Andrea Kimi Antonelli ha vinto il GP di Monaco 2026dominando dal via al traguardo sul circuito di Monte Carloalle sue spalle ha chiuso Lewis Hamilton, mentre Charles Leclerc si è ritirato. Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026.
La vittoria ha assunto il peso di un record e di un segnale tecnico: Antonelli è il più giovane vincitore a Monaco e ha completato un Grand Chelem con giro più veloce e leadership per tutti i 78 giri, consolidando la testa del mondiale. La gara è stata segnata da penalità per eccesso di velocità in pit-lane (limite a 60 km/h) e da scelte strategiche che hanno inciso sugli ordini d’arrivo.
Dominio di Antonelli e record a Monaco
Scattato dalla pole, Antonelli ha costruito il successo con una partenza pulita e gestione costante del ritmo. Alla vigilia aveva dichiarato: «Devo solo cercare di partire pulito, non c’è bisogno qui di fare qualcosa di magico». In gara ha mantenuto il comando senza sbavature, anche dopo una ripartenza da bandiera rossaquando ha ammesso: «Non è stato facile perché prima della bandiera rossa il ritmo era buono, spingevo ma non troppo per tenere la concentrazione». La Mercedes ha confermato solidità meccanica e passo gara superiore nel traffico stretto del Principato.
Il risultato aggiorna una striscia di cinque successi consecutivi per il giovane pilota, che allunga in classifica con un margine di 25 punti sul compagno di squadra George Russell. In chiave statistica, l’en plein di Monaco rafforza l’impressione di una vettura capace di massimizzare le fasi chiave: partenza, gestione delle gomme e rilanci dopo le neutralizzazioni.
Penalità in pit-lane e gestione Mercedes
La direzione gara ha comminato diverse sanzioni per velocità oltre il limite in corsia box fissato a 60 km/h. Tra i colpiti ci sono stati Hamilton e Russell, con quest’ultimo penalizzato anche con un Drive Through per non aver correttamente scontato una precedente penalità. Pierre Gasly ha ricevuto una doppia penalità di cinque secondi, passando dal terzo al settimo posto, con ripercussioni dirette sul podio finale.
Nella gestione Mercedes sono emerse valutazioni tattiche discusse. A Antonelli è stato concesso un pit stop aggiuntivo in sicurezza quando disponeva di circa 21 secondi di margine, scelta che non ha compromesso la leadership ma ha acceso il dibattito sulla differenziazione di approccio tra le due vetture. Su Russell, la combinazione di sanzioni ha inciso pesantemente, spingendolo fuori dalla zona punti in una domenica già complessa sul piano operativo.
Ferrari tra podio di Hamilton e ritiro di Leclerc
Per la Ferrari la gara ha mostrato due volti. Hamilton ha chiuso secondo nonostante i cinque secondi per eccesso di velocità in pit-lane, riferendo difficoltà di bilanciamento: «La macchina è bella ma serve più carico aerodinamico». Ha aggiunto: «Poi oggi abbiamo avuto un problema di temperature, quindi vari imprevisti». Il suo passo è rimasto costante, senza però incidere sulla leadership di Antonelli.
Leclerc si è fermato a quindici giri dal termine, finendo a muro alla Noghes dopo aver lamentato problemi ai freni su un asfalto che si è sfaldato in alcuni punti. Allo stop del monegasco hanno contribuito anche scelte strategiche contestate, con un rientro ai box in un momento critico che ha compromesso la sua finestra. Nel dopo gara sono circolate speculazioni su tensioni nel box, compreso il mancato dialogo tra i due compagni, elementi che non hanno trovato conferme ufficiali.
Ritiri, posizioni aggiornate e reazioni dai box
Il podio è stato completato da Isack Hadjar, salito terzo anche per l’effetto delle penalità altrui e nonostante noie alla power unit. Oscar Piastri ha chiuso quarto, con la McLaren che ha perso Lando Norris per problemi tecnici. Tra i ritiri si sono aggiunti Valtteri Bottas e Oliver Bearman, oltre a Max Verstappen costretto allo stop al terzo giro per un guasto alla power unit: «Era inutile continuare la gara in queste condizioni, non saremmo andati da nessuna parte con il problema al motore».
La sequenza di sanzioni ha ridisegnato la top ten, con Gasly retrocesso e Hamilton e Antonelli in controllo delle rispettive posizioni nonostante i cinque secondi all’inglese. In Mercedes alcuni osservatori hanno notato differenze di prestazione tra le due vetture; la squadra ha risposto in pista con gestione del margine di Antonelli e con tentativi di recupero su Russell, vanificati dal Drive Through. La stagione resta aperta, ma Monaco ha ribadito un quadro di netta efficienza per la vettura del leader del campionato.
