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Batterie solid-state Gotion: 400 Wh/kg e costi ridotti verso l’era dello yuan

Gotion ha fissato un target di 400 Wh/kg e cerca di abbattere i costi a 1 yuan per Wh, con test di sicurezza superati e una partnership strategica con Volkswagen.

Durante la World Manufacturing Convention 2026 a Hefei, in Cina, Gotion High-Tech ha presentato le nuove linee di sviluppo per le sue batterie allo stato solido, note come Jinshi. L’azienda ha dichiarato che l’obiettivo di densità energetica è stato spostato da 350 a 400 Wh/kg, un miglioramento del 14 % rispetto alla generazione precedente. Questo salto teorico consentirebbe di immagazzinare più energia mantenendo lo stesso peso, aprendo la strada a veicoli elettrici con autonomie più elevate o con confezioni più compatte.

Obiettivo di 400 Wh/kg: salto di 14 % nella densità

L’aumento a 400 Wh/kg rappresenta una soglia significativa rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio. Se la densità raggiunta fosse mantenuta a livello di produzione, una batteria da 120 kWh avrebbe un peso teorico di circa 300 kg, contro i 450 kg delle celle NCM (circa 265 Wh/kg) e i 600 kg delle LFP (circa 205 Wh/kg). Tale differenza si tradurrebbe, nell’ipotesi di un veicolo con consumo di 15 kWh/100 km, in una capacità necessaria di 120 kWh per percorrere 800 km, con un risparmio di quasi 300 kg rispetto alle soluzioni attuali.

Test di sicurezza con elettrolita solido a base di solfuri

Le batterie Jinshi usano un elettrolita solido a base di solfuri considerato una delle architetture più promettenti per migliorare la sicurezza. Gotion ha sottoposto i nuovi protocolli a prove di perforazione e a condizioni di alta temperatura, senza registrare fiamme né fumo. Sebbene questi test siano specifici e non coprano ogni scenario operativo, indicano un avanzamento significativo rispetto alle tipiche batterie liquide, dove il rischio di incendio è più elevato.

Strategia di prezzo: verso l’«era dello yuan»

Oltre alla densità, Gotion ha fissato un obiettivo di costo di 1 yuan per Wh equivalenti a circa 130 euro/kWh o 150 dollari/kWh. Per fare un confronto, le celle NCM vendute in Cina a settembre 2026 costano mediamente 81 euro/kWh, mentre le LFP intorno a 53 euro/kWh. Con questi dati, una batteria da 120 kWh basata su solid-state dovrebbe costare circa 15 800 euro, contro 9 800 euro per le NCM e 6 300 euro per le LFP, evidenziando ancora un gap di prezzo ma anche un potenziale vantaggio competitivo legato al peso.

Collaborazione con Volkswagen e sviluppo delle batterie LFP

Parallelamente al lavoro sulle celle solid-state, Gotion sta ampliando una partnership strategica con Volkswagen. La collaborazione prevede la produzione di celle e materiali LFP sia in Europa (Valencia e Šurany) che in Marocco, con l’obiettivo di mantenere i costi contenuti per i veicoli di massa. Le batterie LFP, già pronte per la produzione su larga scala, rappresentano la controparte più economica, mentre le Jinshi mirano a fornire autonomia aggiuntiva per modelli premium o a lungo raggio.

Prospettive di produzione e capacità industriali

Nel 2025 Gotion ha lanciato una linea pilota da 0,2 GWh, con celle che hanno raggiunto il 90 % di resa produttiva e sono state integrate in prototipi su strada. A marzo di quest’anno è stata completata la costruzione di una linea dedicata da 2 GWh all’anno, segnando il passaggio dalla fase sperimentale a quella di pre-produzione. Con una capacità installata totale di 4,61 GWh, Gotion è il quinto produttore cinese in termini di volume, ed è già impegnata a pianificare una produzione di massa entro il 2030.

Scritto da Francesca Lombardi