Accordo FCA-PSA: chi comanda, chi ci guadagna e chi vince davvero

Accordo FCA-PSA: chi comanda, chi ci guadagna e chi vince davvero nella fusione automotive che unisce marchi storici come Fiat, Citroen, Alfa Romeo e Peugeot.

Confermato ufficialmente l’accordo fra FCA e PSA. I due colossi automotive: Fiat Chrisler Automobiles e Peugeot Société Anonyme, hanno firmato un contratto che stipula i termini della fusione. Ormai è ufficiale e non si può più tornare indietro. Non ci sono date a sapere le penali di recesso congelate fra le due società ma considerando il volume di affari potrebbero essere davvero gravose.

L’interesse pubblico però si è posto numerose domande a cui abbiamo voluto provare a dare una risposta.

Chi comanda fra FCA-PSA

Italiani e Francesi per la prima volta si siedono e trovano un accordo bilaterale che dovrebbe fare tutti contenti almeno a livello di potere decisionale ed esecutivo. La divisione infatti è stata fatta esattamente al 50% e 50%. Non ci sono clausole vessatorie nei confronti di una o dell’altra azienda e per questo entrambe possono iniziare i lavori di riqualifica automotive senza sentire il peso sulle spalle della ex concorrente.

La realtà non è però proprio tutta rose e fiori. A livello tecnologico ed economico PSA è “messa meglio” della sede Torinese e per questo potrebbe, non far pesare le sue scelte, ma sicuramente boicottare le idee contrastanti di FCA.

Chi ci guadagna?

I primi e forse gli ultimi a guadagnare economicamente dall’accordo sono stati gli azionisti delle rispettive società. FCA e PSA hanno infatti “donato” ingenti somme o quote di partecipazione a chi ha prestato la fiducia al nuovo super colosso.

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Se il progetto dovesse poi andare in porto nel modo prefissato avranno ulteriori ricavi dalle vendite e dalla crescita nel mercato azionario. (Un po’ come quando tutti i tedeschi si sono uniti sotto al gruppo Audi-Volkswagen).

C’è anche ci ci perde

Dalla nascita del quarto costruttore più importante del mondo c’è anche una fascia di persone che perde nettamente. Sono tutti gli appassionati, i fan e i veri cultori delle auto a rischiare di rimanere insoddisfatti.

Crediamo fortemente che i due gruppi cercheranno di mantenere un’identità almeno nel design; magari condividendo tecnologie meccaniche ed elettroniche.

In sintesi: chi vince davvero?

Vince l’evoluzione, non solo positiva, di un mercato globale che deve a tutti i costi gonfiarsi per mantenere il ciclo economico. Forse sul bilico di una nuova crisi finanziaria ognuno cerca di preparasi e allearsi con amici “potenti”. Tutto, anche nel settore automobilistico, cresce a dismisura da almeno 3 anni.

Vi siete accorti di quante targhe nuove incontrate ogni settimana solo in Italia?

Scritto da Alessandro Paladini
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