Honda e la tecnologia per rilevare le mani sul volante in modo economico

Honda ha trovato una soluzione ingegnosa per rilevare le mani sul volante, abbattendo i costi e migliorando l'affidabilità dei sistemi ADAS.

I sistemi di assistenza alla guida, o ADAS stanno diventando sempre più sofisticati e le normative internazionali stanno diventando più stringenti. Tra le richieste più importanti c’è quella di garantire che il veicolo sappia con certezza se il conducente ha le mani sul volante, un sistema noto come Hands Off Detection.

Attualmente, la soluzione più diffusa per rilevare la presenza delle mani sul volante prevede l’uso di sensori capacitivi integrati nella corona del volante. Questi sensori, pur essendo efficaci, presentano due principali limitazioni: costi di produzione elevati e una certa fragilità nel tempo a causa dell’usura dei rivestimenti.

L’innovazione di Honda: sensori capacitivi nei comandi del volante

I tecnici di Honda R&D hanno deciso di affrontare il problema da un’angolazione diversa. Invece di utilizzare pellicole capacitive sulla corona del volante, hanno spostato il rilevamento all’interno del blocco comandi sulle razze. Questo approccio sfrutta un sensore capacitivo indiretto già integrato nei moduli dei pulsanti presenti nell’abitacolo, offrendo due vantaggi principali: una riduzione dei costi industriali e una maggiore protezione del componente dal degrado causato dallo sfregamento.

Tuttavia, questa soluzione presenta una sfida significativa. Un sensore collocato all’interno del modulo pulsanti è molto più sensibile alle variazioni di temperatura e umidità rispetto a uno integrato nella corona del volante. Gli sbalzi termici e la condensa all’interno dell’auto possono alterare la capacità elettrica di base rilevata dall’hardware, generando un fenomeno di deriva noto come offset dropout. Questo può portare il sistema a credere erroneamente che il conducente abbia le mani sul volante quando in realtà non è così, o viceversa.

La soluzione di Honda: algoritmi avanzati per correggere le interferenze

Invece di tornare ai sensori tradizionali o di utilizzare il meno preciso sensore di rotazione del volante, Honda ha scelto di risolvere il problema attraverso il software. I tecnici hanno sviluppato un algoritmo di correzione dinamico che ricalcola la capacità elettrica di base in tempo reale. Questo algoritmo utilizza una media ponderata aggiornata ogni 49 millisecondi, neutralizzando le interferenze dovute a caldo e umidità.

In parallelo, un secondo controllo monitora la velocità di variazione del segnale. Se il valore supera una determinata soglia di guardia, la centralina forza immediatamente lo stato di rilevamento su OFF, evitando che un’anomalia elettrica venga scambiata per un contatto reale. Questo approccio ha permesso di ridurre drasticamente gli errori di lettura, portandoli dal 37% iniziale al 4%, un valore ben al di sotto dei severi standard di omologazione per i sistemi ADAS.

Il risultato è un sistema che garantisce la massima affidabilità senza dover ricorrere a costosi cablaggi lungo tutto il perimetro del volante. Una soluzione che dimostra come l’innovazione tecnologica possa portare a miglioramenti significativi in termini di sicurezza e convenienza.

Scritto da Andrea Conforti