L’Heritage Hub di Torino ospita una mostra che celebra la storia e il genio progettuale dietro la Fiat 600 Multipla, riconosciuta come la prima vera monovolume della storia dell’automobile. La rassegna, intitolata Monovolume, è allestita negli spazi dell’ex Officina 81 a Mirafiori e permette di osservare da vicino come un progetto pensato per l’abitabilità abbia cambiato l’approccio alla progettazione automobilistica. L’evento si svolge dal 19 maggio al 30 giugno 2026 e prevede aperture quotidiane escluso il lunedì, con visite libere in settimana e guidate nel fine settimana.
La mostra non è soltanto una raccolta di auto d’epoca: è un racconto tecnico e sociale che mette in luce come, a partire dal 1956, la 600 Multipla abbia reinterpretato il rapporto tra spazio interno e meccanica. Attraverso pannelli, bozzetti originali, un rarissimo master model in mogano e vetture storiche, il percorso spiega perché questa vettura venne scelta non solo dalle famiglie ma anche da istituzioni come l’Arma dei Carabinieri e da chi, dopo la carriera da taxi, l’ha trasformata in macchina da spedizioni estreme.
Perché la Multipla rappresenta una svolta
La forza innovativa della Fiat 600 Multipla sta nella capacità di mettere le persone al centro della progettazione, anticipando il concetto di tuttospazio che sarebbe diventato comune decenni dopo. L’idea di avanzare la posizione del guidatore, riducendo il muso e recuperando centimetri utili per l’abitacolo, è una soluzione stilistica e funzionale che rivoluzionò il linguaggio delle vetture compatte. Con una lunghezza di circa 3,5 metri, la Multipla offriva configurazioni a 4-5 posti o l’opzione a 6 posti con sedili ribaltabili, consentendo di ottenere un vero e proprio piano di carico multifunzione. Questa scelta progettuale ha reso possibile un uso urbano e anche professionale, trasformando la piccola Fiat in un’auto dalle molteplici vocazioni.
La soluzione di Dante Giacosa
Il progettista Dante Giacosa concepì una architettura con il posto di guida avanzato, che comportava lo spostamento della panchetta anteriore sopra l’asse delle ruote. Questa disposizione liberava spazio interno senza modificare la meccanica di base ereditata dalla 600 berlina, che montava un motore posteriore a sbalzo. La prima serie impiegava un propulsore da 633 cm³ con circa 22 CV, mentre la versione 600 D del 1960 salì a 767 cm³ e 29 CV, raggiungendo una velocità massima intorno ai 105 km/h. Non era una vettura da record di velocità, ma la combinazione di semplicità e cura del telaio la rese sorprendentemente efficace anche con carichi completi.
Cosa vedere alla mostra Monovolume
Il percorso espositivo mette in scena pezzi unici e storie che mostrano la versatilità della Multipla. Tra gli oggetti di maggior valore simbolico spicca il master model in mogano, lo strumento usato per verificare forme e stampi prima della produzione. Accanto a questo, la collezione presenta una 600 Multipla in livrea istituzionale dei Carabinieri e il celebre taxi bicolore che accompagnò il boom economico italiano. Non mancano versioni da lavoro, furgoni speciali e reinterpretazioni firmate da carrozzieri che trasformarono la base Fiat in ambulanze, pick-up e mezzi per il tempo libero.
La Globetrotter e le imprese estreme
Un ruolo da protagonista nella mostra è riservato alla Multipla chiamata Globetrotter, un esemplare privato che ha compiuto viaggi straordinari. Dopo una vita come taxi è stata restaurata e utilizzata per affrontare rotte epiche: percorsi legati alla via di Marco Polo, due traversate fino a Capo Nord e la mitica traversata della Transiberiana in inverno, da Mosca a Vladivostok. Si raccontano così oltre 37.000 chilometri tra sterrati, neve e condizioni estreme, dimostrando l’affidabilità della meccanica originaria progettata a Torino.
Organizzare la visita e informazioni pratiche
La mostra si trova nell’area dell’ex Officina 81 a Mirafiori, in via Plava, all’interno del polo espositivo che ospita più di 300 vetture d’epoca dei marchi del gruppo Stellantis. I biglietti vanno acquistati online sul sito ufficiale del Heritage Hub; l’accesso è consentito tutti i giorni tranne il lunedì, con visite libere nei giorni feriali e visite guidate nei weekend. Per chi desidera approfondire, il percorso offre pannelli tematici e materiali d’archivio che illustrano la produzione (quasi 243.000 esemplari prodotti tra Mirafiori e altre officine) e il contesto storico che rese la Multipla un simbolo del periodo postbellico.





