Il segmento delle citycar elettriche sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Su un totale di 63 modelli disponibili in Europa, ben 22 provengono da case automobilistiche cinesi, mentre 33 sono prodotti al di fuori dell’Unione Europea. Questa presenza, che supera il 30 % del mercato, è alimentata da prezzi competitivi, batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) e una strategia focalizzata su veicoli compatti pensati per la vita urbana.
La quota cinese e le caratteristiche che la rendono vincente
Le case cinesi hanno colmato il vuoto lasciato da molti costruttori tradizionali, puntando su una combinazione di batterie LFP a basso costo e dotazioni tecnologiche complete fin dal modello base. Il risultato: una gamma di citycar con prezzi di partenza intorno ai 18.900 €, autonomia WLTP che varia da 210 km a oltre 430 km e una serie di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) solitamente riservati a segmenti superiori. Il valore pratico è evidente: nella prima metà del 2026, la Leapmotor T03 ha registrato le vendite più alte in Italia, confermando l’interesse dei consumatori verso soluzioni economiche ma ben equipaggiate.
Modelli economici più richiesti
Tra le proposte più accessibili troviamo la DR 1.0 EV (18.900 €), lunga 3,20 m, con 61 CV e 210 km di autonomia; la Leapmotor T03 (stessa fascia di prezzo, 3,62 m, 95 CV, 265 km) e la BYD Dolphin Surf (19.490 €) che offre motori da 88 a 156 CV e un’autonomia compresa tra 220 e 322 km. Altri modelli, come la Dongfeng Box (21.500 €) e la EMC Yudo (24.200 €), introducono varianti di batteria e spazi interni più ampi, pur mantenendo prezzi inferiori a 30 000 €.
Confronti pratici: citycar a 18.900 €
Chi ha a disposizione un budget di 18.900 € deve scegliere tra la DR 1.0 EV e la Leapmotor T03. La prima eccelle per la sua estremissima compattezza (3,20 m), ideale per parcheggi stretti nelle città più congestionate, ma la potenza di 61 CV limita la capacità di affrontare tratti extraurbani. La T03, con 3,62 m di lunghezza e 95 CV, offre una maggiore versatilità, oltre a cinque porte di serie e un’autonomia superiore di 55 km. Tuttavia, la mancanza di Apple CarPlay/Android Auto è un punto debole rispetto alla concorrenza.
Utility tra 4 m: Dolphin Surf vs Dongfeng Box
Nel range di circa quattro metri, la Dolphin Surf si distingue per lo schermo rotante da 10,1 in e una gamma di batterie che va da 30 kWh a 43 kWh, garantendo da 220 km a 322 km di percorrenza. La Dongfeng Box, con un prezzo leggermente superiore (21.500 €), propone due opzioni di batteria (33 kWh/230 km e 44 kWh/310 km) e un abitacolo ottimizzato per l’utilizzo quotidiano, sebbene la marca sia ancora poco consolidata sul territorio italiano.
La rivoluzione BYD: dalla Dolphin Surf alla nuova Seagull
La BYD Dolphin Surf, già una delle citycar più economiche d’Europa, sta per subire una trasformazione radicale. La seconda generazione, denominata Great Seagull è stata presentata al Salone di Chengdu e prevede un aumento di dimensioni di 425 mm in lunghezza e 150 mm in passo, portando la lunghezza a 4,205 m e il passo a 2,65 m. Il motore, ora da 95 kW (127 CV) e posizionato sul retro, libera spazio davanti al veicolo, consentendo un frunk da 94 litri e un bagagliaio massimo di 1.380 litri.
Interni premium e tecnologie avanzate
Il nuovo modello introduce sedili anteriori elettrici con funzione massaggio illuminazione ambientale e un display centrale più ampio che sostituisce la tradizionale strumentazione dietro al volante. Un sensore Lidar montato sul tetto, parte del pacchetto DiPilot 300, promette funzionalità di guida assistita avanzate, tra cui riconoscimento semafori e cambio corsia autonomo, una prima per una citycar di questa fascia di prezzo. Le versioni più costose potrebbero includere batterie Blade LFP 2.0 e ricarica flash in 5 minuti, anche se BYD non ha ancora confermato ufficialmente tali caratteristiche.
Il prezzo di partenza in Europa, attualmente intorno ai 22.900 €, potrebbe salire a circa 30.000 € con l’arrivo della nuova Seagull, ma la proposta rimane competitiva rispetto ai concorrenti cinesi già presenti sul mercato.
Con una quota cinese in crescita, prezzi sotto i 20.000 €, autonomie garantite da batterie LFP e innovazioni come il Lidar di BYD, le scelte per chi cerca una citycar a zero emissioni non sono mai state così numerose.
