Ferrari Testarossa: la sportiva progettata da Pininfarina

Esaminiamo tutte le peculiarità di questa Ferrari icona di stile e di vita di un'epoca ormai tramontata.

La Ferrari Testarossa è un’auto sportiva progettata da Pininfarina. Questo modello è stato prodotto dalla Ferrari nel 1984 – come successore della Ferrari Berlinetta Boxer – ed è stato commercializzato dal 1984 al 1991. Successivamente, l’auto ha avuto due restyling denominati 512 TR e F512 M, prodotti dal 1992 al 1996.

Esaminiamo il prezzo e la scheda tecnica di questo modello.

Ferrari Testarossa: prezzo e scheda tecnica

Il prezzo della Ferrari Testarossa parte da circa 100.000 Euro, in base alle quotazioni del mercato dell’usato.

Per quanto riguarda la scheda tecnica del motore della Ferrari Testarossa, questo è a V piatta di 180° montato in senso longitudinale da 4.9 L (4.943 cc) ad aspirazione naturale. Ha 4 valvole DOHC per cilindro ed è lubrificato a carter secco.

Inoltre, la potenza massima di 287 kW (390 CV) è sviluppata a 6.300 giri/min e la coppia massima di 490 Nm è sviluppata a 4.500 giri/min. Oltre a ciò, la Testarossa può accelerare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi, può completare il quarto di miglio in 13,5 secondi e un chilometro da fermo in 23,8 secondi. Inoltre, la velocità massima è stimata a circa 290 km/h.

Per quanto concerne le sospensioni, queste hanno le seguenti caratteristiche: la sospensione anteriore e posteriore sono a doppio braccio oscillante. Mentre, le ruote posteriori sono in lega da 255 mm di larghezza.

Inoltre, la vettura possiede una la larghezza di 1.976 mm e un passo di 2.550 mm. Questa soluzione fece si che gli eventuali bagagli potevano essere alloggiati sotto il cofano anteriore e dietro i sedili della cabina.

Anche il padiglione fu rialzato. Infine, tutte le versioni della Testarossa montano sul posteriore un cambio manuale a cinque marce.

Design della Testarossa

Per quanto riguarda il design della Ferrari Testarossa, questo è nato grazie alle intuizioni di Leonardo Fioravanti, capo del design dell’azienda Pininfarina.

Essendo un aerodinamico, Fioravanti applicò le sue conoscenze per impostare questa vettura. Di conseguenza, le necessarie prese laterali fecero allontanare questo modello dalle classiche sinuosità e il design del motore piatto e centrale mantenne il baricentro vicino al mezzo della vettura, aumentando la stabilità e migliorando la capacità di sterzata della vettura.

Inoltre, la Testarossa non aveva bisogno di uno spoiler posteriore e il coefficiente di resistenza aerodinamica era inferiore a quello della Lamborghini Countach. Oltre a ciò, la Testarossa fu costruita con radiatori laterali doppi vicino al motore nella parte posteriore ed era più larga nella parte posteriore che nella parte anteriore, per aumentare la stabilità e la maneggevolezza.

Infine, la vettura montava sulla mezzeria del montante sinistro del parabrezza uno specchietto retrovisore, allo scopo di migliorare la visibilità posteriore. Tuttavia, fu una soluzione tanto curiosa quanto anti-estetica. Infatti, dal 1986 in poi, la Ferrari tornò alla configurazione classica, ovvero quella dei due specchietti alla base dei montanti.

Evoluzione e curiosità della Testarossa

Per quanto concerne l’evoluzione della Ferrari Testarossa, questa auto ha avuto due restyling: vediamoli brevemente.

Il primo, avvenne nel 1992 con la 512 TR. Questa evoluzione presentava una mascherina diversa sul frontale, nuovi paraurti e interni, oltre a un telaio molto più resistente. Inoltre, il motore ebbe un nuovo impianto di iniezione di marchio Bosch, si rinnovarono pistone e albero. Infine, la potenza fu aumentata da 390 a 428 CV, per una velocità di punta di 314 km/h e accelerazione 0-100 in meno di 5 secondi.

Il secondo, invece, avvenne nel 1996 con la F512 M. Questa evoluzione presentava una mascherina ridisegnata con fari a vista carenati da una copertura in plexiglas. Inoltre, furono rinnovati i paraurti, i gruppi ottici e i cerchi. Infine, i cavalli diventarono 440, con 315 i km/h di velocità massima e accelerazione in 4,68 secondi.

Per quanto riguarda le curiosità sulla Ferrari Testarossa, possiamo dire che il nome Testarossa deriva dalle coperture delle camme motore, dipinte di rosso, presenti sui motori a 12 cilindri. Inoltre, come modello di punta della Ferrari, la vettura negli anni ’80 fece numerose apparizioni nella cultura di massa (come ad esempio nella serie televisiva “Miami Vice“). Successivamente, l’auto diventò sinonimo del movimento “Yuppies“. Oggi, invece, la vettura è considerata un’icona della cultura retrò degli anni ’80.

Scritto da Gabriele Sigmund
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