Nuova Dacia Duster ECO-G 100: il nostro test

La versione GPL è l'entry level del SUV rumeno.

Con un prezzo ancora competitivo, il restyling di Dacia Duster corregge una delle carenze del modello precedente. Ha infatti aumentato la capacità del serbatoio del gas, a vantaggio della gamma, che è aumentata significativamente.

La Dacia Duster è stata recentemente sottoposta a un restyling.

Le evoluzioni sono timide ma, come dice il proverbio, non si cambia una squadra vincente. La versione GPL che stiamo testando oggi è ora l’entry level del SUV rumeno. Inoltre, per il momento, beneficia di un bel miglioramento che lo rende più interessante che mai.

Dacia Duster e le modifiche stilistiche limitate

In Dacia, i restyling di metà carriera sono sempre realizzati nello spirito del marchio: andando all’essenziale. Non si tratta di toccare la lamiera, perché sarebbe troppo costoso.

Il Duster tuttavia ottiene le luci anteriori e posteriori rivedute, con la nuova firma luminosa LED a forma di Y introdotta sulla Sandero. La stessa tecnologia è utilizzata per gli indicatori anteriori, mentre la griglia ha un nuovo design. Infine, per migliorare l’aerodinamica, il Duster adotta nuove ruote e uno spoiler sul tetto che, secondo il produttore, riducono le emissioni di CO2 fino a 6 g/km.

A bordo, oltre ai nuovi rivestimenti, il cambiamento più visibile è l’arrivo di un touchscreen da 8 pollici sui livelli di allestimento superiore (Comfort e Prestige) che integra l’interfaccia multimediale della Sandero.

Inoltre è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e può funzionare in modalità wireless (su Prestige). È un peccato, tuttavia, che lo schermo sia ancora troppo basso sul sedile del conducente, che è fatto di plastica dura ma è seriamente assemblato.

Dacia Duster

Grande pulizia

Con questo restyling, Dacia ha colto l’occasione per ripulire la gamma, eliminando l’assetto Access – che è molto semplice e poco richiesto -, le varianti a benzina 4 x 4, il diesel da 95 CV e il 1.0 TCe 90, che veniva offerto al prezzo del TCe 100 GPL. Il motore di base è ora l’ECO-G 100 CV, che può funzionare a gas e che ha ricevuto un filtro antiparticolato e un cambio a 6 marce all’inizio dell’anno. Il restyling porta con sé un altro vantaggio: un serbatoio di gas più grande (+ 15,8 l, cioè 49,8 l). Questo significa che si può guidare più a lungo con il gas, anche se l’aggiunta del filtro antiparticolato sacrifica un po’ di più il motore a tre cilindri.

Sul Duster il consumo è in media aumentato di 0,5 l/100 km con 95 senza piombo (8 l/100 km) e di 0,6 l/100 km con gas (10,5 l/100 km). Questo non impedisce all’autonomia del GPL di passare da 343 a 474 km, mantenendo un costo per 100 km di 9,2 €, paragonabile a quello di un diesel. Tutto questo per un prezzo d’acquisto più ragionevole, soprattutto perché l’immatricolazione dei modelli a GPL è gratuita o a metà prezzo in quasi tutti i dipartimenti. Questi modelli, inoltre, non sono soggetti ad alcuna restrizione di traffico, neanche durante i picchi di inquinamento.

Due inconvenienti, però: non c’è più la ruota di scorta. Il suo posto è preso dal serbatoio del gas, mentre il cambio a 6 velocità ora richiede una marcia in più rispetto al vecchio cambio a 5 velocità per sorpassare con vivacità.

dacia duster assetti

Vantaggi multipli

Tuttavia, le prestazioni sono migliori su GPL che su SP95, grazie a un turbo che garantisce 10 CV e 10 Nm in più. Il Duster offre anche un telaio stabile e abbastanza efficiente, soprattutto perché Dacia ha ridotto l’assistenza allo sterzo sopra i 70 km/h per dare più consistenza e percezione di aderenza. Per il resto, troviamo tutte le qualità del Duster: buon spazio interno e un bagagliaio spazioso (390 dm3).

La sospensione, invece, assorbe facilmente le deformazioni fuori città, dove c’è ancora qualche trepidazione, soprattutto con le ruote da 17 pollici dell’assetto Prestige. Decisamente meglio con le ruote da 16 pollici della versione Comfort, che è già ben attrezzata e costa 1.250 euro in meno (16.850 euro).

Scritto da Sabrina Rossi
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