Formula E 2026: Wehrlein trionfa, Barnard vince a Londra

La stagione 12 della Formula E si chiude con un trionfo per Pascal Wehrlein, che si laurea campione del mondo. Taylor Barnard vince l'ultima gara a Londra, diventando il più giovane vincitore della storia.

Pascal Wehrlein ha conquistato il titolo mondiale di Formula E nella stagione 12 dopo le gare del London E-Prix disputate a Londra il 16 e il 17 agosto 2026; la versione integrata di questa notizia è stata aggiornata il 23 agosto 2026 (precedente aggiornamento: 21 agosto 2026).

Perché è importante la doppia tappa di Londra ha chiuso una stagione segnata dalla transizione tecnica verso le monoposto Gen4 e da cambiamenti di organico che coinvolgono team come PorschePenske e il nuovo ingresso di Opel. La giornata ha definito anche la consacrazione di giovani piloti e ricollocazioni nella classifica piloti e squadre.

Esito delle gare e dichiarazioni

Wehrlein ha vinto la prima gara del weekend partendo dalla pole position e ha consolidato il titolo chiudendo la stagione con 169 punti, contro i 164 di Jake Dennis e i 148 di Mitch Evans. Il pilota della Porsche ha approfittato della strategia di squadra e del supporto del compagno Nico Müller per mantenere la leadership. Wehrlein ha commentato: “Una giornata perfetta, con pole position e vittoria in gara. Un grande ringraziamento al team: è esattamente così che dovevamo iniziare il weekend.”

La seconda gara è stata vinta da Taylor Barnard della Ds Penske a 22 anni e 54 giorni il più giovane vincitore di una prova nella storia della serie. Sul podio domenicale sono saliti Nyck Vries e Edoardo Mortara della Mahindra Racing. Nella giornata di domenica è avvenuto un incidente che ha coinvolto Jake DennisPascal WehrleinSébastien Buemi e Antonio Felix da Costa con ripercussioni decisive sulle ambizioni di Dennis.

Qualifiche, performance e dinamiche in pista

Le qualifiche di Gara 2 hanno visto la Mahindra Racing dominare: Nyck Vries ha conquistato la pole position mentre Edoardo Mortara ha segnato il miglior tempo nel Gruppo B, qualificandosi ai quarti. Tra i protagonisti delle qualifiche è emerso anche Nico Müller che ha contribuito alle mosse tattiche in pista. Jake Dennis non è andato oltre l’ottavo posto in qualifica e questo ha complicato la sua rimonta in classifica, facilitando la corsa al titolo di Wehrlein.

La gestione degli Attack Mode e l’utilizzo dell’energia sono risultati determinanti sia per la vittoria di Wehrlein sia per il successo di Barnard. Le strategie di squadra e la coesione tra piloti hanno pesato sulla distribuzione dei punti e sull’esito finale del campionato.

Implicazioni per classifica, team e calendario

Con il risultato di Londra la stagione 12 si è chiusa con i verdetti principali: Wehrlein campione, Barnard giovane vincitore, e movimenti importanti nei team. Tra gli addii figurano Lucas Di Grassi e Sébastien Buemi mentre il panorama dei team vedrà l’ingresso di Opel e riorganizzazioni tra PorschePenskeMahindra RacingJaguar e Andretti.

La stagione 14 è stata annunciata con apertura nel weekend del 18 – 19 dicembre a Jeddah; la serie guarda già alla nuova era Gen4. Il Citroën Racing Formula E Team ha chiuso la propria stagione al quinto posto nel Campionato Team, contribuendo al terzo posto per Stellantis nella classifica costruttori.

Elementi supplementari e note

Durante il weekend londinese sono stati rilevanti anche i momenti di contatto e i cambi di posizione che hanno inciso sulla classifica piloti, con Wehrlein che, pur terminando la gara decisiva in quattordicesima posizione, ha mantenuto il margine necessario per il titolo. Una caratteristica emersa è stata la capacità dei team di adattarsi alla fase conclusiva della Gen3, in vista del passaggio alla nuova generazione di monoposto.

Jake Dennis ha dichiarato: “Onestamente, sono davvero soddisfatto di come abbiamo gestito la situazione, sia come squadra che personalmente.” Altri commenti e sviluppi di mercato sono in evoluzione; questa notizia è in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026.

Scritto da Francesca Lombardi