Il gran premio di Azerbaigian ha regalato una delle gare più serrate della stagione, culminata con la vittoria di George Russell. Dopo un avvio incerto, la Mercedes ha saputo gestire le fasi di safety car e le ripartenze, mantenendo il leader davanti alla concorrenza. Il circuito di Baku, caratterizzato da lunghi rettilinei e stretti tornanti cittadini, ha messo a dura prova piloti e strategie favorendo sorprese tanto quanto errori.
Russell batte Verstappen di pochi decimi
Al termine dei 51 giri, Russell ha tagliato il traguardo con 0,196 secondi di vantaggio su Max Verstappen che per poco non è riuscito a strappare la vittoria. Il terzo posto è andato a Isack Hadjar a 10,704 secondi da Russell, seguito da Charles Leclerc della Ferrari a 14,136 secondi. La classifica ha mostrato anche una notevole rimonta di Kimi Antonelli che è passato da 16ª posizione a quinto posto, limitando i danni alla squadra Mercedes.
Come è evoluta la gara minuto per minuto
La gara è iniziata con un ritmo moderato, ma il primo giro ha subito innescato un incidente nella prima curva che ha costretto la safety car a intervenire. Dopo il primo riavvio, la lotta è rimasta concentrata tra Russell e Verstappen, con quest’ultimo che ha costantemente pulsato sul freno finale per chiudere lo spazio. Nei giri 44-46, Russell ha difeso la sua posizione sfruttando i rettilinei più lunghi, mentre Verstappen ha tentato una serie di sorpassi che non hanno mai avuto successo definitivo.
Incidenti, safety car e rimozione di piloti
Il caos tipico di Baku si è manifestato più volte: la safety car è comparsa per la terza volta dopo che Franco Colapinto ha sbagliato la frenata in curva, coinvolgendo Lando Norris e Pierre Gasly. Entrambi sono stati eliminati dalla gara, mentre Colapinto ha subito il ritiro definitivo. Albon è finito contro le barriere, provocando un’ulteriore interruzione. Questi incidenti hanno influito sulla strategia di pit-stop di diverse squadre, soprattutto per la Ferrari, che ha dovuto effettuare un doppio cambio gomme in una finestra di tempo molto breve.
Effetti sui concorrenti di medio-podio
Il risultato ha penalizzato le speranze di Ferrari che resta fuori dal podio per la quinta gara consecutiva. Le gomme rosse scelte da Leclerc non hanno riscaldato correttamente e la perdita di trazione ha consentito a Russell di allontanarsi sempre più. La squadra ha lottato per mantenere la pressione su Antonelli, che però è riuscito a scavalcare Hamilton e finire in quinta posizione, dimostrando una crescita costante nei suoi primi mesi di stagione.
Sanzioni a Hadjar e riflessioni sulle prestazioni
Parallelamente al risultato sportivo, Isack Hadjar è stato posto sotto indagine per una possibile violazione delle istruzioni del direttore di gara. L’FIA ha deciso di emettere solo un warning ma il pilota dovrà comparire davanti ai commissari per fornire spiegazioni. In casi simili, la sanzione abituale è una reprimenda formale; la decisione di limitarsi al warning indica una valutazione più indulgente, probabilmente influenzata dalle circostanze di gara.
Le parole dei protagonisti
Nel post-gara, Russell ha dichiarato: “Sembrava una gita di piacere, ma la safety car e la pressione di Verstappen hanno trasformato tutto in una sfida dura”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di “crescere esperienza e adottare un nuovo stile di guida” dopo la pausa. Verstappen, invece, ha rimarcato la necessità di “spingere al limite ogni volta che il disco è verde” confessando di essere rimasto a pochi centesimi dal trionfo.
Nel frattempo, la Ferrari ha dovuto accettare il fallimento della strategia di pit-stop e la scarsa risposta delle gomme, lasciando il team a riconsiderare le scelte per le prossime gare. L’abilità di Antonelli di guadagnare posizioni senza commettere errori ha dimostrato che la Mercedes resta competitiva anche in situazioni di alta pressione.
Classifica finale e dati salienti
Di seguito la classifica completa dei primi 15 piloti:
- 1. George Russell (Mercedes) – 51 giri
- 2. Max Verstappen (Red Bull) – +0,196”
- 3. Isack Hadjar (Red Bull) – +10,704”
- 4. Charles Leclerc (Ferrari) – +14,136”
- 5. Kimi Antonelli (Mercedes) – +14,512”
- 6. Lewis Hamilton (Ferrari) – +22,382”
- 7. Arvid Lindblad (Racing Bulls) – +31,159”
- 8. Esteban Ocon (Haas) – +31,189”
- 9. Oliver Bearman (Haas) – +31,929”
- 10. Carlos Sainz (Williams) – +32,416”
Tra i ritirati spiccano Valtteri Bottas (Cadillac), Franco ColapintoPierre GaslyLando NorrisAlexander Albon e Fernando Alonso. La gara ha dimostrato ancora una volta quanto il circuito di Baku sia capace di produrre situazioni imprevedibili in cui la gestione delle safety car e la scelta delle gomme possono ribaltare le previsioni più ottimistiche.
