Il tennis moderno è un mondo in cui talento e preparazione atletica non bastano più. Con calendari sempre più fitte e uno sforzo fisico che spesso sfiora i limiti umani, i professionisti cercano ogni vantaggio possibile. A Wimbledon 2026, l’All England Club ha introdotto una soluzione all’avanguardia: la Recovery Suite un vero e proprio laboratorio di rigenerazione per i tennisti.
Al centro di questa innovazione c’è l’Ammortal Chamber un lettino hi-tech dal valore di circa 128.000 sterline. Questo dispositivo, che sembra uscito da un film di fantascienza, combina cinque tecnologie diverse per favorire il recupero muscolare e mentale. Tra queste, la fotobiomodulazione a luce rossa e vicino infrarosso, i campi elettromagnetici pulsati l’inalazione di idrogeno molecolare e una terapia vibro-acustica.
Come funziona l’Ammortal Chamber
L’Ammortal Chamber è una struttura imponente, con un design che ricorda l’estetica futuristica di Dune. Quando il tennista si sdraia sul lettino, il sistema avvia un protocollo terapeutico che agisce su più fronti. La fotobiomodulazione stimola i mitocondri per accelerare la riparazione dei tessuti, mentre i campi elettromagnetici riducono la rigidità muscolare. L’idrogeno molecolare combatte lo stress ossidativo, e le vibrazioni acustiche a bassa frequenza aiutano a calmare il sistema nervoso.
Le sessioni possono durare da 15 minuti, prima di un match, a 50 minuti, dopo una partita. Alcuni tennisti, come lo statunitense Tommy Paul hanno dichiarato di essersi addormentati durante il trattamento, risvegliandosi completamente rigenerati. Altri, come Jannik Sinner sembrano meno entusiasti, preferendo metodi più tradizionali.
La Recovery Suite: un centro di eccellenza
La Recovery Suite di Wimbledon 2026 non è solo l’Ammortal Chamber. Gli atleti hanno a disposizione una serie di strumenti avanzati, tra cui stivali a compressione freddacuffie neuroacustiche NuCalm e sistemi avanzati per il sonno. Questi dispositivi aiutano a gestire il carico fisico e accelerare i tempi di recupero tra una partita e l’altra.
La suite è stata completamente ripensata all’interno del rinnovato Millennium Building trasformando l’area riservata ai giocatori in un vero centro dedicato al recupero e alla preparazione fisica. Oltre alla nuova Ammortal Chamber gli atleti hanno a disposizione una palestra più ampia e attrezzata, un’area medica e uno spazio dedicato all’alimentazione con bevande e snack studiati per favorire il recupero durante il torneo.
Il futuro del recupero nel tennis
L’introduzione dell’Ammortal Chamber e della Recovery Suite a Wimbledon 2026 è il culmine di un percorso iniziato anni fa da Novak Djokovic. Il campione serbo è stato uno dei primi a comprendere l’importanza della cura maniacale del corpo e dell’adozione di soluzioni hi-tech d’avanguardia. Già nel 2011, Djokovic utilizzava una camera iperbarica pressurizzata CVAC, un dispositivo a forma di uovo che simulava gli effetti dell’altitudine.
Oggi, la ricerca tecnologica sul recupero sta aiutando i tennisti a giocare più a lungo, permettendo loro di uscire da queste sessioni completamente rigenerati in meno di un’ora. La Ammortal Chamber e la Recovery Suite rappresentano solo l’inizio di una rivoluzione che sta cambiando il modo di intendere il recupero nello sport.
