella lotta.

Prospettive per la classifica generale

Con la giornata di sabato composta da otto prove — tra cui le ripetizioni di Ena e Mt. Kasagi e la doppia conclusione sulla superspeciale Fujioka — la giornata offre opportunità per recuperi e attacchi aggressivi. La proximity tra i top driver suggerisce che ogni speciale potrà cambiare le gerarchie: si prevede battaglia aperta fino alla domenica e un finale condizionato anche dalla Power Stage prevista come ultima prova di Laka Mikawako il 31 maggio.

Programma dettagliato e orari

Il rally segue il calendario distribuito tra il 28 e il 31 maggio, con tappe chiave: venerdì la lunga Isegami’s Tunnel e la novità Asuke, sabato le speciali Obara, Ena e Mt. Kasagi e la superspeciale Fujioka, domenica le ultime sfide con Nukata e la Power Stage. Gli orari locali hanno permesso il tracciamento notturno per il pubblico europeo, con passaggi spesso nelle prime ore italiane.

In sintesi, il Rally Giappone 2026 rimane una prova che premia precisione, affidabilità e capacità di adattamento alle condizioni del tracciato. Con Toyota in evidenza e Hyundai pronta a rispondere, il weekend promette colpi di scena fino all’ultima speciale.

Scritto da Ilaria Mauri