Bentley Continental GT Speed: la migliore GT del mondo?

La velocità è stata rinnovata, portando con sé una dose extra di dinamismo.

Lanciata nel 2003, la Continental GT è stata un innegabile successo con i suoi (ricchi) clienti. Coupé, poi cabriolet, versioni speciali… una pletora di varianti. Tra queste, la velocità è stata rinnovata, portando con sé una dose extra di dinamismo che era già presente nella seconda generazione della bella auto inglese, introdotta sul mercato nel 2017.

Il suo nome significa velocità. Come se, con i suoi 635 CV, la Bentley Continental GT non fosse già abbastanza veloce! Questa Speed ha 24 CV in più, ma è probabile che passi inosservata in mezzo ai 659 cavalli della squadra corse.

Bentley Continental GT: ancora più nitida

Cosa porta realmente questa evoluzione? In poche parole, quattro ruote sterzanti e un differenziale posteriore controllato. Tutto questo mentre la GT classica ha già una sospensione pneumatica a tre camere, smorzamento controllato, antirollio attivo, trazione integrale attiva e Torque Vectoring.

Una vera e propria implacabilità tecnologica che mira, soprattutto con il differenziale controllato, a renderla la Bentley più sportiva di tutti i tempi. Con il sistema antislittamento ESP commutato in modalità Sport, la lunga e pesante auto britannica (4,85 m, 2.273 kg) inizia immediatamente una bella scivolata controllata e facile da mantenere con un ragionevole controsterzo.

Sempre britannica nel suo atteggiamento, non impone alcuna violenza o recupero di aderenza brutale, grazie al perfetto controllo della sua elettronica messa a punto, al punto da farti sentire un pilota professionista! Le quattro ruote sterzanti e il differenziale posteriore controllato della Bentley Continental GT Speed spingono ulteriormente i confini della fisica.

bentley continental gt speed

Inutile, quindi indispensabile!

Come quelli che comprano un 4×4 per la sua promessa di avventura ma non lasceranno mai l’asfalto. Basta contare il numero di Bentley Bentaygas che si vedono in giro per Monaco.

Lo sterzo è un po’ più consistente e comunica perfettamente il livello di aderenza, il controllo del rollio è ancora migliore e, soprattutto, le sospensioni sono state irrigidite, permettendo una connessione ancora più stretta con la strada. Questo spinge i limiti dell’anteriore, che è già impressionante in curva sulla classica GT.

I nuovi ed enormi freni carbo-ceramici di 440 mm di diametro con 10 pistoni nella parte anteriore – i più grandi nella produzione dell’auto – sono tanto inesauribili quanto mordaci e facili da regolare. Aiutano anche, per un “piccolo” supplemento di 14.125 euro, a farti dimenticare le 2,3 tonnellate.

Una coppia titanica

L’unico rammarico è che il cambio a doppia frizione a otto velocità, che è veloce a scalare in frenata, è un po’ pigro se il piede destro non è molto insistente quando si accelera. Tuttavia è difficile lamentarsi, vista l’impennata di coppia fornita dal W12: 900 Nm da 1.500 giri. Per quei giorni in cui hai voglia di fare un giro, questa Speed mantiene invariate le modalità Bentley e Comfort. La prima rimane il miglior compromesso tra scorrevolezza e dinamicità se necessario. Mentre quest’ultima, con le sospensioni pneumatiche nella sua modalità più morbida, permette a questa lunga coupé di cancellare il peggio delle deformazioni, immergendoti in una perfetta atmosfera da salotto inglese.

Scritto da Sabrina Rossi
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