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Marchionne: laureato in filosofia con i motori nel cuore

Marchionne

Sergio Marchionne ad oggi ricopre tante cariche importanti. Ma su tutte è conosciuto per essere l’attuale presidente della Ferrari.

Un ascesa importante la sua , fino ai vertici di aziende di primissimo livello su scala mondiale per quel che concerne il panorama economico Mondiale. Ma gli esordi non avvengono nel mondo dell’imprenditoria bensì in ambito umanistico. E’ con una laurea in filosofia che comincia la sua ascesa, sino a divenire il ponte tra due mondi economici, quello italiano e quello americano , attraverso l’acquisizione della Chrysler.

La formazione e la laurea

Marchionne è molto noto a livello internazionale per aver guidato il profondo rinnovamento all’interno della FIAT. Attualmente ricopre tanti ruoli: è amministratore delegato di Fiat Christler Automobilies N.Y., FCA Italy e Presidente e amministratore delegato di FCA US; è anche Presidente di CNH Industrial N.V. e Ferrari N.V., oltre che Presidente e amministratore delegato di Ferrari S.P.A.

Si è laureato in Canada in Filosofia all’Università di Toronto.

Ha dichiarato di come la scelta degli studi in giovane età sia stata per lui la scelta più appropriata, in quanto in quel momento era ciò che più di tutto sentiva di voler fare. In seguito si laureerà in legge alla Osgoode Hall Law School of York University e con il massimo dei voti. Presso la University of Windsor consegue un master in Business Adminastration ( MBA). Incomincerà in seguito ad esercitare come commercialista, procuratore legale, avvocato ed esperto contabile.

Abbandona da subito il Mondo forense e svolge la sua prima attività come dirigente in Nord America. Lavora per la società Deloitte Touché dal 1983 al 1985, in qualità di avvocato commercialista ed esperto nell’area fiscale. Dal 1985 al 1988 lavora come controllore di gruppo e successivamente come direttore dello sviluppo aziendale presso il Lawson Mardon Group di Toronto. Diventa vice presidente esecutivo della Glenex Industries dal 1989 al 1990.

La scalata professionale di Marchionne continua nel 2002 quando viene nominato amministratore delegato della SGS di Ginevra, un gruppo di 55.000 dipendenti in tutto il Mondo, a formare un azienda leader nell’ambito di servizi di ispezione, verifica e certificazione.

La capacità di Marchionne di gestire il gruppo svizzero, il quale venne risanato in due anni, gli procurò enorme stima negli ambienti economici e finanziari internazionali.

Marchionne membro del Lingotto

Nel 2003 Marchionne entrò nel Cda del Lingotto, e dal 1 Giugno dell’anno seguente è amministratore delegato del gruppo Fiat, poi Fiat Group Automobiles.. A giugno 2009 ha assunto la carica di AD di Chrysler Group ora Fca Us. A maggio 2010 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Exor S.p.A.. Ha ricoperto anche il ruolo di presidente di Fiat Industrial da gennaio 2011, dopo la scissione del Gruppo Fiat, fino al settembre 2013 quando si fuse con la Cnh Global, dando vita a Cnh Industrial, di cui divenne presidente.

L’acquisto di Machionne di Chrysler

Il Lingotto acquistò il 20% delle azioni della Chrisler nell’Aprile 2009, l’accordo fu siglato proprio da Marchionne. Nel 2014 la Fiat salì al 100% della proprietà Chrysler, accordandosi per un valore di 3,65 miliardi di dollari.

Dal 13 ottobre 2014 è presidente della Ferrari.

Nel 2009 Marchionne effettua lunghe e travagliate trattative legate all’acquisizione di Chrysler con i sindacati e il governo statunitensi. Al termine delle trattativa viene raggiunto un accordo che prevede l’acquisizione da parte del Lingotto del 20% delle azioni Chrysler, in cambio del know how e delle tecnologie torinesi, facendo nascere così il sesto gruppo automobilistico del mondo. Lo stesso presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dato l’annuncio di tale accordo. Il 10 giugno del 2009 la FIAT acquista ufficialmente il 20% di Chrysler, dopo un tentativo fallito di alcuni creditori di Chrysler di bloccare, attraverso la Corte suprema degli Stati Uniti, la trattativa tra i due gruppi, diventa così la holding controllante di tutto il gruppo statunitense

Grazie alla strategia attuata da Marchionne, la casa automobilistica statunitense nel primo trimestre del 2011 è tornata all’utile e ha ottenuto un risultato netto operativo pari a 116 milioni di dollari.

Nel 2011 La FIAT è giunta ad una partecipazione del 46% nel gruppo Chrysler, a seguito del rifinanziamento del debito di Chrysler e del rimborso da parte di Chrysler dei prestiti concessi dai Governi USA e Canadese. A luglio 2011, con l’acquisto delle partecipazioni in Chrysler del Canada e del Dipartimento del Tesoro Statunitense, FIAT è arrivata a detenere il 53,5% del capitale di Chrysler. Quindi, FIAT ha esercitato nei primi giorni del 2012 il diritto di acquistare un’ulteriore partecipazione del 5% in Chrysler a seguito della realizzazione dell’ultimo Performance Event, ovvero la realizzazione di un’auto (Dodge Dart) in grado di percorrere 40 miglia con un solo gallone di benzina (17 km/L), portando così FIAT a detenere il 58,5% del capitale di Chrysler Group LLC. Il 1 Gennaio del 2014, la FIAT assimila al 100% l’intero gruppo Chrysler acquisendo il rimanente 41,5% dal Fondo VEBA (di proprietà del Sindacato metalmeccanico UAW), accordandosi per un valore di 3,65 miliardi di US$, di cui 1,75 versati cash e i rimanenti 1,90 in un maxi dividendo di cui FIAT girerà a VEBA la quota relativa al proprio 58,5%.

Marchionne in Ferrari

Marchionne il 13 Ottobre del 2014 sostituisce Montezemolo alla presidenza della Ferrari N.V.

e Ferrari S.P.A.

Le autovetture Ferrari celebri per lo stile raffinato ad opera di illustri progettisti e disegnatori di primo livello del 900 e 2000, hanno negli anni stretto una grande collaborazione stilistica con la Pininfarina. I ricchi di tutto il Mondo hanno come primo desiderio quello di possedere una Ferrari (tanto che l’azienda ha deciso di limitare la produzione per mantenere l’esclusività), sopratutto negli Stati Uniti, dove il marchio ha un enorme successo, ma anche nei nuovi mercati orientali. Altri progettisti e case che hanno lavorato per Ferrari durante gli anni comprendono Scaglietti, Bertone e Vignale. I motori impiegati nelle autovetture Ferrari sono prevalentemente dei V8 e V12. Nel luglio 2009 è stata presentata in anteprima la Ferrari 458 Italia, entrata in produzione nel 2010. Sono poi state presentate la 599 GTO e la SA Aperta, costruita in ottanta esemplari per celebrare gli anni di Pininfarina.

Nell’anno fiscale 2011 Ferrari S.p.A.

ha venduto 7.195 vetture per un fatturato di 2,251 miliardi di euro. Nel 2012 Ferrari ha venduto 7.318 vetture, con un aumento del 4,5% rispetto al 2011. Il mercato più attivo si riconferma essere il Nord America con oltre duemila vetture vendute e una crescita del 14,6% rispetto all’anno precedente. Il fatturato ha raggiunto i 2,430 miliardi di euro e l’utile netto di 244 milioni di euro. Dal 2013 in seguito all’incorporazione i bilanci sono di competenza della capogruppo Ferrari N.V.

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