Il marchio Omoda, parte del gruppo Chery e affiancato in Europa da Jaecoo, continua la sua espansione con aggiornamenti mirati. Il modello noto in Cina come Exeed Yaoguang è protagonista di un lieve restyling che interessa estetica, struttura e componentistica elettrica. Pur essendo un intervento contenuto, le modifiche si propongono di migliorare l’efficienza aerodinamica, la qualità abitativa e la sicurezza passive, lasciando aperta la questione della commercializzazione nel Vecchio Continente.
L’aggiornamento non rivoluziona la piattaforma, ma mette a punto elementi concreti per il cliente attento a tecnologia e comfort. Tra gli interventi figurano un migliorato coefficiente di resistenza aerodinamica, un pacchetto estetico dedicato e un focus sulla durabilità della batteria della versione Plug-in. Nel frattempo restano in listino motorizzazioni tradizionali e ibride, con differenze tra il mercato cinese e quello europeo.
Cambia il look e migliora il flusso d’aria
Le modifiche estetiche di questo restyling sono misurate ma efficaci: piccoli ritocchi alla carrozzeria hanno permesso di abbassare il valore di Cx a 0,307, migliorando l’efficienza aerodinamica complessiva. Il modello a benzina può essere corredato del pacchetto Night Edition, concepito per un effetto visivo più deciso: cerchi in nero fumé, pinze freno con finiture rosse e una copertura del tetto in pelle scamosciata nera che aggiunge senso di esclusività. All’interno, l’aggiornamento del sistema di climatizzazione è pensato per filtrare meglio l’aria, con l’obiettivo di ridurre allergeni e odori indesiderati.
Night Edition e dettagli di stile
Il pacchetto estetico Night Edition introduce pneumatici Michelin selezionati per il modello a benzina e finiture scure che enfatizzano i volumi. Le scelte cromatiche e i materiali interni puntano a un carattere premium senza stravolgere le linee originali: il tetto scamosciato, le ruote fumé e le pinze rosse sono elementi pensati per chi cerca personalità. Questi interventi non influiscono sulla meccanica ma contribuiscono a differenziare l’offerta nella gamma.
Più sicurezza grazie alla scocca e alla batteria
Sul fronte della sicurezza la casa dichiara che l’85% dello scocca è realizzato in acciaio ad alta resistenza, una percentuale che migliora la rigidità e la protezione degli occupanti. Il tetto è stato rinforzato con specifici irrigidimenti in grado di aumentare la resistenza in caso di ribaltamento, una misura rivolta alla protezione passiva. Parallelamente, la batteria della versione Plug-in è stata riprogettata in termini di durabilità e robustezza per rispondere a scenari di utilizzo intensivo.
Batteria LFP: durata e robustezza
La batteria impiegata per la variante ibrida plug-in è del tipo LFP (litio-ferro-fosfato) con una durata dichiarata di circa 5.000 cicli. Secondo il costruttore le celle resistono a deformazioni gravi e a penetrazioni, e la batteria sarebbe in grado di scaricarsi anche dopo eventi estremi come infiltrazioni d’acqua. Il pacchetto di sicurezza elettrica e meccanica è stato pensato per aumentare l’affidabilità percepita, elemento chiave in un segmento dove l’attenzione alla batteria è diventata decisiva.
Motorizzazioni e dati tecnici
La gamma mantiene più soluzioni: il modello a benzina monta un motore turbo quattro cilindri da 2,0 litri con potenza di 192 kW (261 CV), abbinato a un cambio automatico a doppia frizione DCT a 7 rapporti. La versione Plug-in combina un 1,5 litri turbo da 115 kW (156 CV) con un motore elettrico da 150 kW (204 CV), per una potenza combinata dichiarata di 265 kW (360 CV). La batteria è da 19,5 kWh e garantisce un’autonomia in solo elettrico di circa 120 km (CLTC) nel ciclo cinese. Va notato che per il mercato italiano la versione PHEV è proposta con una potenza fino a 537 CV e un’autonomia elettrica indicata a 145 km (WLTP), mentre la versione venduta in Cina perde la trazione integrale.
Le dimensioni restano importanti per un maxi SUV: lunghezza 4.781 mm, larghezza 1.920 mm, altezza 1.671 mm e passo 2.815 mm, valori che confermano la vocazione a comfort e spazio per passeggeri e bagagli. In sintesi, il restyling è focalizzato a migliorare aspetti pratici e tecnologici più che a cambiare l’identità del progetto.
Questo intervento di aggiornamento consolida la proposta del gruppo Chery per il segmento premium accessibile, ma lascia aperta la domanda sul calendario europeo: non è ancora confermato se e quando il modello aggiornato arriverà nel mercato del Vecchio Continente. Per chi è interessato a un maxi SUV con forte componente ibrida, le modifiche aumentano l’appetibilità sul fronte sicurezza e autonomia; rimane da valutare la strategia commerciale e i dettagli di dotazione che saranno offerti nelle diverse regioni.


