Ricarica auto elettriche: perché le colonnine crescono più velocemente delle vetture

Le infrastrutture di ricarica per auto elettriche in Europa stanno crescendo rapidamente, ma il settore deve ancora superare alcune sfide critiche. Scopri di più.

Il settore delle auto elettriche è in rapida espansione, ma l’infrastruttura di ricarica sta crescendo ancora più velocemente. Questo è il paradosso che emerge dall’analisi di Aurelien de Meaux, co-fondatore di Electra, uno dei principali operatori europei nel campo della ricarica rapida.

De Meaux ha recentemente condiviso sul suo profilo LinkedIn un’analisi dettagliata che mette in luce come, tra maggio 2026 e maggio 2026, nei 10 mercati in cui opera Electra, sono stati installati 50.000 nuovi punti di ricarica rapida (>100kW). Tuttavia, nello stesso periodo, sono stati venduti solo 1,6 milioni di veicoli elettrici.

Il rapporto tra colonnine e auto elettriche

Secondo i dati di Electra, attualmente ci sono circa 30 auto elettriche per ogni punto di ricarica rapida. Questo rapporto è significativamente inferiore rispetto al rapporto ideale di 100 veicoli per punto di ricarica, che garantirebbe un utilizzo ottimale delle infrastrutture.

De Meaux ha identificato tre conclusioni chiave da questa situazione: primo, chi non riuscirà a raggiungere economie di scala e una rete sufficientemente estesa soffrirà di un basso utilizzo delle colonnine. Secondo, il mercato subirà una consolidamento inevitabile. Terzo, la narrazione secondo cui mancano punti di ricarica è semplicemente sbagliata, i dati mostrano il contrario.

L’analisi di Transport&Environment

Anche Transport&Environment (T&E), un’organizzazione che si occupa di trasporti e ambiente, ha confermato che l’infrastruttura di ricarica sta crescendo più velocemente del parco circolante di veicoli elettrici in tutti i Paesi dell’Unione europea, ad eccezione di Malta.

Alla fine del 2026, nell’Unione europea erano presenti circa 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici, cinque volte in più rispetto al 2026. Inoltre, la potenza media erogata è aumentata significativamente, indicando un miglioramento continuo delle infrastrutture.

L’Italia, in particolare, è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di copertura della distanza tra colonnine fast-charge e ha già superato quelli sulla potenza installata rispetto alla flotta elettrica. Tuttavia, le vendite di auto elettriche nel Paese rimangono fiacche, il che potrebbe spiegare il basso utilizzo delle colonnine.

Le sfide future

Nonostante i progressi, il settore della ricarica per veicoli elettrici deve ancora affrontare alcune sfide critiche. Una delle principali è la necessità di raggiungere economie di scala per garantire un utilizzo ottimale delle infrastrutture. Questo significa che gli operatori devono lavorare per aumentare il numero di veicoli elettrici in circolazione, in modo che le colonnine possano essere utilizzate al massimo delle loro capacità.

Un’altra sfida è il consolidamento del mercato. Con così tante aziende che operano nel settore, è probabile che si verifichino fusioni e acquisizioni, con i grandi player che acquistano i concorrenti più piccoli per espandere la loro rete.

Infine, è importante sfatare il mito che mancano punti di ricarica. I dati mostrano chiaramente che le infrastrutture stanno crescendo rapidamente, ma è necessario che anche il numero di veicoli elettrici aumenti per bilanciare l’offerta e la domanda.

Scritto da Andrea Conforti