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Caricatore da 2,2 MW di Geely: una rivoluzione per le batterie EV

Geely lancia un caricatore da 2,2 MW e una batteria ultra veloce, promettendo alta potenza senza compromettere la durata.

Durante un evento tenutosi a Ningbo, la Geely Auto Group ha presentato una delle soluzioni più audaci del settore elettrico: un caricatore da 2,2 MW (2.250 kW) e la nuova Ultra Short Blade Battery. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire velocità di ricarica da megawatt mantenendo la salute della batteria a lungo termine.

Il caricatore da 2,2 MW: potenza senza precedenti

Il dispositivo può fornire fino a 1.100 kW per singola auto, consentendo a due veicoli di prelevare energia nell’ordine del megawatt dalla stessa stazione. “Non promuoviamo tecnologie di ricarica rapida a scapito della durata”, ha affermato Jerry Gan, CEO di Geely, sottolineando l’impegno a bilanciare potenza e longevità. Il CEO ha aggiunto: “Se una batteria sottoposta frequentemente a ricarica rapida non viene mantenuta o riparata, la sua durata subisce un calo irreversibile”.

Ultra Short Blade Battery: capacità e garanzia estesa

La nuova batteria, disponibile in versioni da 395 mm e 370 mm, supera i tradizionali formati da 580 mm o 960 mm, riducendo la distanza di migrazione degli ioni. In una dimostrazione, una Lynk & Co 10 ha raggiunto il 97 % di carica partendo dal 10 % in appena 8 minuti e 40 secondi, contro i 30 minuti tipici degli EV di massa negli Stati Uniti. Per rassicurare i clienti, Geely ha esteso la garanzia da 8 anni o 150.000 km a 8 anni o 200.000 km.

Cause del degrado e interventi tecnici

Secondo Geely, il deterioramento della batteria dipende principalmente da placcatura del litio e da temperature estreme. Le potenze di ordine del megawatt generano il 60 % del calore interno tramite corrente, il 35 % da reazioni elettrochimiche, e il restante da calore “entropico”. La placcatura del litio porta alla formazione di dendriti, potenziali fonti di cortocircuiti permanenti.

Ren Xiangfei, chief engineering scientist, ha spiegato che l’azienda ha intervenuto su quattro fronti: cellamaterie primeprocesso produttivo e software di gestione. Sul catodo sono stati inseriti “elementi ad alta entropia” che ampliano i percorsi ionici – una sorta di “autostrada a più corsie”. L’anodo in grafite è stato rinforzato con una struttura paragonata a un “cavalcavia”, per limitare l’accumulo di ioni.

Una innovazione denominata “ripristino al litio a impulsi” utilizza micro-ampiezze di corrente pulsata per liberare gli ioni depositati, analogamente a un massaggio muscolare post-allenamento. Inoltre, il nuovo sistema di raffreddamento a liquido a cinque punti (stazione, modulo di potenza, caricatore, presa e batteria del veicolo) è gestito da Xingrui PowerMind un’intelligenza artificiale che prevede la temperatura della batteria 30 secondi in anticipo e regola la potenza in tempo reale. La temperatura media è mantenuta a 55 °C, con un limite massimo di 65 °C, in linea con il nuovo standard nazionale cinese introdotto a luglio.

Impatto sul mercato globale e sulle abitudini di ricarica

Il picco di 600 kW rappresenta attualmente il limite più alto raggiunto dai produttori occidentali, con piani per colonnine da 750 kW. I veicoli di lusso statunitensi come Lucid Gravity e Porsche Cayenne Electric si attestano intorno a 400 kW mentre la prossima Mercedes-AMG GT avrà un picco di 600 kW. In questo contesto, Geely mette in campo una tecnologia che supera di gran lunga i concorrenti, ma resta ancora da osservare l’effetto a lungo termine sulla durata delle batterie, poiché la diffusione su larga scala è iniziata solo l’anno scorso.

Le discussioni sul possibile surriscaldamento sono emerse anche per BYD, quando un blogger ha rilevato temperature superiori a quelle dichiarate durante la ricarica a megawatt. Geely, però, ha risposto con una garanzia più lunga, suggerendo fiducia nella resilienza della sua soluzione. Gli esperti concordano che il degrado dipende da molte variabili – stile di guida, clima, abitudini di ricarica – e che le moderne batterie possono già sopportare frequenti ricariche rapide con un impatto limitato.

Resta da vedere come il mercato globale accoglierà queste innovazioni e se altre case automobilistiche seguiranno lo stesso percorso.

Scritto da Ilaria Mauri