In un contesto dove il caldo estivo domina la scena, Roma ha deciso di sorprendere con un’iniziativa insolita: portare il curling, sport invernale per eccellenza, nella capitale italiana. Nel parco di Colle Oppio, a pochi passi dal Colosseo, sono state installate tre piste in plastica dove è possibile praticare questo sport, nonostante l’assenza di ghiaccio.
L’iniziativa di Sport e Salute e la FISG
L’iniziativa è stata promossa da Sport e Salute l’azienda pubblica che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG). Le piste, lunghe 12 metri e larghe 3, sono fatte di materiale plastico ad alta densità che simula le caratteristiche di scorrimento del ghiaccio naturale. Le stone le pietre utilizzate nel curling, pesano circa un decimo di quelle ufficiali.
L’obiettivo: far innamorare i romani del curling
L’obiettivo principale di questa iniziativa è far conoscere e apprezzare il curling ai romani. Andrea Gios, presidente della FISG, ha dichiarato che l’intenzione è quella di «far innamorare i romani» del curling e «porre le basi per la costruzione di un impianto di curling vero e proprio». Le piste rimarranno a Colle Oppio fino almeno alla metà di settembre e sono state pensate come un punto di partenza per avvicinare le persone alla pratica dello sport.
Il curling in Italia: uno sport poco diffuso ma in crescita
Il curling è uno sport molto particolare, vagamente simile alle bocce ma praticato su ghiaccio. In Italia è praticato costantemente da poche centinaia di persone, ma torna di moda ogni quattro anni, in occasione delle Olimpiadi invernali. L’Italia ha due giocatori molto forti, Stefania Constantini e Amos Mosaner la cui finale per la medaglia d’oro nel 2026 è stata vista da quasi 3 milioni di persone in Italia.
Le difficoltà nella diffusione del curling
Uno dei motivi per cui il curling è così poco diffuso in Italia è il fatto che i posti in cui si può giocare sono pochi e spesso situati in zone scarsamente abitate. Le strutture per il curling sono concentrate principalmente in località montane come CembraClautBormio e Cortina d’Ampezzo. Non ci sono strutture pensate per ospitare il curling al di sotto delle Alpi, rendendo difficile la pratica di questo sport nelle grandi città.
Le piste di Colle Oppio: un’esperienza unica
Le piste di Colle Oppio sono state installate per offrire un’esperienza unica ai romani e ai turisti. Nonostante il caldo, le piste sono abbastanza frequentate e ci sono tecnici che insegnano le regole base del curling e i movimenti per lanciare una stone. Sebbene alcune cose, come la scivolata con cui i professionisti lanciano la stone o la spazzata con la scopa, non si possano fare, il «curling a secco», come lo chiama Gios, è solo un punto di partenza per avvicinare le persone alla pratica dello sport.
Il futuro del curling a Roma
Gios sta parlando della costruzione di impianti stabili per il curling a Roma con il ministro dello Sport Andrea Abodi e il direttore generale di Sport e Salute Diego Nepi Molineris. «Sarebbe bellissimo se uno dei circoli canottieri sul Tevere, che a Roma sono tantissimi, costruisse una struttura e la dedicasse al curling», dice Gios. Per adesso, a Roma ci sono le piste di Colle Oppio, ma l’obiettivo è quello di creare impianti pensati per il curling vero e proprio.
L’iniziativa di portare il curling a Roma è un esempio di come lo sport possa essere adattato e reso accessibile anche in contesti insoliti. Con vista sul Colosseo, il curling diventa un’esperienza unica che unisce sport e storia, offrendo ai romani e ai turisti un’opportunità di scoprire e apprezzare questo sport invernale.
