Nel corso dei primi otto mesi del 2026 i veicoli prodotti da case cinesi hanno superato la soglia del 10 % di quota nel mercato delle autovetture nuove dell’Europa occidentale. Sono state registrate circa 820.000 immatricolazioni, con un picco record dell’11,5 % nel solo mese di agosto. Tale risultato comprende sia le auto elettriche a batteria (BEV) che i modelli ibridi a autonomia estesa segno di un’offerta sempre più diversificata.
Europei in cifre: BYD, MG/SAIC e Chery guidano il cambiamento
Tre gruppi determinano la spinta dei marchi cinesi in occidente. BYD detiene il 2,6 % delle vendite, MG e SAIC totale 2,5 % e il gruppo Chery il 2,3 %. Insieme, questi tre colossi rappresentano quasi il 75 % del volume totale cinese. Il quadro si complica con i dazi compensativi dell’Unione Europea – 17 % per BYD, 18,8 % per Geely e 35,3 % per SAIC, oltre al dazio ordinario del 10 % – che stanno spingendo gli investitori verso impianti di produzione locale.
Italia al passo: 15 % di quota e crescita del 92,1 %
Il territorio italiano registra una penetrazione ancora più forte: le auto di origine cinese hanno conquistato il 15 % del mercato nazionale, con un incremento del 92,1 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ad agosto 2026, i veicoli cinesi rappresentavano il 13,7 % delle immatricolazioni totali, dato confermato anche durante il Salone di Torino 2026. Tale diffusione è alimentata da prezzi competitivi, dotazioni di serie ricche e una rete di assistenza sempre più capillare.
Leapmotor e Stellantis: una partnership che elimina le barriere post-vendita
Il caso più emblematico è quello di Leapmotor, il cui sviluppo italiano è strettamente legato alla joint venture con Stellantis. Grazie all’accordo, le vetture cinesi vengono vendute e assistite tramite la rete di concessionari di marchi storici quali Fiat, Citroën, Peugeot e Opel, garantendo così ricambi e assistenza senza ostacoli. L’Italia è diventata il mercato principale per Leapmotor: più di un quinto delle vendite occidentali, ovvero oltre 25.000 unità, è stato immatricolato sul suolo italiano.
Modelli chiave della gamma Leapmotor
La collezione comprende la citycar Leapmotor T03 (95 CV, 37,3 kWh, 265 km WLTP) a partire da 18.900 €, con promozioni fino a 15.900 €. Il SUV urbano B03X offre 197 CV e autonomia fino a 382 km, con prezzi tra 19.900 € e 29.400 €. La berlina B05 (218 CV) parte da 22.900 € in offerta, mentre il compatto B10 (BEV o REEV) parte da 29.900 €. Infine il C10 SUV di segmento C, è disponibile da 37.400 €, con versione elettrica AWD da 43.400 € e variante REEV che garantisce quasi 1.000 km di raggio totale.
BYD: crescita a tripla cifra e modelli di punta
Il gruppo BYD ha registrato 33.973 immatricolazioni nei primi otto mesi del 2026, un balzo del 194,7 % rispetto all’anno precedente. Il segreto del successo è la produzione interna delle batterie LFP “Blade Battery” e dei semiconduttori, che conferiscono sicurezza e efficienza termica. Nella top-20 delle elettriche vendute in Italia, la Dolphin Surf si posiziona al quarto posto, mentre il SUV Sealion 7 arriva al quattordicesimo.
Gamma BYD e feedback dei tester
Tra i modelli disponibili troviamo la compatta Dolphin (24.000-26.000 €), il B-SUV Atto 2 (29.000-32.000 €, con variante ibrida plug-in DM-i a 27.300 €), il compatto Atto 3 (36.000-40.000 €, Evo fino a 43.800 €), il ibrido plug-in Seal U DM-i (35.000-38.000 €), il medio SUV Sealion 7 (45.000-50.000 €) e il lusso Denza Z9 GT (90.000-100.000 €). I collaudatori elogiano la solidità costruttiva e le dotazioni standard, mentre criticano un’interfaccia infotainment meno intuitiva e l’incertezza sul valore residuo a lungo termine.
Prospettive per i prossimi mesi
La sinergia tra prezzi accessibilitecnologie ibride plug-in a lungo raggio e una rete di concessionari consolidata sta rimodellando le scelte dei consumatori. Che si tratti di un’auto cittadina per gli spostamenti quotidiani o di un SUV familiare per i viaggi, oggi le proposte cinesi rappresentano alternative concrete, con listini chiari e tecnologie collaudate. Il mercato italiano, già molto ricettivo, dovrebbe continuare a crescere, soprattutto se l’industria cinese consoliderà la produzione locale e allargherà la gamma di modelli.
