Il weekend di Phillip Island doveva rappresentare il banco di prova decisivo per la lotta al titolo nel 2026. Con Jorge Martin fuori per una frattura al radio e Marc Marquez in pole position, la Ducati sembrava avere le carte in regola per un colpo di scena capace di ribaltare la classifica.
Tuttavia, il cielo australiano ha deciso diversamente: una perturbazione di forte intensità ha imposto una pioggia persistente e venti che hanno compromesso non solo la pista, ma anche la possibilità di far decollare l’eliambulanza necessario per la sicurezza dei piloti.
Le cause della cancellazione della gara a Phillip Island
Le autorità di gara hanno rapidamente rilevato che le condizioni atmosferiche superavano i limiti di sicurezza previsti dal regolamento. In particolare, l’impossibilità di far volare l’eliambulanza ha rappresentato un elemento determinante: senza il mezzo di soccorso aereo, la protezione dei piloti non poteva essere garantita in caso di incidenti.
A queste difficoltà si è aggiunta la difficoltà di mantenere una temperatura della pista adeguata. Il freddo combinato alla pioggia avrebbe reso estremamente pericoloso completare i 27 giri previsti, soprattutto per dei piloti abituati a piste più calde e asciutte. Per tutti questi motivi, i direttori hanno optato per la sospensione definitiva dell’evento.
Dichiarazioni di Davide Tardozzi e impatto sul campionato
Il team manager della Ducati, Davide Tardozzi, ha commentato la vicenda sottolineando che la decisione, sebbene dolorosa, era inevitabile. “Senza dubbio è un’occasione persa per noi, ma la sicurezza viene prima di tutto“, ha affermato, spiegando che l’eliambulanza non poteva operare nelle condizioni attuali.
Tardozzi ha inoltre rassicurato i tifosi sulla pronta guarigione di Martin, indicando che la frattura non è grave e che il pilota spagnolo potrà tornare in pista a Sepang. Ha anche ricordato che, nonostante il vantaggio di 50 punti che Marquez detiene su Marco Bezzecchi, la lotta è ancora aperta e dipenderà dalle prossime gare.
Prospettive per le prossime tappe
Il calendario rimane verosimilmente favorevole alla Ducati. La pista di Sepang, a causa del clima più caldo e della configurazione tecnica, è considerata adatta al fascio di potenza della moto spagnola. Tardozzi ha indicato che Ducati punta a consolidare i risultati a Malaysia e Valencia, mentre riconosce che circuiti come Qatar e Portimão potrebbero presentare maggiori difficoltà.
Nel frattempo, Marc Marquez ha espresso il proprio disappunto per la cancellazione, ma ha sottolineato il rispetto per la decisione di sicurezza. Ha ricordato i suoi momenti migliori sul tracciato, come la pole del giorno precedente e la vittoria del 2024, confermando che Phillip Island rimane uno dei circuiti più amati della sua carriera.
La stagione 2026 subisce una battuta d’arresto che non sottrae valore alla competizione: la mancanza della gara a Phillip Island mantiene vivo il duello tra Marquez, Martin e Bezzecchi, e promette emozioni nelle prossime corse di Sepang e Valencia, dove ogni punto potrà rivelarsi decisivo per la classifica finale.
