Il secondo atto dell’E-Prix di Berlino ha offerto uno spettacolo tipico della Formula E: gare decise da strategie di consumo energetico e momenti chiave come gli Attack Mode. Mitch Evans, a bordo della Jaguar, è riuscito a trasformare una partenza in posizione di rincalzo in una vittoria autoritaria, ripetendo il successo stagionale e segnando la sua 16ª affermazione in categoria. La corsa ha messo in luce come gestione delle gomme e pianificazione delle attivazioni possono ribaltare il risultato anche nelle fasi finali.
Evans, che si avvia a salutare la squadra dopo un decennio con la casa inglese, ha adoperato una tattica basata sul risparmio energetico nella prima metà di gara e sull’uso calibrato del boost temporaneo dato dall’Attack Mode. La combinazione di un set di pneumatici preservato e di una lettura lucida del traffico gli ha permesso di emergere dal gruppo e conquistare la testa della corsa poco prima del giro 30, mantenendo poi un margine tale da respingere gli attacchi di Rowland e Wehrlein fino alla bandiera a scacchi.
La rimonta: ingredienti e fase decisiva
Partito 17°, Evans ha evitato le lotte all’interno del gruppo iniziale per concentrare risorse su una fase conclusiva più aggressiva: questa prudenza gli ha consentito di accumulare riserva di energia da spendere negli ultimi giri. Il primo Attack Mode attivato per 6 minuti è stato sfruttato al momento giusto per scalare posizioni, mentre la scelta di mantenere un set di gomme nuove è risultata fondamentale su un tracciato caratterizzato dal fondo in cemento che affatica gli pneumatici. La sua progressione è stata metodica: sorpasso dopo sorpasso, fino alla manovra decisiva su Pascal Wehrlein e al controllo delle fasi finali della gara.
Gestione dell’energia e ruolo dell’Attack Mode
In Formula E la differenza spesso la fanno pochi kilowatt: il concetto di gestione energetica implica dosare l’erogazione per avere quantità utili nel momento chiave. L’Attack Mode è una parentesi di potenza extra che richiede tempismo e posizionamento; usarlo troppo presto o in mezzo al traffico può vanificare il vantaggio. Jaguar e il suo pilota hanno pianificato le attivazioni per massimizzare il rendimento negli ultimi giri, mentre gli avversari hanno pagato scelte di qualifica o problemi durante le fasi critiche della gara.
I protagonisti e l’effetto sulla classifica
Il podio è stato completato da Oliver Rowland con la Nissan e da Pascal Wehrlein con la Porsche. Rowland ha firmato una rimonta simile, partendo dalla 18ª piazza e sfruttando la strategia di risparmio per arrivare secondo, mentre Wehrlein, autore della pole, ha limitato i danni e grazie ai punti raccolti si è ripreso la vetta del campionato piloti. Tra gli altri netto contributo per i rispettivi team sono arrivati da Sébastien Buemi, Norman Nato, Jake Dennis ed Edoardo Mortara, protagonisti di recuperi e gestione intelligente della batteria.
Impatto sui costruttori
La classifica squadre ha risentito del weekend berlinese: Porsche consolida la leadership, mentre Jaguar si avvicina a soli 13 punti di distacco grazie alla vittoria di Evans. Nissan ha messo a segno un buon bottino, quasi raddoppiando il proprio punteggio sul fine settimana berlinese e rimontando posizioni nella graduatoria costruttori. Questi spostamenti sottolineano quanto ogni singolo round possa cambiare gli equilibri, soprattutto ora che la stagione entra nella sua fase più calda.
Prossime tappe e considerazioni finali
Il campionato si prepara a trasferirsi nel Principato per la doppia tappa di Montecarlo, in programma il 16 e 17 maggio, che segnerà l’ingresso nella seconda parte della stagione. Con Pascal Wehrlein leader a 101 punti e un distacco molto contenuto con Mitch Evans, ogni errore rischia di risultare decisivo. Le squadre dovranno affinare ulteriormente la strategia di qualifica e la gestione degli pneumatici, perché la possibilità di rimontare resta concreta ma richiede scelte accurate e coesione di team.
Un weekend dal sapore di svolta
La vittoria di Evans a Berlino è la dimostrazione di come in Formula E la somma di prudenza, tempismo e un piano gomme oculato possa produrre risultati sorprendenti. Il risultato riapre la lotta al titolo e pone nuovi interrogativi per rivali e costruttori: chi saprà interpretare meglio le prossime piste cittadine e sfruttare le opportunità dell’Attack Mode resterà con i favori del pronostico nella corsa al titolo.

