Ad Assen il copione del weekend è stato netto: Nicolò Bulega ha firmato la Superpole Race e la Gara 2, partendo dalla pole con un tempo record del circuito e confermando il successo di Gara 1. Questo filotto ha permesso al pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati di eguagliare il primato di tredici vittorie consecutive nel mondiale Superbike, un traguardo che testimonia una forma e un affiatamento tecnico difficili da contrastare.
Il risultato di Assen non è stato solo individuale: la casa di Borgo Panigale ha piazzato sei moto nelle posizioni di vertice in Gara 2, consegnando uno dei fine settimana più dominanti dell’era recente del mondiale. A livello di classifica piloti, lo slancio di Bulega lo porta a un margine consistente su Iker Lecuona, con la stagione che assume un indirizzo molto favorevole per il team ufficiale Ducati.
La sequenza di successi di Bulega e il contesto statistico
Con le vittorie ottenute in tutte le tre prove del fine settimana, Bulega ha raggiunto una continuità che mette nel mirino record che fino a poco tempo fa appartenevano ad altri protagonisti. L’eguagliamento delle tredici vittorie consecutive, già firmate da Toprak Razgatlioglu nel 2026 e 2026, è un segnale chiaro: non si tratta solo di una serie fortunata ma di un dominio tecnico e gestionale. Dopo il terzo round stagionale, il vantaggio in classifica lo porta a +69 punti su Iker Lecuona, un margine che consolida le ambizioni iridate dell’Aruba.it Racing – Ducati.
Com’è andata la Superpole Race
La mattinata della Superpole Race ha visto Bulega scattare via e dettare il ritmo, con Iker Lecuona a conservare la seconda posizione e Sam Lowes a chiudere il podio. Il vantaggio finale è stato netto: circa 1,7 secondi su Lecuona e 2,6 su Lowes, segno che i tre hanno preso subito il largo sugli avversari. Alle loro spalle si sono piazzati piloti come Alvaro Bautista e Alex Lowes, mentre Xavi Vierge ha concluso con un buon sesto posto nella sprint, confermando la sua competitività con la Yamaha.
La dinamica di Gara 2
La Gara 2 è iniziata in modo incerto per Bulega, che ha perso qualche posizione nelle prime curve a causa di un’imprecisione di traiettoria, ma ha ripreso il comando già nelle tornate successive. Una volta tornato davanti, il suo ritmo ha creato distacchi solidi: Lecuona ha chiuso a +2,724 secondi e Sam Lowes a +5,257. Dietro al trio di testa, è emersa la netta supremazia delle Panigale, con piloti come Alvaro Bautista, Yari Montella e Lorenzo Baldassarri a completare le posizioni di vertice e contribuendo al piano di forza della casa di Borgo Panigale.
Il dominio di Ducati e le ricadute sulle classifiche
Il risultato olandese va oltre la singola prestazione: in Gara 2 le prime sei posizioni sono state occupate da moto Ducati, un segnale che conferma la supremazia tecnica del pacchetto messo a disposizione dai team Panigale. L’Aruba.it Racing ha inoltre centrato la seconda tripletta consecutiva dopo Portimão, ribadendo la solidità dell’organizzazione. Nei ranking iridati questo si traduce anche in numeri: nel mondiale costruttori Ducati guida con 186 punti, davanti a Bimota con 95 e BMW con 76; nel mondiale squadre l’ufficiale Ducati comanda con 303 punti contro i 136 di Bimota e i 119 di BMW.
La prestazione degli altri protagonisti
Oltre ai nomi di testa, il weekend ha offerto spunti per molti piloti: Andrea Locatelli e Danilo Petrucci hanno raccolto punti preziosi, chiudendo rispettivamente nelle posizioni centrali della top-10 in Gara 2. Tra gli italiani, Axel Bassani ha tagliato il traguardo in tredicesima posizione mentre Stefano Manzi ha ottenuto il primo punto del weekend con il quindicesimo posto; più indietro si sono classificati Alberto Surra e Mattia Rato. Da segnalare anche il calo di Alex Lowes, passato dal quinto posto della sprint all’undicesimo in Gara 2, e il buon rendimento di Xavi Vierge con la Yamaha, autore di piazzamenti regolari.
Prospettive per il campionato
Con il vantaggio accumulato e il predominio dei risultati, Bulega e Ducati approcciano i prossimi appuntamenti con una posizione di forza: il Mondiale Superbike si sposterà al Balaton Park Circuit per il round successivo, previsto nel primo fine settimana di maggio, dove tutti i concorrenti cercheranno di interrompere la striscia vincente e riportare la competitività dell’intero gruppo.
In sintesi, ad Assen si è vista una combinazione di velocità individuale, strategia di squadra e affidabilità tecnica che ha consegnato a Nicolò Bulega un altro capitolo importante nella sua stagione e ha ribadito il ruolo dominante della Ducati nel campionato.

