La Citroën 2CV torna a essere protagonista nello scenario automobilistico con una formula completamente rinnovata: addio al bicilindrico del dopoguerra e benvenuta a una proposta elettrica pensata per la città. A confermare il progetto è stato Xavier Chardon, che ha inserito il ritorno della 2CV nel più ampio piano FaSTLAne 2030 del gruppo Stellantis. L’obiettivo dichiarato è la democratizzazione della mobilità elettrica: un veicolo semplice, desiderabile e dal prezzo competitivo, con un listino stimato intorno ai 15.000 euro. La scelta industriale più sorprendente è la localizzazione della produzione: lo stabilimento di Pomigliano d’Arco in Italia sarà il luogo dove la nuova due cavalli verrà assemblata per il mercato europeo.
L’annuncio riapre il dibattito tra nostalgia e innovazione. La 2CV storica era famosa per la sua semplicità meccanica, le sospensioni capaci di affrontare strade ruvide e la cappotta in tela che ne definiva l’identità; la versione moderna traduce quei valori in chiave contemporanea, scambiando il motore termico per un motore elettrico silenzioso e componentistica pensata per l’ambiente urbano. Si parla di una citycar compatta, caratterizzata da un design che richiama il passato ma che integra soluzioni attuali: interni essenziali ma tecnologici, attenzione a batteria e autonomia per l’uso cittadino e un’impronta stilistica ispirata al concept ELO.
Cosa cambia rispetto al passato
Dal punto di vista tecnico la trasformazione è radicale: la nuova 2CV abbandona il vecchio DNA meccanico fatto di elementi semplici e rumorosi per adottare una piattaforma dedicata a vetture elettriche di segmento urbano. Le sospensioni e la struttura saranno adeguate ai nuovi requisiti di sicurezza e comfort, mentre la carrozzeria conserverà un profilo morbido e riconoscibile, reinterpretato in chiave moderna. Il progetto non mira a una replica filologica dell’originale, ma a trasferirne lo spirito di accessibilità e praticità in un contesto tecnologico diverso. Questo significa che molte delle caratteristiche iconiche saranno riadattate o declinate in forma differente per rispondere alle normative attuali e alle esigenze quotidiane dei guidatori urbani.
Design e ispirazioni
Nel look la nuova proposta attinge direttamente al linguaggio del passato, ma lo rilegge con linee contemporanee: il teaser ufficiale mostra una sagoma arrotondata e un frontale minimale che evocano la Deux Chevaux originale, pur mantenendo un aspetto attuale. L’ispirazione principale viene dal concept ELO, il cui linguaggio stilistico è stato adattato per ottenere un equilibrio tra estetica retrò e funzionalità moderna. All’interno si prevede un abitacolo essenziale, orientato all’uso cittadino, con elementi tecnologici necessari come schermi essenziali e soluzioni per la connettività, mantenendo però un’impostazione che pone al centro la semplicità d’uso.
Produzione e strategia industriale
La scelta di produrre la nuova 2CV a Pomigliano d’Arco è parte di un disegno industriale che punta a ottimizzare costi e competenze all’interno del gruppo Stellantis. La vettura nascerà sulla stessa piattaforma tecnica pensata per veicoli popolari del gruppo, condividendo elementi con la futura Fiat Pandina per sfruttare economie di scala e ridurre il prezzo finale. Inserita nel piano FaSTLAne 2030, la 2CV è concepita come un modello di massa che contribuisce alla transizione elettrica senza rinunciare a un prezzo di ingresso accessibile. Dal punto di vista occupazionale e di filiera, la produzione italiana rappresenta un’opportunità per mantenere in Europa segmenti di produzione ad alta domanda.
Impatto sul mercato e percezione pubblica
Non mancano però i dubbi: alcuni appassionati temono che l’anima anticonformista dell’originale vada persa in favore di una proposta più convenzionale. Dal lato commerciale, l’idea è invece di offrire uno strumento che restituisca potere d’acquisto agli automobilisti europei, posizionandosi sotto la soglia critica dei concorrenti sul segmento delle citycar a batteria. La strategia di Citroën prevede il lancio di diversi modelli entro il 2030 per rinnovare la gamma e competere con progetti simili (tra cui esempi come la Renault 5 elettrica), ma sarà la capacità di bilanciare nostalgia e funzionalità a determinare l’accoglienza sul mercato.
Dove e quando vederla
Per i curiosi e i media è prevista la presentazione del concept con le linee definitive al Salone dell’Auto di Parigi in ottobre 2026, occasione in cui Citroën svelerà maggiori dettagli tecnici relativi a batteria e autonomia. La produzione in serie è invece pianificata a partire dal 2028, quando la vettura dovrebbe essere già pronta per l’ingresso nei listini. Nel frattempo il costruttore rilascerà teaser e anticipazioni per alimentare l’attesa e chiarire le specifiche finali: sarà in quel momento che si capirà se la nuova 2CV riuscirà a rendere la mobilità a batteria davvero più accessibile senza disperdere l’aura che ha reso celebre l’originale.





