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27 Ottobre 2026

Ducati: sicurezza prima di tutto, Phillip Island resta senza gara

Marc Marquez era pronto per la vittoria a Phillip Island, ma la tempesta ha fermato la gara e la Ducati ricorda che la sicurezza non ha margini.

Ducati: sicurezza prima di tutto, Phillip Island resta senza gara

Il weekend di Phillip Island doveva rappresentare il banco di prova decisivo per la lotta al titolo nel 2026. Con Jorge Martin fuori per una frattura al radio e Marc Marquez in pole position, la Ducati sembrava avere le carte in regola per un colpo di scena capace di ribaltare la classifica.

Tuttavia, il cielo australiano ha deciso diversamente: una perturbazione di forte intensità ha imposto una pioggia persistente e venti che hanno compromesso non solo la pista, ma anche la possibilità di far decollare l’eliambulanza necessario per la sicurezza dei piloti.

Le cause della cancellazione della gara a Phillip Island

Le autorità di gara hanno rapidamente rilevato che le condizioni atmosferiche superavano i limiti di sicurezza previsti dal regolamento. In particolare, l’impossibilità di far volare l’eliambulanza ha rappresentato un elemento determinante: senza il mezzo di soccorso aereo, la protezione dei piloti non poteva essere garantita in caso di incidenti.

A queste difficoltà si è aggiunta la difficoltà di mantenere una temperatura della pista adeguata. Il freddo combinato alla pioggia avrebbe reso estremamente pericoloso completare i 27 giri previsti, soprattutto per dei piloti abituati a piste più calde e asciutte. Per tutti questi motivi, i direttori hanno optato per la sospensione definitiva dell’evento.

Dichiarazioni di Davide Tardozzi e impatto sul campionato

Il team manager della Ducati, Davide Tardozzi, ha commentato la vicenda sottolineando che la decisione, sebbene dolorosa, era inevitabile. “Senza dubbio è un’occasione persa per noi, ma la sicurezza viene prima di tutto“, ha affermato, spiegando che l’eliambulanza non poteva operare nelle condizioni attuali.

Tardozzi ha inoltre rassicurato i tifosi sulla pronta guarigione di Martin, indicando che la frattura non è grave e che il pilota spagnolo potrà tornare in pista a Sepang. Ha anche ricordato che, nonostante il vantaggio di 50 punti che Marquez detiene su Marco Bezzecchi, la lotta è ancora aperta e dipenderà dalle prossime gare.

Prospettive per le prossime tappe

Il calendario rimane verosimilmente favorevole alla Ducati. La pista di Sepang, a causa del clima più caldo e della configurazione tecnica, è considerata adatta al fascio di potenza della moto spagnola. Tardozzi ha indicato che Ducati punta a consolidare i risultati a Malaysia e Valencia, mentre riconosce che circuiti come Qatar e Portimão potrebbero presentare maggiori difficoltà.

Nel frattempo, Marc Marquez ha espresso il proprio disappunto per la cancellazione, ma ha sottolineato il rispetto per la decisione di sicurezza. Ha ricordato i suoi momenti migliori sul tracciato, come la pole del giorno precedente e la vittoria del 2024, confermando che Phillip Island rimane uno dei circuiti più amati della sua carriera.

La stagione 2026 subisce una battuta d’arresto che non sottrae valore alla competizione: la mancanza della gara a Phillip Island mantiene vivo il duello tra Marquez, Martin e Bezzecchi, e promette emozioni nelle prossime corse di Sepang e Valencia, dove ogni punto potrà rivelarsi decisivo per la classifica finale.