La stagione motocross 2026 ha offerto una sequenza di weekend intensi tra i round europei dell’EMX e le gare nazionali. Squadre consolidate e formazioni giovanili si sono confrontate su tracciati come Pietramurata, Riola Sardo, Frauenfeld e Brezice, producendo risultati contrastanti che hanno segnato il cammino agonistico di molti piloti. In questo articolo analizziamo le performance più significative, mettendo in evidenza sia i podi sia i momenti difficili, con una panoramica che conserva i dati emersi durante le gare.
Nell’arco dei vari appuntamenti il filo conduttore è stato la capacità di reagire: alcuni team hanno raccolto conferme importanti, altri hanno pagato dazio a errori di gara o a problemi fisici. Le selettive South West Zone e le classi giovanili hanno continuato a evidenziare talenti pronti a emergere, mentre i team di vertice si sono concentrati su continuità e recupero dopo infortuni o cadute. Di seguito una ricostruzione organizzata per temi con i dettagli principali per squadre e piloti.
Prestazioni e battute d’arresto nei campionati EMX
Nel contesto dell’EMX125 e dell’EMX250, alcune formazioni italiane e internazionali hanno vissuto weekend a due facce. Il Seven Motorsport TM Factory Support ha affrontato prove complesse: nella tappa di Pietramurata Francesco Quintili non è riuscito a qualificarsi, mentre nella classe superiore il belga Douwe Van Mechgelen ha incontrato difficoltà prima di portare a casa punti in altre tappe. Per il Ghidinelli Racing Team, Maurizio Scollo ha mostrato carattere con una rimonta che gli ha consegnato punti in una manche, ma errori successivi hanno vanificato potenziali piazzamenti migliori.
EMX125: Riccardo Pini, Cristian Amali e le oscillazioni
Il Team MCV Motorsport ha raccolto segnali positivi nella classe 125: Riccardo Pini ha centrato un podio a Riola Sardo, dimostrando ottime partenze e gestione della gara, mentre a Pietramurata si è fermato a un soffio dalla top 5, confermandosi tra i migliori italiani. Cristian Amali ha alternato buone prestazioni a manche più complesse, con un piazzamento brillante in Svizzera dove è riuscito a riportare un quarto posto in gara 2 e un ottavo di giornata.
EMX250: recuperi, cadute e infortuni
La classe 250 ha visto squadre impegnate in recuperi tecnici e gestioni del rischio: oltre ai problemi di Scollo, Douwe Van Mechgelen ha ottenuto piazzamenti utili in Sardegna chiudendo due manche nella top 20, ma in altre prove, come a Frauenfeld, l’atleta ha pagato caro cadute in partenza nonostante un infortunio al pollice che ne ha limitato le prestazioni. Questi episodi hanno ricordato come continuità e fortuna incidano in modo decisivo sulla classifica di campionato.
Giovani promesse e selettive nazionali
Le selettive South West Zone e le gare del circuito italiano hanno mantenuto viva la transizione tra categorie giovanili e mondiali. A Brezice il Dirtbike Racing Team ha visto Daniel Corda imporsi per la seconda volta consecutiva nella classe 65, mentre nella 85 alcuni piloti come Simone Proietti, Roko Ivandic e Federico Greggio hanno messo in mostra buone trame di gara. Non sono mancate manche complicate per atleti quali Elias Eder e Stefano Figus, che hanno sofferto più delle aspettative.
Prove nazionali: PRO Prestige, AMA e i risultati dei junior
Sul fronte italiano, il CI MX PRO Prestige e le categorie AMA hanno offerto spunti interessanti. A Città di Castello il Bardahl Motocross Junior Team ha festeggiato il secondo posto di Davide Brandini nella Fast e il quarto posto di Duccio Vigni nell’AMA Expert MX2; sempre nella località umbra, Letizia Marconi è salita sul secondo gradino del Femminile O17. Il Team Factory Paolucci Racing ha portato Alessio Cannoni in top 10 nella 125 Expert, mentre Nicolò Paolucci ha pagato un ritiro che lo ha relegato al diciannovesimo posto nella Fast.
Bilancio e prospettive per il prosieguo della stagione 2026
Tra risultati incoraggianti, cadute e infortuni, la parte centrale della stagione 2026 evidenzia come il periodo sia cruciale per la definizione delle gerarchie. Squadre come Team MCV, Bardahl e Dirtbike raccolgono segnali utili per il futuro, mentre chi ha vissuto weekend difficili avrà bisogno di analizzare assetto e approccio in vista dei prossimi round. L’attenzione resta sulle giovani leve emerse dalle selettive e sulla capacità dei team di trasformare le prestazioni positive in continuità.
In conclusione, la stagione in corso conferma che il motocross è uno sport dove la velocità si combina con la gestione del rischio, la formazione dei giovani e il lavoro quotidiano dei team. Monitorando i prossimi appuntamenti sarà possibile capire quali dei protagonisti citati sapranno insistere sul miglioramento e chi dovrà mettere mano a scelte tecniche o strategie di gara per ritrovare il passo competitivo.

