Ferrari ancora forte a Monte Carlo: Hamilton batte Leclerc nelle FP2

Hamilton ha segnato l'1:13.026 nelle FP2 a Monte Carlo, precedendo Charles Leclerc di 0,111s; la sessione ha mostrato la competitività della Ferrari, i limiti evidenti della Mercedes in alcuni tratti e problemi tecnici che hanno condizionato Lando Norris.

Il pomeriggio di libere sul circuito cittadino del Principato di Monaco ha fornito indicazioni chiare per il proseguo del fine settimana: la sessione FP2 è stata dominata da una Ferrari in evidenza, con Lewis Hamilton al comando e Charles Leclerc a breve distanza.

Il tracciato di Monte Carlo, lungo 3,337 km per giro e caratterizzato da soli 78 giri standard nelle gare full distance, premia precisione e gestione. Le simulazioni cronometriche di FP2 hanno messo in luce non soltanto i valori assoluti di passo, ma anche la sensibilità delle vetture nelle curve lente e nel traffico tipico delle stradine del porto.

Risultati e numeri chiave delle FP2 a Monte Carlo

Nella sessione pomeridiana Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior tempo con l’1:13.026, mentre Charles Leclerc ha chiuso a soli 0,111 secondi. Dietro le due Rosse si è inserito Max Verstappen con un ritardo di 0,168 s, seguito da George Russell a +0,379 e da Kimi Antonelli a +0,503.

La top ten delle FP2 ha poi visto Isack Hadjar (Red Bull) e Oscar Piastri (McLaren) in settima e ottava posizione; le due Audi hanno occupato piazzamenti solidi con Nico Hülkenberg e Gabriele Bortoleto. Tra gli elementi numerici più rilevanti della sessione, oltre al tempo di Hamilton, emerge la compattezza dei distacchi: in pochi decimi si sono concentrati i primi cinque, indicazione di un equilibrio ristretto sulle stradine monegasche.

Implicazioni cronometriche

I riscontri di settore mostrano che la Ferrari ha capitalizzato in particolare nel secondo settore, quello più tortuoso e lento del circuito, facendo segnare i migliori parziali. Questo ha creato il margine sufficiente per tenere alle spalle la Red Bull e la Mercedes in fase di prova. Su una pista dove la pole position spesso decide il destino della gara, questi intertempi assumono un peso strategico notevole.

Performance dei team e aspetti tecnici emersi

L’esito delle FP2 non è stata una sorpresa totale, ma ha chiarito alcune dinamiche: la Ferrari è apparsa ben bilanciata, con un anteriore stabile e buona trazione in uscita dalle curve lente; la SF-26 ha dimostrato risposte pronte del pacchetto motore-telaio sui tratti che più contano a Monte Carlo. Al contrario, la Mercedes ha manifestato difficoltà nel settore centrale, con le W17 che hanno faticato a trovare la stessa percorrenza veloce delle Rosse.

La Red Bull di Verstappen si è confermata rapida nel complesso, ma la sessione ha evidenziato come le sospensioni e la guidabilità sulle sconnessioni abbiano ancora un ruolo critico per Isack Hadjar, che ha sofferto più del compagno. L’interpretazione tecnica del weekend suggerisce che il bilanciamento in curva lenta e la gestione della potenza in uscita dai tornanti resteranno fattori decisivi.

Problemi tecnici e casi individuali

Tra le note di giornata, Lando Norris è stato costretto a fermarsi in pista a causa di un problema tecnico che ha limitato la sua FP2 e probabilmente influirà sulla preparazione della McLaren per la qualifica. Le cause non sono state ufficializzate dal team; l’ipotesi principale indica anomalie legate al sistema ibrido o a una gestione termica in condizioni di traffico intenso.

In controtendenza positiva, Kimi Antonelli ha portato a casa un piazzamento solido in quinta posizione: guida pulita, rispetto dei doppiaggi e gestione gomme oculata lo hanno premiato, confermando maturità e capacità di massimizzare il risultato su una pista che non perdona errori.

Che cosa significa per il weekend del Principato

Le FP2 hanno disegnato una situazione in cui la Ferrari pare partire favorita, ma la natura di Monte Carlo rende ogni previsione provvisoria: la qualifica e in particolare la Q3 decideranno chi avrà il vantaggio reale, dato che su questo circuito la pole position è spesso sinonimo di controllo della gara. I distacchi ridotti tra i primi indicano che le contromosse tecniche e i minuti decisivi di set up potranno ancora ribaltare gli equilibri.

Monte Carlo resta un banco di prova per le scelte di assetto e per la capacità dei team di interpretare il traffico. Con la Ferrari in evidenza nelle libere, la lotta per la prima fila sarà uno degli aspetti più interessanti da seguire per il prosieguo del weekend nel Principato di Monaco.

Scritto da Andrea Conforti