Borse europee in rialzo, Wall Street in calo: il ruolo del petrolio e del tech

Le borse europee chiudono in leggero rialzo, mentre Wall Street estende le perdite. Scopri come le tensioni in Medio Oriente e il calo del settore tech stanno influenzando i mercati globali.

I mercati finanziari globali hanno aperto la settimana con un’ondata di incertezza, influenzata dalle tensioni geopolitiche e dalle performance del settore tecnologico. Le borse europee hanno chiuso in leggero rialzo, mentre Wall Street ha esteso le perdite, con gli investitori che guardano con preoccupazione agli sviluppi nel Golfo Persico e ai dati sull’inflazione americana.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran, in particolare la questione dello Stretto di Hormuz, hanno acceso i riflettori sul settore energetico. Il petrolio ha registrato un aumento significativo, con i future sul Brent e sul Wti in rialzo di oltre il 3%. Anche il gas naturale ha seguito questa tendenza, con un aumento del 5,7% sul mercato di Amsterdam.

Borse europee in rialzo, Milano guida i guadagni

Le borse europee hanno chiuso la giornata con un leggero rialzo. Milano ha registrato un aumento dello 0,37%, con Eni in testa ai guadagni grazie all’impennata dei prezzi del petrolio. Anche Parigi e Francoforte hanno chiuso in positivo, rispettivamente con un aumento dello 0,31% e dello 0,19%. Londra, invece, ha chiuso quasi invariata, con un leggero calo dello 0,01%.

Gli investitori mantengono un atteggiamento prudente in vista del dato sull’inflazione americana e dell’intervento del governatore della Fed Kevin Warsh. Le tensioni in Medio Oriente continuano a pesare sul mercato, con l’Iran che ha dichiarato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, provocando un’impennata dei prezzi del petrolio e facendo ripartire i rischi di inflazione a livello globale.

Wall Street in calo, tech sotto pressione

Wall Street ha aperto la giornata in calo, con i tre principali indici che hanno esteso le perdite nel corso della seduta. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,17%, lo S&P 500 lo 0,39%, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,88%. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con titoli come Intel, Micron Technology e Nvidia Corp. in calo.

La situazione in Medio Oriente e le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno alimentato i timori di una rinnovata escalation, con conseguenze negative sui mercati finanziari. Gli analisti sottolineano che l’attenzione rimarrà concentrata sul numero di petroliere in arrivo, poiché un numero inferiore potrebbe avere un impatto sulla produzione e sui prezzi del petrolio.

Petrolio e gas in rialzo, spread Btp-Bund in aumento

Il petrolio ha registrato un aumento significativo, con i future sul Brent in rialzo del 3,17% a 78,4 dollari al barile e quelli sul Wti del 3,12% a 73,6 dollari. Anche il gas naturale ha seguito questa tendenza, con un aumento del 5,7% sul mercato di Amsterdam.

Lo spread tra Btp italiano e Bund tedesco ha chiuso in rialzo a 76 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,86% sul mercato secondario e quello del Bund al 3,1%. L’euro ha chiuso debole a 1,14 nel cambio sul dollaro, dopo un’apertura in lieve calo.

In questo contesto, gli investitori continuano a monitorare da vicino gli sviluppi geopolitici e i dati economici, in attesa di ulteriori indicazioni sulla direzione dei mercati finanziari.

Scritto da Andrea Conforti