Andamento mercato auto usato aprile 2026: calo contenuto e crescita delle elettrificate

Ad aprile 2026 il mercato dell'usato auto segna un calo contenuto: emergono però opportunità tra ibride, elettriche e nel comparto delle due ruote

Ad aprile 2026 il mercato dell’auto usate in Italia ha mostrato una leggera contrazione: i passaggi di proprietà al netto delle minivolture sono stati 261.436, pari a un calo dell’1,5% rispetto ad aprile 2026. Questo dato, elaborato dall’Automobile Club d’Italia, non va interpretato necessariamente come il segnale di una crisi profonda, ma piuttosto come una fase di assestamento dopo mesi di dinamiche intense. Nel frattempo il mercato delle due ruote ha invece accelerato: 70.214 passaggi, con un incremento del 10,3%, segnalando un cambiamento nelle priorità di mobilità di parte della domanda.

Numeri chiave e struttura del mercato

Il rapporto tra vetture nuove e usate rimane sbilanciato a favore della seconda mano: ad aprile sono state vendute 182 auto usate ogni 100 nuove, mentre il valore medio sul primo quadrimestre si attesta a 180. A livello aggregato, considerando anche le minivolture, il totale delle pratiche di aprile supera le 470.000 unità, con le minivolture in aumento e il mercato complessivo che registra lievi variazioni percentuali. I primi quattro mesi del 2026 mostrano per le autovetture un -0,7% e per tutti i veicoli un -0,1%, mentre i motocicli risultano in incremento del 2,2%.

Radiazioni, demolizioni e tasso di sostituzione

Le radiazioni dal Pubblico Registro Automobilistico sono aumentate: 96.270 pratiche ad aprile (+3,7%), spinte soprattutto dal +7,9% nelle demolizioni, nonostante una flessione delle esportazioni del 2,2%. Il tasso unitario di sostituzione si conferma a 0,67, ovvero per ogni 100 auto nuove ne sono state radiate 67, valore che rimane stabile sia per il mese che nel primo quadrimestre. Questi movimenti influenzano la disponibilità di usato giovane e incidono sui piani di rifornimento dei piazzali dei concessionari.

Composizione per alimentazioni e anzianità del parco

Nell’usato continuano a prevalere le motorizzazioni tradizionali: benzina e diesel mantengono quote rilevanti, ma cresce con forza la componente elettrificata. Le ibride a benzina raggiungono l’11,7% dei passaggi con una crescita su base annua del 29%, mentre le auto elettriche occupano ancora una quota contenuta (1,6%) ma registrano un aumento percentuale importante (+47,6%). Anche nei trasferimenti temporanei (minivolture) le ibride registrano incrementi significativi, superando alcune alimentazioni alternative tradizionali come il GPL.

Auto più vecchie e impatti

Un elemento che emerge con chiarezza è l’invecchiamento del parco usato: le vetture con età compresa tra 20 e 29 anni pesano per il 16,6% dei passaggi, in salita rispetto al 14,9% di aprile 2026; le auto con oltre 30 anni incidono per il 3% (era 2,7%). Questo allungamento dell’età media ha ricadute su sicurezza stradale, emissioni e costi assicurativi, oltre a condizionare le strategie commerciali dei rivenditori che devono bilanciare margini e rotazione dello stock.

Fattori economici, distribuzione territoriale e comportamento d’acquisto

Tra i driver che hanno influenzato il mese figurano il costo del credito e la fiducia dei consumatori: ad aprile si sono registrati lievi aumenti dei tassi per i finanziamenti destinati all’acquisto di usato, elemento che può scoraggiare una parte della domanda che dipende dalla leva finanziaria. Sul piano geografico si osservano differenze marcate: le regioni del Nord hanno tenuto meglio, con cali prossimi allo 0,5%, mentre alcune aree del Sud e delle Isole hanno segnato flessioni superiori al 2%, riflettendo condizioni economiche e età del parco auto diverse.

Tipologie preferite e prospettive per il secondo semestre

Gli acquirenti dell’usato mostrano una preferenza per vetture con anzianità tra 4 e 8 anni, in cerca di un equilibrio tra prezzo d’acquisto e costi di manutenzione futuri; tengono relativamente bene i SUV compatti e le crossover. Guardando avanti, molti operatori contano su un aumento dell’offerta di usato giovane proveniente dai rientri dei noleggi a lungo termine nel secondo semestre del 2026, elemento che potrebbe ridare impulso alle vendite se accompagnato da prodotti finanziari flessibili e, eventualmente, da incentivi mirati.

In sintesi, ad aprile 2026 il comparto dell’auto usate in Italia vive una fase di moderata contrazione ma con segnali positivi in alcuni segmenti: la crescita delle ibride e delle elettriche usate, l’accelerazione delle due ruote e la prevista maggiore offerta di usato giovane potrebbero riequilibrare il mercato. La capacità degli operatori di adattare l’offerta commerciale, il pricing e le soluzioni di finanziamento sarà determinante per trasformare questa fase di attesa in una ripresa strutturale.

Scritto da Emanuele Tassinari
Articoli correlati