Il campionato MotoGP si è spostato sul tracciato del Montmelò per il Gran Premio di Catalogna 2026, con la giornata di sabato che ha portato qualifiche infuocate e la definizione della griglia. Dopo il successo europeo che ha ridisegnato le gerarchie, i riflettori si sono accesi sulla lotta tra i protagonisti della classifica: in pista sono emerse indicazioni chiare su forma e tensione, mentre tifosi e team hanno seguito ogni sessione in diretta televisiva e streaming.
La seconda sessione di prove libere è partita alle 10:10, seguita dalle qualifiche alle 10:50, con la gara Sprint programmata per le 15:00; le immagini sono state trasmesse da SkySport e in chiaro per le sessioni clou su TV8, con lo streaming disponibile su SkyGo, NOW e la piattaforma web di TV8. Questo calendario ha condensato tensione e opportunità: la pole position e le prime file rappresentano un vantaggio cruciale per la Sprint e per la gara principale.
La bagarre in qualifica e la pole di Pedro Acosta
In un sabato mattina segnato da sorprese, Pedro Acosta ha conquistato la pole position con la KTM, confermando il buon passo mostrato sin dalle prove libere. Alle sue spalle si è distinto Franco Morbidelli, autore di una rimonta che lo ha portato dal Q1 al secondo posto sulla griglia, mentre la prima fila è stata completata da Àlex Márquez. Tra i protagonisti della top5 figurano anche Raúl Fernández e Johann Zarco, segni di un equilibrio tra costruttori che rende la lotta ancora più imprevedibile.
Posizioni chiave e sorprese
La sessione ha riservato delusioni per alcuni big: le due Aprilia ufficiali, pur dominando il campionato, non sono riuscite a trovare la prima fila, mentre Jorge Martin ha limitato i danni piazzandosi nono dopo una caduta e il passaggio dal Q1. Fabio Di Giannantonio si è fatto notare chiudendo sesto, mentre sono rimasti esclusi dal Q2 piloti importanti come Francesco Bagnaia (13°), Enea Bastianini (14°) e Luca Marini (16°), elementi che rimescolano le carte in vista della Sprint.
Il contesto del campionato e il rapporto difficile di Bezzecchi con Montmelò
Il weekend arriva con la classifica che vede Marco Bezzecchi al comando del Mondiale: la leadership del pilota Aprilia è osservata con attenzione, soprattutto perché al Montmelò il suo rendimento non è stato finora brillante. Nonostante il ruolo di guida nella graduatoria, Bezzecchi ha vissuto più di una stagione complicata sul circuito catalano, con risultati che non hanno mai pienamente ripagato le aspettative.
Precedenti e tendenza da invertire
Storicamente il rapporto tra Bezzecchi e il tracciato non è stato favorevole: dopo l’apice in Moto3 con un podio nel 2018, le sue apparizioni in Moto2 e poi in MotoGP non hanno portato a exploit significativi. In Moto2 i piazzamenti sono stati altalenanti, mentre in top class si registrano ritiri e fine settimana difficili, incluse cadute e qualifiche complicate con la Ducati e poi con l’Aprilia RS-GP. Anche la stagione passata ha confermato la necessità di un’inversione di tendenza per sfruttare il ruolo di leader mondiale.
Cosa aspettarsi dalla Sprint e riflessioni per il proseguo del weekend
La gara Sprint delle 15:00 rappresenta un banco di prova immediato: partire davanti al gruppo sarà fondamentale per provare a controllare la corsa breve e per accumulare punti utili in chiave campionato. La pole di Pedro Acosta lo mette in condizione favorevole, ma la presenza di piloti esperti come Morbidelli, Marquez e gli uomini Aprilia mantiene alto il livello di rischio e opportunità, considerando anche le scelte di assetto e le condizioni della pista.
In definitiva il Gran Premio di Catalogna al Montmelò si presenta come un fine settimana in cui forma, storia personale e strategia si mescolano: Bezzecchi dovrà dimostrare concretezza su una pista ostica, mentre protagonisti emergenti come Acosta possono trasformare la pole in slancio per il campionato. Gli appassionati seguiranno con attenzione le evoluzioni della Sprint e le mosse dei team in vista della gara principale.





