Ottenere la patente B segna una svolta importante nella vita di chiunque, ma il periodo successivo è scandito da regole più restrittive rispetto a quelle dei conducenti esperti. Dal 14 dicembre 2024, grazie alla legge n. 177/2024 pienamente operativa nel 2026, i limiti per i neopatentati sono stati allungati da un anno a tre anni dalla data di rilascio della patente, come indicato al punto 4a del documento. Questo prolungamento nasce dall’esigenza di garantire maggiore sicurezza sulle strade, permettendo ai nuovi conducenti di maturare esperienza in condizioni più controllate.
Durata e base normativa dei limiti per i neopatentati
Il periodo di tre anni decorre automaticamente dalla data di consegna della patente B e si applica a tutti i titolari che hanno ottenuto il documento dopo il 14 dicembre 2024. Durante questo lasso di tempo, il Codice della Strada impone dosi più restrittive sia in termini di velocità che di potenza del veicolo. La normativa è chiara: non è necessario presentare alcuna domanda aggiuntiva; il conteggio ha inizio subito, registrato nella tessera stessa.
Estensione a tre anni dalla patente B
L’estensione a tre anni ha sostituito il precedente regime di un solo anno, creando una fase più ampia di “apprendimento protetto”. In pratica, i neopatentati sono tenuti a rispettare più severi limiti di velocità massima consentita e a guidare solo veicoli che non superino specifici valori di potenza. Il cambiamento è stato accolto da molti esperti come una mossa necessaria per ridurre incidenti in curva e su tratti autostradali, dove la velocità è spesso la causa principale di gravità.
Limiti di velocità specifici per i primi tre anni
Per quanto riguarda le velocità i neopatentati devono rispettare un tetto di 100 km/h sulle autostrade, rispetto ai 130 km/h consentiti agli altri conducenti. Sulle strade extraurbane principali il limite scende a 90 km/h contro i 110 km/h previsti per i guidatori esperti. Qualora un tratto di strada segnalasse un limite inferiore a quelli indicati, il valore più basso resta comunque obbligatorio. Queste restrizioni mirano a diminuire la probabilità di incidenti ad alta velocità, lasciando più tempo di reazione ai guidatori meno esperti.
Restrizioni di potenza e cilindrata per le auto
I veicoli ammissibili per i neopatentati devono rispettare due criteri di potenza non più di 75 kW per tonnellata di massa e un limite assoluto di 105 kW di potenza massima. Tali valori si applicano a tutte le categorie M1, includendo sia automobili a combustione interna che veicoli elettrici e ibridi plug-in. Prima di acquistare o noleggiare un’automobile è fondamentale verificare che la cilindrata e la potenza dichiarata siano entro questi parametri, altrimenti la guida risulterebbe illegale per i primi tre anni.
Eccezioni ai limiti di potenza
Ci sono situazioni particolari in cui i limiti di potenza non si applicano. Uno di questi casi è la presenza a bordo di una persona con disabilità che utilizza il veicolo, purché siano rispettate le normative di assistenza. Un’altra eccezione riguarda la guida “accompagnata”: se al posto del neopatentato è seduto un istruttore o un adulto non più di 65 anni che possiede la patente B, i requisiti di potenza possono essere superati. Tali deroghe, tuttavia, non influiscono sui limiti di velocità, che rimangono invariati.
Assicurazione e vantaggi per i neopatentati
Anche i neopatentati possono usufruire della RC Auto famigliare a patto che siano soddisfatti i requisiti di convivenza stabile con gli altri membri del nucleo familiare. L’assicurazione può prevedere una classe di merito più favorevole, ma è indispensabile verificare le specifiche condizioni contrattuali con l’assicuratore. Un’assicurazione adeguata, unita al rispetto dei limiti di potenza e velocità, costituisce il binomio più efficace per ridurre i rischi di sinistro durante il triennio di iniziazione alla guida.
